Gnocchi di patate e carote con salsa ai broccoli

gnocchidicarote e broccoliIngredienti per 4 persone: 1 kg di patate a pasta bianca (non novelle), 250/300 g di farina bianca 00, 1 carota piccola, 1 uovo intero, sale, 300 g di broccoli romaneschi,un cucchiaio di prezzemolo tritato, aglio, olio evo, pepe nero.

Procedimento: lavate accuratamente e lessate le patate e la carota con la buccia ben lavate e strofinate. Non appena saranno pronte, schiacciatele con l’apposito strumento (la buccia rimarrà all’interno e voi non vi scotterete le mani). Unite una presa di sale, 250 g di  farina e cominciate ad impastare. Non appena gli ingredienti si sanno amalgamati, aggiungete anche l’uovo. Tornate a impastare con le mani. Su un piano leggermente infarinato, dividete il composto in tanti filoni dello spessore di due cm ciascuno che taglierete con un coltello a distanza regolare di circa 3 cm. Potete lessarli così oppure potete passarli sui rebbi di una forchetta, oppure farli “scivolare” sui denti di una grattugia per dare una trama più irregolare ma tipica dello gnocco.

Prima della cottura lasciateli riposare per almeno 15′. Passiamo al condimento: sbollentate i broccoli per 10′ a partire dal bollore. Scolateli e trasferiteli in  un tegame con uno spicchio di aglio, poco olio e sale fino. Insaporiteli per 5′ poi unite il prezzemolo tritato; eliminate l’aglio, frullate il tutto poco prima di scolare gli gnocchi non appena saliranno a galla. Condite gli gnocchi con la salsa di broccoletti oppure impiattate come nella foto ovvero mettendo un mestolo sul fondo, un giro d’olio e una macinata di pepe nero!

Rosti aromatico di patate e scalogno

rosti

Quanti piatti possiamo inventarci realizzare con un ingrediente  semplice, della terra, come le patate? Tantissimi. Uno tra tutti quelli che faccio è anche un pò il mio preferito: parliamo del rosti, un piatto tipico svizzero a base di patate che vengono grattugiate e saltate in padella, facendo creare una croccante crosta dorata.

La ricetta base del rosti prevede l’utilizzo di patate a crudo, burro e sale, ma è possibile gustarne diverse varianti nei vari cantoni svizzeri.
Nella ricetta che vi propongo oggi, per esempio, le patate vengono insaporite da scalogno tritato e da erbe aromatiche miste!

Il rosti di patate può essere gustato come contorno o come piatto unico; per renderlo ancora più sostanzioso e ricco si può accompagnare con un uovo all’occhio di bue, wurstel alla griglia, salmone… oppure con una spalmata di robiola di capra!

Ingredienti per 4/6 persone: 1 kg di patate, 2 scalogni, 50 g di burro, Sale fino q.b., Pepe nero, 1 cucchiaio di prezzemolo, 1 cucchiaio  di erbe aromatiche miste secche, 2 vaschette di robiola di capra da 60g circa.

20190128_193327Procedimento: per preparare il rosti iniziate con il lavare e pelare le patate . Grattugiatele con una grattugia a fori larghi. Tritate finemente gli scalogni. Riunite il tutto in una zuppiera. Condite con sale, pepe, prezzemolo tritato e erbe aromatiche. Mescolate bene ed assaggiate. Scaldate 50 gr di burro in un tegame antiaderente, versatevi il composto di patate che pareggierete con un cucchiaio di legno passato sotto il rubinetto. Lasciate cuocere così finchè ai bordi si comincerà ad intravedere un colore dorato. Quando si sarà formata la crosticina  potete girare il rosti con l’aiuto di un piatto (come per una frittata)*. Terminate la cottura e servite accompagnate dalla robiola o da ciò che preferite. Buon appetito!

*NB potete cuore anche dei mini rosti con l’aiuto di formine in metallo.

