Cavolfiori al gratin

cavolfiorigratin

Non tutti sanno che questa verdura è ricca di vitamine ed elementi nutrizionali fondamentali per il nostro organismo. Il nome scientifico del cavolfiore è caulis floris. Questo ortaggio appartiene alla famiglia delle crucifere, insieme al cavolo cappuccio, al cavolo rosso e al cavolo verza Per appurarne la freschezza, bisogna osservare se le foglie sono croccanti e accertarsi che non contengano zone scure; inoltre l’infiorescenza (la parte che mangiamo) deve presentarsi con tonalità accese e deve essere ben consistente al tattoSpesso questa verdura viene bistrattata in cucina per via dell’odore non proprio piacevole che emana durante la fase di cottura. In realtà si può ovviare al problema in due modi: poggiando sul coperchio un pezzo di pane raffermo bagnato nell’aceto oppure mettendo all’interno dell’acqua di cottura mezzo limone.

Oggi ve li propongo in una bella varietà e con un sapore per palati allenati: verde chiaro del romanesco, verde scuro del broccoletto, e per finire viola, giallo e bianco.

Ingredienti: 600 g  tra cavolfiori bianchi, gialli, viola, broccolo romanesco, cima di rapa (in alcuni supermercati della grande distribuzione li trovate già misti), 150 g di pane grattugiato, 3 spicchi di aglio medi, colatura di alici di Cetara, sale, pepe, olio evo, 1 cucchiaio di burro, grana padano (facoltativo).

Procedimento: come prima cosa da fare è di mondare e lavare bene la verdura.  Suddividetela in cimette poi lessatela in abbondante acqua non troppo salata. Fatto questo preparate due tegami: uno grande per saltare i cavolfiori e uno più piccolo per in pangrattato. Scolate i cavolfiori al dente. Trasferiteli nel tegame con 1 spicchio di aglio infilzato da uno stuzzicadenti (per poterlo recuperare in seguito), e 4/5 cucchiai di buon olio di oliva. Un goccio di acqua di cottura e insaporite con sale e pepe. A parte nel tegame piccolo avrete messo il pane grattugiato, un cucchiaino di colatura di alici, 1 spicchio di aglio intero + mezzo schiacciato con un coltello e ridotto a poltiglia. Insaporite il pane ma non bruciatelo assolutamente. Quindi fiamma dolce. Nel frattempo i cavolfiori si saranno insaporiti e il condimento avrà tirato. Unite il pane (recuperate l’aglio), spadellate pochi secondi e servite con una spolverata di formaggio.

Parmigiana fumè

Ebbene si! Ecco una versione ancora più golosa della versione classica che già ben conoscete. Scoprite le differenze nella ricetta qui sotto!

parmigiana-fume

Ingredienti per 4 persone: 700 gr di melanzane, 400 ml di passata di pomodoro, 200 gr di mozzarella di bufala, 50 gr di grana padano grattugiato, 200 g di fette di scamorza affumicata, 1 spicchio d’aglio, olio EVO, sale, pepe, basilico.

Procedimento: lavate bene le melanzane; affettatele creando dei dischi che andrete a grigliare. Preparate la salsa di pomodoro in una casseruola con olio (2 cucchiai) aglio, e basilico lavato e spezzettato. Salate e pepate. 30 minuti di cottura saranno sufficienti… Riducete a dadini la mozzarella. Prendete una teglia rettangolare o quadrata. Sul fondo mettete due cucchiai di salsa, appoggiate le melanzane fino creare uno strato, cospargete di mozzarella, fette di scamorza e grana grattugiato. Ricominciate da capo fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornate per 20′ a 180°. Servite calde, filanti e anche come piatto unico!

