Orecchiette ai carciofi e salsa allo zafferano

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Oggi vi propongo un primo piatto leggero e gustoso, a base di carciofi, con la componente di una salsa cremosa ed avvolgente con lo zafferano che rende tutto molto piacevole al gusto. Adatto sia a un pranzo leggero, sia ad una cena importante. Essenziale per la sua buona riuscita la qualità e la freschezza dei carciofi.

Ingredienti per 2 persone: 160 g di orecchiette (io ho usato gluten free #Farabella), 2 carciofi (quelli con le spine), 1 limone, una tazzina da caffè di panna vegetale, 4 rametti di prezzemolo, 1 scalogno, 1 cucchiaio di olio evo, sale, pepe nero macinato al momento, 1 bustina di zafferano #Zaffy

Procedimento:come primo passo lavate i carciofi, togliete le foglie dure più esterne fino a ottenere i cuori formati solo da foglie tenere; tagliate le punte. Tagliateli a metà, eliminate il fieno, tagliateli a spicchi e metteteli in acqua e limone. Utilizzate anche i primi 8 centimetri di gambo. Togliete la parte esterna più coriacea con un pelapatate e affettarli. Mettete anch’essi nell’acqua acidulata. Lessate le orecchiette in acqua salata. Tritate il prezzemolo già lavato.  Mettete in un tegame antiaderente l’olio, lo scalogno. Quando appare dorato unire un pizzico di sale, un cucchiaio di acqua, il prezzemolo, i carciofi e cuocere per 10 minuti. A parte in un pentolino scaldate dolcemente la panna nel quale avrete stemperato lo zafferano. Salate a piacere. Unite la salsa ai carciofi e mescolate per far unire tutti i sapori. Regolate di sale e conditeci le vostre orecchiette. Completate con il pepe e eventualmente prezzemolo fresco.

 

Penne in crema di taleggio, funghi e cimette di rapa

pennetaleggiofunghiIl Taleggio è un formaggio di origini davvero antichissime; documenti risalenti al 1200 ne testimoniano la presenza. Oggi la zona di produzione e di stagionatura del Taleggio spazia tra la Lombardia (nelle provincie di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia), il Piemonte (provincia di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) e il Veneto (provincia di Treviso).

A riprova di tradizionalità, il Taleggio è stato riconosciuto formaggio DO (Denominazione di Origine) nel 1988 e formaggio D.O.P.(Denominazione di Origine Protetta).

Oggi, in onore di questo formaggio, vi consegno una bella ricettina, veloce, semplice da realizzare e gustosa. Nel mio caso ho usato una tipologia a pasta morbida, da poter ridurre in “fonduta” e una pasta gluten free #Garofalo molto buona.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di pasta corta tipo penne, 200 g di Taleggio a pasta morbida, 150 g di funghi freschi champignon, 100 g di cimette di rapa, 1/2 bicchiere di latte, 1 noce di burro, una manciata di mandorle con la buccia, 1 spicchio d’aglio, olio evo, pepe nero, sale, foglie di prezzemolo.

Procedimento: come prima cosa da fare mettete a bollire l’acqua per la pasta con poco sale grosso. Nel frattempo mondate e lavate le cimette (non usate i gambi ma solo il fiore). Prendete una casseruola e scottatele per 5 minuti in acqua salata e calda.

A parte, lavate i funghi, tagliateli a fettine e passateli in tegame con uno spicchio d’alio, prezzemolo q.b., olio evo q.b., un pizzico di sale e di pepe macinato.

Cuocete a fuoco basso. Tostate le mandorle in un tegamino antiaderente: non bruciatele. Basteranno 2/3 minuti a fuoco moderato.

Per fare la crema di taleggio io ho fatto così: ho appoggiato un recipiente d’acciaio sopra la piccola casseruola dove stavo cuocendo i funghi per creare un piccolo “bagnomaria”. All’interno: il taleggio tagliato a dadoni, pepe nero, il latte e il burro. A fusione completata ho spento la casseruola sottostante per tenere tutto in caldo.

Lessate la pasta al dente. Conditela con la crema di taleggio, i funghi, le cimette sbollentate e a guarnire le mandorle tagliate grossolanamente a coltello.