Spaghetti al pesto di basilico, olive e ricotta dura

spaghettipestoolivericottaUno spaghetto al pesto rappresenta sempre la soluzione ideale per chi desidera un primo piatto gustoso, ma ha poco tempo da passare ai fornelli. Nel mio caso, il condimento è stato giustamente arricchito da olive di Gaeta denocciolate che ho acquistato al mercato insieme a dell’ottima ricotta dura. Vi consiglio provarla, anche in caso di ospiti inattesi.

Ingredienti per 4 persone: 320 g di spaghetti di grano saraceno (o anche linguine se le preferite), 100 g di pesto alla genovese, 100 g di ricotta dura romana, una manciata di olive di Gaeta denocciolate non in salamoia, olio evo, sale (io rosa dell’Himalaya).

Procedimento: In un tegame antiaderente mettete poco olio, il pesto e le olive denocciolate e tagliate a rondelle grossolanamente. Scaldate per pochissimo tempo, tipo 3/4 minuti. Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata; scolarla al dente, ma senza sgocciolare troppo e trasferitela direttamente nel tegame del condimento. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Completate i piatti con una bella dose di scaglie di ricotta dura e un giro di olio evo a crudo.

Polenta taragna, Casera e verdure toscane

polentaebieteTra i miei confort-food più gettonati, la polenta taragna occupa un posto d’onore. Se poi volete provare un azzardo, un incontro tra due regioni non molto lontane ma diametralmente opposte… provate questa accoppiata vincente e non ve ne pentirete. La polenta taragna, o semplicemente taragna è un piatto diffuso nell’Alta Lombardia, in particolar modo in Valtellina, in provincia di Bergamo e in provincia di Brescia. La polenta taragna che viene preparata con farina di grano saraceno miscelata con farina gialla a cui si aggiungono burro e formaggi tipici valtellinesi quali il Valtellina Casera DOP, tipico delle piccole latterie di paese. Provatela e fatemi sapere!

Ingredienti per 4/6 persone: 500 g di farina per polenta taragna, 1,5 lt di acqua salata, una manciata di sale, 50 g di burro, 200 g di formaggio tipo Casera morbido, 200 g di cavolo nero, 100 g di bieta rossa, olio evo q.b., uno spicchio d’aglio.

Procedimento: in un paiolo di rame o di ghisa, portate ad ebollizione l’acqua salata. Aggiungete a pioggia la farina e rimestando con l’aiuto di un mescolo di legno, preparate una polenta normale, cuocendola per circa un’ora. Nel frattempo lavate bene le verdure e fatele appassire direttamente in tegame con un filo d’olio, poco sale, l’aglio e un pochino d’acqua. Cuocete per circa 20′. A fine cottura, ancora sul fuoco, aggiungete il burro. Fatelo sciogliere, rimestate ed aggiungete il Casera a tocchetti. Continuate ancora a rimestare la polenta, per distribuire uniformemente al suo interno il formaggio. La polenta sarà cotta quando noterete che si staccherà dai bordi del paiolo. Toglietela quindi dalla fonte di calore, versatela sul tagliere e servite la polenta taragna molto calda con le verdure toscane.

Elly’s cheesecake

cheesecake

Oggi vi incanterò con un dolce che non potrete fare a meno di ammirare e spero… provare! Non è opera mia ma di mia figlia che ogni tanto riempie la casa di un profumo celestiale… proveniente dal forno… La ricetta è sempre la storica presa e leggermente modificata dal libro di dolci download“American Bakery” della famosissima blogger americana Laurel Evans. La ricetta va un pò “assimilata” e con il tempo migliorerà sempre di più: potrete variare il tipo di frutta, di marmellata, ma sarà sempre e comunque strepitosa.

Note:  le cheesecake possono nascondere alcuni passaggi insidiosi  quindi bisogna sempre tenere sotto controllo la cottura  poiché le variazioni nella temperatura del forno possono influenzare il risultato finale – il formaggio spalmabile deve essere a temperatura ambiente e la farcia non deve essere lavorata eccessivamente.