Dadi di tacchino ai porcini e curry

Visto che non pubblico spesso piatti di carne eccomi qui con una buona ricetta.Non ci vorrà più di mezz’ora per prepararla e ancor meno tempo a finirla!
spezzatino

Ingredienti per 4 persone: 600 g di petto di tacchino, 1 porro intero grande, 300 g di porcini freschi (o surgelati), una manciata di porcini secchi ammollati in acqua tiepida, 1 cucchiaio abbondante di curry, prezzemolo tritato, sale, olio evo.
Procedimento: in una pentola tipo Wok, o in un largo tegame dalle sponde alte, versate 4/5 cucchiai di olio e l’intero porro tagliato a rondelle. Iniziate a soffriggere, unite poca acqua e la carne tagliata a dadini di un paio di cm. Mescolate vigorosamente; unite il curry. Altri 5 minuti di cottura e aggiungete i funghi freschi e quelli secchi strizzati. La fiamma sarà sempre medio-bassa.Salate a piacere. Cuocete in tutto per 25-30′. Mentre terminate la cottura tagliate il prezzemolo a coltello. Unitelo l’ultimo minuto di cottura e servite caldo… accompagnato da un bel purè di patate e un buon bicchiere di vino bianco.

Spaghetti in salsa di peperoni dolci

Ci sono delle giornate in cui non si sa cosa cucinare…poi in fondo al frigorifero trovi dei piccoli e coloratissimi peperoni dolci e ti inventi un sughetto. Qualcuno potra dire: io non digerisco i peperoni, di sera sono pesanti… ma il sistema per renderli più digeribili esiste. E se proprio oggi avete poco tempo per pensare questa è la ricetta che fa per voi:

spaghettipepedolci

Ingredienti: 350 g di spaghetti, 300 g di peperoni dolci gialli e rossi misti, 1 scalogno, aceto balsamico, sale, pepe, olio evo e prezzemolo tritato.
Procedimento: in un tegame preparate lo scalogno tritato a coltello, 2/3 cucchiai di olio evo e cominciate a soffriggere a fiamma dolce, Unite i peperoni tagliati a fettine e precedentemente privati di semi e gambetto.
fate cuocere per cinque minuti poi sfumate con 2 cucchiai di aceto balsamico. Unite 1/2 bicchiere di acqua e cuocete, coperti, fino a che saranno abbastanza morbidi. Insaporite con poco sale e pepe. Mettete a scaldare l’acqua per la pasta. A cottura ultimata dei peperoni, frullateli direttamente in tegame per un minuto. qualche pezzetto intero può rimanere. Scolate la pasta al dente e mantecate direttamente in tegame. Unite un filo di acqua di cottura e il prezzemolo.

Cuocendo i peperoni con l’aceto balsamico rimarranno digeribili e oltremodo gustosi. In più,vegetariani!
Buon appetito a tutti e Buon Natale!

ECLAIR E BIGNÈ DELLE FESTE CON CREMA PASTICCIERA

alzatina

Ingredienti per 12-14: 150 g di farina 00, 150 ml di latte, 125 ml di acqua, 100 g di burro, 4 uova medie, 1 cucchiaino di zucchero semolato, 1/2 cucchiaino di sale, crema pasticcera, codette di cioccolato miste a piacere.

 

Procedimento: mettete 125 ml di latte, l’acqua, il burro, il sale e lo zucchero in una casseruola su fuoco basso. Ad una prima ebollizione,versate la farina a pioggia e mescolate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto liscio. Dopo un minuto levate dal fuoco e trasferite il composto in un recipiente in acciaio. Lasciare raffreddare un pò. A questo punto, aggiungete, una alla volta, le uova, mescolando di continuo con il cucchiaio. Fatto ciò, la pasta deve risultare liscia e lucida e cadere dal cucchiaio in un nastro denso. Accendete il forno a 170°; ricoprite una teglia con carta da forno; riempite una sac a poche dopo aver tagliato la punta in modo da creare un buco per la fuoriuscita della pasta bigné di circa 3 cm e cominciate a creare gli eclair disegnando una sorta di striscia lunga circa 8 cm. Per i bignè basterà creare un mucchiettino grande come una ciliegia.
Spennellate la superficie con un pennello bagnato di sola acqua e infornate per circa 20′.