Spaghetti al pesto di basilico, olive e ricotta dura

spaghettipestoolivericottaUno spaghetto al pesto rappresenta sempre la soluzione ideale per chi desidera un primo piatto gustoso, ma ha poco tempo da passare ai fornelli. Nel mio caso, il condimento è stato giustamente arricchito da olive di Gaeta denocciolate che ho acquistato al mercato insieme a dell’ottima ricotta dura. Vi consiglio provarla, anche in caso di ospiti inattesi.

Ingredienti per 4 persone: 320 g di spaghetti di grano saraceno (o anche linguine se le preferite), 100 g di pesto alla genovese, 100 g di ricotta dura romana, una manciata di olive di Gaeta denocciolate non in salamoia, olio evo, sale (io rosa dell’Himalaya).

Procedimento: In un tegame antiaderente mettete poco olio, il pesto e le olive denocciolate e tagliate a rondelle grossolanamente. Scaldate per pochissimo tempo, tipo 3/4 minuti. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata; scolarla al dente, ma senza sgocciolare troppo e trasferitela direttamente nel tegame del condimento. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Completate i piatti con una bella dose di scaglie di ricotta dura e un giro di olio evo a crudo.

Tortino di polenta ai carciofi e funghi porcini

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La polenta è un piatto di montagna ricco e nutriente, adatto anche per chi sceglie un regime alimentare vegetariano, e che può essere servito come piatto unico. A mio avviso la polenta è parte integrante, fondamentale della cultura gastronomica dell’Italia Settentrionale, e proprio per questo viene usata come ingrediente per realizzare diverse specialità: la vediamo spesso protagonista abbinata a sughi ricchi di salumi o piccola cacciagione; come nido fumante di formaggi e burro; “pasticciata con ragù di pomodoro o di carne. Per questa ricetta potete utilizzare qualsiasi tipo di funghi, preferite sempre porcini  italiani (mi raccomando) se in stagione… altrimenti sostituiteli con funghi secchi da far rinvenire in abbondante acqua.  I carciofi se possibile, preferiteli freschi. La polenta può essere più o meno morbida, ma nel nostro caso dovendo scegliere di servire la polenta con i funghi in cocotte mono-porzione, vi consiglio di avere una polenta più soda. In mancanza di tempo ma attanagliati dalla fame, potete scegliere una polenta istantanea che richiede un tempo di cottura molto più breve.

Cosa vi servere: 4 cocotte mono-porzione con coperchio, 1 paiolo in rame (se lo avete), un cucchiaio di legno.

Ingredienti per 4 persone: 125 g di farina di mais di buona qualità, 500 ml di acqua, 2 manciate di funghi porcini secchi, 4 cuori di carciofo, un rametto di rosmarino, 100 g di grana a scaglie, 1 spicchio d’aglio, sale, pepe, olio evo.

Procedimento: in una casseruola a sponde alte bella capiente, portate ad ebollizione l’acqua, dopo di che salatela e versate la farina di mais a pioggia, mescolando. Cuocete la polenta a fuoco basso per circa 40 minuti mescolando spesso e con vigore. Nel frattempo ammollate i funghi in abbondante acqua calda fino a che non si saranno ammorbiditi. a questo punto scolateli. Lavate bene i carciofi, tagliateli in 8 spicchietti e togliete la “barba interna”. Passateli in tegame con un filo d’olio, aglio vestito ma leggermente schiacciato con il palmo della mano, un rametto di rosmarino, sale e pepe a gusto. Unite i funghi secchi e spadellate tutto insieme. Una volta pronta disponete la polenta sul fondo di ogni cocotte procedendo così: 1 – strato di polenta; 2 – strato di funghi e carciofi con scaglie di grana; 3 -copertura con polenta; 4 – finitura del piatto con funghi e carciofi.

Tenete in caldo in forno se necessario.