Ingredienti – per la base:75 g di biscotti tipo Digestive finemente sbriciolati, 40 g di burro, 1 cucchiaio e mezzo di zucchero, 25/30 g di nocciole tostate e tritate; per la farcia: 500 g di formaggio spalmabile (Philadelphia) a temperatura ambiente, 125 g di zucchero, la scorza grattugiata di 1/2 limone bio, 1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo), 2 uova intere non fredde, 1 cucchiaio di farina glutenfree Schaer, 60 g di yogurt ai frutti di bosco; per la copertura: un cestino di fragole, uno di mirtilli, 150 g di marmellata di lamponi e rabarbaro, succo di 1/2 limone bio.

Accessori: frusta, mixer, contenitori in acciaio, spatole.

Procedimento: pre-riscaldate il forno a 170°C. Dedichiamoci ora alla preparazione della base. In un recipiente mescolate i biscotti (sbriciolati) con il burro che avrete fuso a fuoco basso. Unite lo zucchero e le nocciole e mescolate con una forchetta. Imburrate una teglia a cerniera del diametro di 23cm. Versate il composto e premetelo bene a coprire tutta la superficie… aiutatevi con un cucchiaio nel caso o con una spatola a lama corta. Cuocete per 13′ e poi sfornate subito. Fare raffreddare molto bene. Nel frattempo, con tutta calma dedicatevi alla farcia. In un recipiente mescolate il formaggio con lo zucchero e cercate di ottenere un composto ben liscio. Usate una piccola frusta a mano. Aggiungete la scorza di limone e l’estratto di vaniglia. Unite anche le uova (una alla volta incorporandolo bene), lo yogurt e la farina, setacciata, per evirate sgradevoli grumi. Incorporati tutti gli elementi, mettete da parte e controllate che la base sia ben fredda. Versate la farcia sulla base e infornate nuovamente a 250°C per 10′. Passato questo tempo abbassate la temperatura a 90° e proseguite la cottura per altri 40′ o fino a quando la crema sarà ben soda ma con la parte centrale leggermente “tremolante”. Tirate fuori dal forno e passate subito la lama di un coltello lungo il bordo della torta. Lasciare raffreddare completamente e se possibile lasciatela in frigorifero per almeno 4 ore prima di coprirla. Potrete gustarla così o procedere ad una copertura super scenografica: scaldate la marmellata per 2′ in un pentolino a fuoco basso e con questa copriteci la torta, badando a non farla cadere lungo i bordi. Tagliate la frutta mantenendo una dimensione uniforme e disponendola sopra la base secondo il vostro estro! Servite subito o raffreddate leggermente per stabilizzare la frutta.

TORTILLAS DI MAIS VEGETARIANE

tortillasMa vogliamo parlare della tavola di Frida?  Non tutti sanno che Guadalupe Rivera, figlia di Diego, condivise con Frida la quotidianità della cucina: nel suo libro Frida’s Fiestas, Recipes and Reminiscences of life with Frida Kahlo, scritto con la giornalista Marie Pierre Colle, ci racconta curiosità inedite della vita dell’artista anche ai fornelli. Oltre alle opere riconosciute come capolavori, in occasione della mostra milanese ho potuto apprezzare il simbolismo contenuto in alcune nature morte: da qui l’ispirazione che mi ha portato a lasciarvi un ricetta tipica messicana con tanto di “stoviglie” a tema!

Ingredienti per 4 persone – Per le tortillas: 150 g di farina tipo Manitoba, 120 g di farina di mais tipo “fioretto”, 150 ml circa di acqua, 1/2 cucchiaio di sale fino, 1 cucchiaio di olio evo. Per il ripieno: 1 zucchina media, 3 peperoni dolci, 4 pomodori datterini gialli e rossi, 1/2 porro, 4 peperoni dolci, 1 scalogno, 1 cucchiaio di cumino, 1 cucchiaio di paprika forte.