eclair2

Non chiudete completamente il forno, piuttosto infilate il manico di un cucchiaio di legno. Lasciate un’apertura di circa 1 cm. Servirà a non creare troppa umidità. Gli eclair dovranno essere molto dorati ma non troppo bruni. Ricordatevi di non aprire mai il forno durante la cottura. Lasciateli raffreddare. Con una sac à poche riempiteli con la crema pasticcera facendo due piccoli fori sotto la base. Se non vi sentite sicure… tagliatele per il verso della lunghezza… Gli eclairs si possono decorare con la stessa crema del contenuto, con della glassa al cioccolato fondente, al latte o più semplicemente con dello zucchero a velo. Nel mio caso ho aggiunto un tocco di festa con delle codette di cioccolato. Una nota sincera: le prime volte non saranno perfetti… io stessa ammetto di aver buttato diverse teglie… a causa della farina senza glutine, a volte venivano troppo cotti, a volte poco cotti, ma non arrendetevi mai. La sfida è divertente!

Polenta integrale al tartufo con porcini e gorgonzola

Ecco uno dei miei piatti, cosidetti “unici” che amo da sempre… un cibo antico arricchito da un’olio al tartufo nero intenso e persistente, funghi porcini e un cremoso Gorgonzola dolce DOP.
Che dire? Ecco la ricetta!

polentaintegrale1

Ingredienti per 4 persone: 200 g di farina di mais integrale, olio al tartufo, 200 g di porcini (anche surgelati andranno bene), 300 g di Gorgonzola DOP, sale.
Procedimento: in una casseruola cuocete la polenta in un litro di acqua salata non appena raggiunge il bollore. Mescolate continuamente. A metà cottura unite i funghi. Nel frattempo A cottura completata (se non è istantanea ci vorrà almeno un’ora), sistematela in una pirofila.Fate un primo strato basso di polenta, disponete pezzetti di gorgonzola e un filo di olio al tartufo; ricoprite di polenta e ricominciate fino alla fine degli ingredienti.

polenta2

Pesce Cobia in salsa di porri e arancia

Eccomi qui da voi con un’altra ricetta con l’ultima novità del mercato ittico del quale vi ho parlato giorni fa in questo post. Qui ne esaltiamo il gusto con una salsa caramellata davvero gustosa. Potete ovviamente usare anche un altro tipo di pesce: pesce spada, pescatrice, salmone, palombo…

cobia1

Ingredienti per 4 persone: calcolate due tranci di cobia a testa quindi 8/10; 2 arance, 1 porro, olio evo, pepe nero, vino bianco secco, prezzemolo fresco, farina 00.

Procedimento: lavate bene i trancetti; togliete l’unica spina centrale ma non privateli della pelle. In un largo tegame preparate un buon giro di olio con il porro tagliato a rondelle. Fatelo stufare per 5 minuti unito a un paio di cucchiai di acqua. Quando sarà diventato traslucido unite il pesce leggermente infarinato. Sfumate con pochissimo vino. Cuocete a fiamma bassissima per 5 minuti. Grattugiate o tagliate a julienne la buccia delle arance. Spremete e poi unite il succo di un’arancia e mezza. Fate “tirare il sughetto” alzando la fiamma a media forza. Non appena si comincerà a colorire. Spegnete. Cospargete con un pò di prezzemolo fresco e pepe nero.

cobiabis

Trecce con cime di rapa e mandorle tostate

treccecimeok

È evidente che ci sia una forte ammirazione per la cucina pugliese ed avendo in dispensa un prodotto fantastico come le Trecce di Gragnano IGP, delle ottime cimette di rapa, qualche pomodorino sott’olio della mia scorta personale… ed ecco una ricetta facile facile da fare anche stasera stessa!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta di Gragnano tipo Treccie (simili ai fusilli ma più grandi), 400 g di cime di rapa, uno spicchio di aglio, 4 falde di pomodori secchi sott’olio, 100 g di mandorle a lamelle, 50 g acciughe sott’olio, olio evo, sale, pepe.

treccecimedirapa

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda poco salata. A parte in un ampio tegame, mettete lo spicchio di aglio, un buon giro di olio, le cime di rapa ben lavate, le falde di pomodoro tagliate a striscie. Soffriggete per 10 minuti; unite mezzo mestolo di acqua di cottura, sale e pepe. Le cime si cuoceranno in meno di 10′. Lessate la pasta al dente poi scolatela; versatela nel tegame ed insaporitela per qualche minuto. Nel frattempo tostate le mandorle in un tegamino, a fiamma bassa, senza farle bruciare.