Fusilli integrali al pesto di biete e mandorle tostate

fusilliebieteHo sempre una grandissima scorta di verdure da cuocere e non in frigorifero… sono vegetariana … quindi rappresentano 60% della mia alimentazione. Avevo un bel mazzo di bietole e per non abbandonarle in frigo ho pensato di trasformarle in qualcos’altro… ed è nato in pochi minuti un pesto di bietole davvero goloso. Se vi piace l’idea… non perdete l’occasione di provare questa ricetta che vi richiederà pochissimo tempo e vi darà immensa soddisfazione! 😉

Ingredienti per 4 persone: 350 g di fusilli integrali, 70 g di mandorle già tostate, 2 mazzi medi di bietole fresche, 2 falde di pomodori secchi, 1/2 spicchio d’aglio, 1 peperoncino secco, 5 cucchiai di olio evo, 70 g di grana padano, sale a piacere, scaglie di pecorino romano.

Procedimento: cuocete  le bietole già lavate in abbondante acqua salata. Dopo circa 10′ dalla bollitura scolare e lascia raffreddare nello scolapasta per 15-20 minuti. Lasciare le bietole umide e frullarle con 3/4 di mandorle, 1/2 spicchio d’aglio privato dell’anima, l’olio evo, il peperoncino e il sale. Frullare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Nel frattempo avrete già messo a bollire l’acqua per la pasta. Scolatela al dente e conditela con la vostra salsa. Unite le scaglie di pecorino le mandorle rimaste tagliate grossolanamente.

Risotto al radicchio e ricotta

risoradicchioricottaUn semplicissimo ma allo stesso tempo gustosissimo risotto con una mantecatura alternativa al solito burro, per una variante pregiata e altrettanto gustosa… da servire su una foglia fresca, oppure in un guscio di grana padano.

Ingredienti: 200 grammi di riso (Carnaroli o Vialone nano), 2/3 gambi di Radicchio Rosso, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 50 grammi di ricotta mista capra/vaccina freschissima, 1/2 cipolla piccola, olio extravergine di oliva q.b., 1 litro di brodo vegetale, sale e pepe q.b.

Procedimento: preparare il brodo vegetale già caldo a portata di mestolo:
nel frattempo, dopo aver lavato bene sotto acqua corrente il radicchio, tagliate le foglie a pezzettini e lasciatele da parte. In una casseruola antiaderente preparate il soffritto di cipolla ed olio evo e, successivamente, quando è ben dorato aggiungete il radicchio sfumando con il vino. Dopo un paio di minuti, unite il riso e lasciatelo tostare per un paio di minuti; versate poi, di tanto in tanto, un mestolo di brodo, man mano che viene assorbito. A metà cottura, cioè dopo sette otto minuti, assaggiate e nel caso regolate di sale. Assaggiate anche 2 minuti prima che sia pronto, in modo da sapervi regolare per la mantecatura finale.
Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco e mantecate con la ricotta. Una macinata di pepe e potete servire.

 

Spaghetti al ragù di lenticchie e agrumi

spaghilentiseagrumiOggi una profumatissima alternativa al ragù di lenticchie. L’ideale se avete ospiti vegani: sarà perfetto da servire anche sotto forma di condimento per lasagne, cannelloni o su crostoni di pane, da portare in ufficio. Ecco la ricetta per prepararlo al meglio.

Ingredienti per 4 persone:350 g di spaghetti #Rummo (gluten-free), 1 scalogno, 2 foglie di alloro, olio evo, 250 g di lenticchie verdi piccole secche, 1 limone, 1 arancio (non trattati), 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale, pepe.

Procedimento: in una casseruola scaldate l’olio e lo scalogno tagliato a fettine. Unite le lenticchie e le foglie di alloro. Aggiungere poca acqua e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. A questo punto abbassate al minimo il fuoco e lasciate cuocere per 30′ circa. Le lenticchie non dovranno scuocere quindi controllate ogni tanto. Grattugiate la buccia del limone e dell’arancia e aggiungetene 2/3 solo a fine cottura delle lenticchie. Il resto mettetelo temporaneamente in frigo. Nel frattempo portate a bollore l’acqua salata e cuocete la pasta. Versate il ragù caldo sulla pasta e servite con una “spolverata” di agrumi freschi e un filo di olio evo.

Risotto pere e rosmarino in cialda

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Oggi vi propongo un primo piatto che risolve tutto: tanto gusto, profumi pazzeschi e …un figurone a tavola con amici o famiglia. Si fa tutto in meno di mezz’ora e vi faranno grandi applausi!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di riso Carnaroli, 2 pere abate mature, 1 litro di brodo vegetale, un rametto di rosmarino, 1 cipolla bionda, 50 g di burro per iniziare, 50 per mantecare alla fine, 400 g di grana padano grattugiato.