Procedimento: in un recipiente a sponde alte mescolate le due farine, e il sale; versate poco a poco l’acqua e l’olio. Impastate fino ad ottenere un’impasto liscio ed omogeneo. Se poi dovesse risultare un pò appiccicoso aggiungete una presa di farina. Lasciate riposare per 30′, nel frattempo dedicatevi al ripieno. In un tegame antiaderente mettete un filo d’olio, e tutte le verdure ridotte a cubettini. Avviate la cottura a fiamma bassa. Aggiungete 1/2 bicchiere d’acqua e le due spezie. Aggiustate di sale e cuocete pe 15′. A parte scaldate un tegame antiaderente del diametro di circa 20 cm. Dividete l’impasto in circa 8 parti; fate delle sfere, infarinate una base in legno e con un mattarello stendete le palline come a formare dei dischi sottili. Sistemate il primo disco dentro il tegame ma senza alcun condimento. Cuocete per un paio di minuti per parte. Disporre su un piatto di portata e tenete coperte le tortillas con un asciugamano da cucina. Fate così per tutte le palline. Servite le tortillas su un piatto da portata, aperte o da gustare piegate in due tipo portafoglio. Accompagnatele  una salsa piccante a base di pomodoro e peperoni oppure ad una guacamole!

Ciotola, vassoio, tovaglietta #MaisonduMonde

Polenta integrale al tartufo con porcini e gorgonzola

Ecco uno dei miei piatti, cosidetti “unici” che amo da sempre… un cibo antico arricchito da un’olio al tartufo nero intenso e persistente, funghi porcini e un cremoso Gorgonzola dolce DOP.
Che dire? Ecco la ricetta!

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Ingredienti per 4 persone: 200 g di farina di mais integrale, olio al tartufo, 200 g di porcini (anche surgelati andranno bene), 300 g di Gorgonzola DOP, sale.
Procedimento: in una casseruola cuocete la polenta in un litro di acqua salata non appena raggiunge il bollore. Mescolate continuamente. A metà cottura unite i funghi. Nel frattempo A cottura completata (se non è istantanea ci vorrà almeno un’ora), sistematela in una pirofila.Fate un primo strato basso di polenta, disponete pezzetti di gorgonzola e un filo di olio al tartufo; ricoprite di polenta e ricominciate fino alla fine degli ingredienti.

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Spaghetti alle vongole veraci… piccanti!

spaghettiveraciIngredienti per 4 persone: 350 gr di spaghetti (oppure vermicelli o linguine), 300 gr di pomodoro ciliegino Pachino I.G.P., 1 kg di vongole fresche veraci, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 2 spicchi d’aglio, peperoncino a piacere, Olio extravergine d’oliva q.b, 1 mazzetto di prezzemolo, Sale e pepe q.b.
Procedimento: 
nella preparazione calcolate almeno 40′ per lasciare le vongole in acqua e sale grosso, affinchè si liberino della sabbia. Cambiate l’acqua almeno un paio di volte. Sciacquatele e depositatele in un tegame a fuoco vivace con il coperchio. Dopo 2 minuti sfumate con il vino bianco e saltarle, scuotendo di tanto in tanto il tegame, fin quando saranno tutte aperte.
Filtrate il liquido di cottura facendo attenzione al fondo del tegame (occhio alla sabbia). In un altro tegame soffriggete l’aglio con qualche cucchiaio d’olio; aggiungere i pomodorini, possibilmente tagliati a pezzetti e farteli appassire. A questo punto unire le vongole, il peperoncino, il prezzemolo tritato finemente ed il liquido di cottura filtrato. Aggiustate di sale ed una spolverata di pepe nero. 
Lessate la pasta  al dente in acqua poco salata. Appena pronta aggiungertela alle vongole, spadellate a fuoco vivace, (aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta se necessario). Un giro d’olio crudo e servite!