Paccheri e pesce Cobia alla Mediterranea

Qualche giorno fa mi è stato chiesto di spendere alcune parole sul Cobia, ma anche di pensare ad una ricetta per esaltarne il gusto. Ho scelto di usarlo in un primo piatto ricco di profumi e sapori mediterranei, per esaltarne le carni senza perderne l’identità.

Quindi da oggi potete cucinarlo così:

cobia2

Ingredienti per 4 persone: 300 g di paccheri di Gragnano, 500 g di pomodori di Pachino, 6 trancetti di Cobia, una manciata di capperi di Pantelleria, una manciata di nocciole del Piemonte, prezzemolo fresco (un mazzetto), sale, pepe, pane grattugiato e fioretto di mais per la panatura, olio evo e olio di semi per friggere.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda e salata. Lavate il pesce, privatelo della pelle e delle eventuali spine. Riducete a cubetti di circa 1 cm solo 4 tranci, mentre i rimanenti li tagliate a striscie. A parte, in un largo tegame antiaderente, mettete dell’olio d’oliva e lo scalogno tritato per farne un veloce soffritto. Unite i pomodori tagliati a cubetti, mescolate spesso, schiacciate un pò i pomodori e tenete una fiamma moderata. Unite ora i capperi dissalati. Aggiungete la quantità di 4 tranci di pesce dopo 5 minuti. Salate e pepate. Aggiungete poca acqua calda (o brodo vegetale). In tutto cuocete il sugo per 20′. Buttate i paccheri a lessare. Prendete una manciata di farina di mais, uniteci una di pangrattato e qualche nocciola pestata a mortaio. Impanate i filetti rimanenti e friggeteli in olio ben caldo. Scolate e spadellate in tegame i paccheri, unite abbondante prezzemolo tritato velocemente a coltello. Impiattate come nella foto servendo anche i tranci fritti.

Per altri suggerimenti… non smettete di seguirmi!

Orecchiette di grano arso con fagioli, patate e cacioricotta

orecchiette1

Oggi vi propongo un primo piatto che onora la cucina pugliese, che amo tantissimo. Per questo piatto ho scelto delle orecchiette di grano arso. Vi chiederete cos’hanno di diverso da quelle di semola? Beh, ecco un pò di storia. Tempo fa, quando il grano veniva raccolto a mano, le stoppie venivano bruciate e i chicchi caduti a terra si bruciacchiavano. Dopo la macinatura, con la farina ricavata si confezionavano focacce e vari tipi di pasta. Era il “grano arso”.Il “grano arso” moderno è semplicemente tostato al punto giusto per ottenere quel tipico sentore di affumicato.L’area d’origine di questa pasta è probabilmente il Foggiano (considerato da sempre il “granaio d’Italia”). I formati sono i tipici pugliesi, per lo più “strascinati”, “orecchiette e “fusilli”.

orecchiette2

Ingredienti per 4 persone: 300 g di orecchiette, 300 g di fagiolini lessati, 100 g di patate lessate, 1 spicchio d’aglio, origano, cacioricotta pugliese a mezza stagionatura, sale, pepe, olio evo.

Procedimento: mettere a bollire abbondante acqua calda e salata. In un tegame mettete a scaldare un pò di olio e uno spicchio di aglio. Non appena si dorerà unite i fagiolini per farli insaporire un’po. Aggiungete anche l’origano, il sale e il pepe. Dopo cinque minuti unite le patate ridotte a cubetti. Lasciate passare altri 2 minuti, unite 1/2 tazzina di acqua di cottura poi spegnete. Lessate le orecchiette per il tempo necessario, circa 10′, scolatele e spadellatele a fuoco basso nel tegame della verdura. Servitele caldissime con una super spolverata di origano e cacioricotta grattugiato.