Procedimento per i cestini: spargete, uniformemente e senza buchi, su una padella antiaderente circa 70 gr di parmigiano, per un diametro di circa 15/17 cm, accendete la fiamma a fuoco moderato e fate sciogliere. Quando il parmigiano sarà ben dorato, staccate con una spatola e appoggiate la cialda sopra una ciotola da macedonia capovolta. Date la forma con le mani, accompagnando delicatamente. Fate raffreddare. Nello stesso modo, preparate altri 3 cestini.

Per il risotto: tagliare finemente la cipolla e farla appassire in una casseruola ai bordi alti con l’olio. Aggiungete la pera tagliata a cubetti e soffriggete. Aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto. Ricoprite con 2 mestoli di brodo e fate cuocere, aggiungendo quando necessario altro brodo. Mescolare ogni tanto. A metà cottura aggiungete il rosmarino tagliato finemente a coltello. Quando è cotto, mantecate con burro e 2 cucchiai di grana padano; aggiungete altri aghi di rosmarino interi. Servite nelle cialde e gustatelo subito perchè a un certo punto la cialda si scioglierà e diventerà un tutt’uno con il vostro risotto.

Spaghetti al pesto con zucchine, pistacchi e burrata

spaghipestoCi sono piatti che non hanno bisogno di essere presentati con ampi preamboli o giri di parole… vi consiglio semplicemente di provarla.

Buon Appetito!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti di grano saraceno #feliciaglutefree, 1 zucchina media,  70 g di pistacchi, un mazzetto di basilico fresco, 40 g di parmigiano una manciata di pinoli secchi, 1 burrata vaccina piccola e  freschissima, 120 ml di olio extravergine d’oliva, aglio, sale e pepe q.b.

Procedimento: prendete i pistacchi (l’ideale è acquistare quelli di Bronte), sgusciarli e metterli qualche istante in acqua bollente per permette alla pellicina di separarsi dal frutto senza troppi problemi. Mettere i pistacchi in un contenitore adeguato in attesa di mixarli nel frullatore insieme agli altri ingredienti. Per il pesto mettere i pinoli nel frullatore, aggiungete i pistacchi sgusciati, 1/2 zucchina cruda ridotta a tocchetti, il basilico in foglie, l’olio e aggiungere un pizzico di sale. Frullate bene (ma a scatti per non surriscaldare le lame) il tutto sino a che il composto non diventi perfettamente omogeneo, di un bel colore verde intenso e lasciare riposare durante il tempo di cottura della pasta. L’altra metà della zucchina tagliatela a rondelle e passatela in padella con poco olio, una puntina d’aglio, sale e pepe e a fuoco vivace. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata. Aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta al pesto per rendere la salsa più fluida. Scolate la pasta e servire le tagliatelle condite con il pesto al pistacchio e basilico, rondelle di zucchine e la burratina suddivisa per ciascun commensale.

Casarecce, salsa di peperoni, curry e paprika

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Buongiorno a tutti, eccoci qui con un primo piatto dai sapori contrastanti ma che si fondono e sposano davvero bene. La tipologia di pasta poi… aiuta molto a trattenere sapori e profumi. Vi lascio la ricetta!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta formato caserecce, 2 peperoni grandi gialli, 1 cucchiaio di curry, un cucchiaio di paprika piccante, 4 filetti di acciuga del Cantabrico (o comunque di buona qualità), sale, pepe, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo fresco tritato… 1 cucchiaio per persona, olio evo.

Procedimento: come prima cosa lavate i peperoni e riduceteli a piccole striscie; in un tegame scaldate 2/3 cucchiai di olio e le due spezie che inizieranno a sprigionare il loro profumo. Unite i peperoni, sale e pepe. Fateli ammorbidire aggiungendo un mestolino di acqua di cottura della pasta. Regolate di sapore. Non lasciateli troppo liquidi. A cottura ultimata dei peperoni frullatene 3/4 e tenetene qualcuno intero. Cuocete la pasta al dente e a scolatura effettuata, condite con la salsa.Servite con prezzemolo fresco e un’acciughina per ciascun commensale.