Gramigna risottata con porcini e luganega

5088522Il 4 marzo 2016 celebriamo il 4 marzo 1943, esplorando la cucina lombarda: è il nostro modo di festeggiare (il giorno di nascita di) un artista che “masticava” non solo musica DOC ma anche buona cucina. 
Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta tipo gramigna, 250 g di luganega lodigiana, 200 g di funghi porcini (meglio freschi ma data la stagione anche surgelati vanno bene) un ramo di rosmarino, sale, pepe, 1/2 litro di brodo vegetale o acqua calda, olio evo, 1/2 scalogno.
Procedimento: in un largo tegame (o in una Wok) versate 4 cucchiai di olio Evo, lo scalogno tritato e la luganega, spellata e sbriciolata in tocchetti piccoli. Accendete il fuoco a fiamma media e iniziate a creare la base del condimento. Non appena il salume comincia a sbianchire, unite i funghi tagliati a dadini e un cucchiaio di rosmarino tritato fine. Insaporite altri 5 minuti poi versate la pasta. Cuocerà come il risotto ed il sapore ci guadagnerà. Aggiungete pochi cucchiai di brodo o acqua calda per tenerla sempre umida, all’onda. Regolate di sale. Una volta cotta, servite con altro rosmarino e pepe nero.

Milano: L’ossobuco sbagliato

8850886Ingredienti per 4 persone: 4 ossibuchi i più magri che trovate), 200 g di riso carnaroli, 1/2 litro di brodo vegetale, 50 g di pancetta, 100 g di burro, due pomodori maturi di media grandezza, 2 cucchiai di scalogno tritato finemente, 1 bicchiere di vino bianco secco, 30 g di prezzemolo tritato finemente, 1/2 spicchio di aglio tritato e pestato, la scorsa di mezzo limone e il suo succo, zafferano 81 bustina), farina bianca, 200 g parmigiano grattugiato, sale, pepe.
Procedimento: come primo passo dovrete preparare il riso giallo.
In una casseruola mettete 50 g di burro, 1 cucchiaio di scalogno, che andrete a soffriggere per pochi minuti. Unite il riso e fatelo tostare finchè non apparirà lucido. Bagnate con 172 bicchiere di vino e lasciate evaporare. Unite adesso la bustina di zafferano e subito dopo iniziate a cuocere il riso versando sopra brodo caldo… un mestolo alla volta. Mai tutto insieme. Unite il midollo ricavato dagli ossi buchi. A pochi minuti dalla cottura al dente, spegnete la fiamma e unite un cucchiaio di burro e una manciata di formaggio grattugiato. Tenete in caldo.
In un tegame antiaderente fate soffriggere la pancetta e il burro. Ricavate dei cilindri dalla parte senza osso del diametro di circa 6 cm. Infarinateli da ogni lato e sul bordo; disponeteli nel tegame del soffritto. Dorateli da ambo le parti. Salate e pepate a gusto. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare la parte alcolica. Unite lo scaogno e appena dopo i pomodori schiacciati con una forchetta. Cuocete per una buona mezz’ora. Non lasciate asciugare il sughetto… piuttosto aggiungete poca acqua o brodo.
Nel mentre finite di cuocere il risotto e preparate la gremolada di base: In una ciotola mescolate, succo e scorza grattugiata di limone, prezzemolo, sale, pepe e mezzo cucchiaio di farina bianca. Andate a frustare la salsa in un pentolino con due cucchiai di brodo per 5 minuti tenendola abbastanza liquida.
Componete i piatti come nella foto: una base di gremolada, il disco di carne e sopra il riso giallo.
Come decorazione finale potete creare una cialda di parmigiano e prezzemolo che scalderete in un tegame antiaderente; appena sciolto spegnerete la fiamma e con una spatola lo trasferirete su mattarello di piccolo diametro per favorire la curvatura.
Impegnativo ma… gustoso, scenografico… in pratica da piccola grande abbuffata.