Gran cous cous vegetariano

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Buongiorno! Oggi un primo piatto super fresco e senza peccato. D’origine nordafricana, il cous cous è ormai parte della nostra cucina, ottimo per primi piatti dal gusto esotico o per piatti unici profumati e freschi. Realizzato con un impasto di acqua e cereali diventa base perfetta per una grande varietà di ricette gustose. Se poi avete ospiti vegetariani non potete sbagliare. Come vuole la tradizione siciliana si può preparare con l’aggiunta di pesce, ma è squisito anche con la carne bianca. La mia proposta di oggi è vegetariana. Preparatene anche da consumare in ufficio, da portare in spiaggia, ad un picnic… insomma… perfetto per qualsiasi occasione.

Ingredienti per 2 persone: 125g di Cous cous (senza glutine), 1 zucchina grande, 100 g di olive taggiasche senza nocciolo, 1 cetriolo carosello, 200 g di pomodori Camone ben sodi, 100 g di feta light, olio evo, 3 peperoni dolci piccoli, 10 foglie di basilico, sale, pepe.

Procedimento: cuocete il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Dopo di che scolatelo e sgranatelo bene con l’aiuto di una forchetta e 1/2 cucchiaio di olio. Mettete in frigorifero. Nel frattempo… tagliate a dadini piccoli la feta, i cetrioli, i pomodori, i peperoni; tagliate a metà le olive. Spezzate il basilico con le mani. Mettete tutti gli ingredienti in un’ampia insalatiera, aggiungete il cous cous, 2 cucchiai di olio,sale, pepe a piacere. Mescolate energicamente. Servite fresco non freddo.

Spaghetti in crema di ricotta, timo e limone

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Tre soli ingredienti. Tre prelibatezze. Un piatto fresco e a suo modo leggero e raffinato. Oggi va in scena la delicatezza. Una volta provati non li abbandonerete più.

Ingredienti: 350 g di spaghetti, 300 g di ricotta di capra, rametti di timo fresco, 2 limoni non trattati, sale.

Procedimento: come prima cosa mettete a scaldare l’acqua per la pasta, leggermente salata. A parte, in una ciotola lavorate la ricotta con un pizzico di sale, la buccia grattugiata di due limoni, foglioline di timo (meno quelle per la decorazione finale). Assaggiate e aggiustate di sapore. Se non si sentisse troppo il gusto del limone aggiungete pochi cucchiai del suo succo. Prelevate un bicchiere di acqua di cottura. Scolate al dente e incorporate la salsa. Unite poca acqua, necessaria a rendere fluido il tutto. Servite subito completando con rametti di timo freschi.

Cellentani risottati con polpo, asparagi e puntarelle

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Oggi vi propongo un primo piatto, tipicamente chiamato orto-mare. In questo caso usiamo del polpo fresco, dell’asparagina e delle puntarelle fresche. Risottiamo in tegame senza lessare la pasta; tutto a crudo e con il solo ausilio di un brodo vegetale leggero. Curiosi? Vi lascio ingredienti, pochi, e un procedimento semplice semplice.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta corta tipo cellentani, 300 g di polpo già lessato in anticipo, 200 g di asparagina, 200 g di puntarelle, 1 cucchiaino di colatura di alici (facoltativa), 1 litro di brodo vegetale fatto con patata, cipolla, sedano, parti legnose dell’asparago e delle puntarelle, aglio, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: scaldate il brodo come prima cosa. In un apentola tipo Wok o in una casseruola antiaderente mettete a scaldare uno spicchio d’aglio e olio evo. Aggiungete la parte verde delle puntarelle e gli asparagi, ridotti a pezzetti di 2 cm di lunghezza. Insaporite con sale e pepe per 2 minuti poi aggiungete un mestolo di brodo e la pasta. Dovrete continuare a girare e man mano che si ritira la parte liquida aggiungete brodo. Regolate di gusto. Nel momento in cui la pasta sarà cotta (al dente e non scotta), il sughetto non asciutto ma cremoso, unite la colatura e mescolate bene. Servite subito.

 

Penne asparagi, champignon e salsa al prezzemolo

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Qualcuno sostiene che siano stati gli antichi Romani – altri dicono i Greci – a dare il nome all’asparago. A distanza di secoli è riuscito a diffondersi in ogni continente, conquistando le cucine italiane così come i campi peruviani e anche alcuni piatti tradizionali tedeschi. Povero di sodio e ricco in altri sali minerali (calcio, fosforo, magnesio, potassio), l’asparago vanta anche riconosciute proprietà diuretiche e depurative.
L’apporto nutritivo si completa con il buon contenuto di vitamine C e B9. Oggi vi lascio una ricetta facile facile, all’occorrenza senza glutine nel lattosio, leggera ma di gusto!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di penne senza glutine #Barilla, 200 g di funghi champignon (già affettati possibilmente), 200 g di asparagi verdi (quelli lunghi e fini sarebbero l’ideale), un mazzetto di prezzemolo, 1 limone, olio evo, 1/2 carota, 1 spicchio di aglio, sale e pepe qb.

Procedimento: prima cosa da fare… lessate gli asparagi in una casseruola dal fondo stretto ma i bordi alti, legati a mazzo con spago da cucina. Lasciateli cosi per 15/20 minuti. Le punte non devono scuocere.  Scaldate l’acqua della pasta. A parte, in un tegame scaldiamo poco olio, aglio, un pò di carota grattugiata e i funghi. Salate e pepate e cuocete così per lo stesso tempo degli asparagi. Nel caso aggiungete un goccio di acqua di cottura delle penne. In un mixer riunite un mazzettino lavato di prezzemolo, 2 cucchiai di olio, una puntina di aglio. Frullate velocemente e salate solo alla fine. Scolate la pasta al dente e ripassatela con la salsa al prezzemolo, i funghi e gli asparagi. Buon appetito!

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Tagliatelle al ragù di carote e ceci

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Oggi vi propongo un ragù vegetariano, assolutamente gustoso, avvolgente, ricco di sapore, glutenfree. Assolutamente speciale in quanto preparato da mia figlia quindi di maggior valore. E poi… buon sangue non mente!

Ingredienti per persone: 200 g di tagliatelle fresche o secche (come preferite… noi usiamo senza glutine Barilla), un vasetto di ceci già lessati (circa 200 g), 100 g di carote, 4 cucchiai di concentrato di pomodoro, grana padano grattugiato, olio evo, sale, pepe, rosmarino q.b.

Procedimento: mettete a scaldare l’acqua per la pasta. In un tegame mettete dell’olio e i ceci scolati. Lasciate insaporire per qualche minuto. Spegnete un attimo la fiamma. Prelevatene metà e frullateli nel mixer. Rimetteteli nel tegame, unendo le carote, il pomodoro e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Fiamma dolce mi raccomando… il sugo deve sempre risultare ben fluido, non liquido, non asciutto. Salate e pepate a piacere. Cuocete per 15′. Lessate le tagliatelle al dente e, dopo averle scolate leggermente, trasferitele nel tegame della salsa. Insaporite per due minuti a fiamma dolce. Servite calde, senza esitazione, con entusiasmo e tanto grana grattugiato. A piacere ancora pepe nero.

Ziti alla Norma

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La pasta alla Norma è una ricetta originaria della città di Catania, nel cui dialetto è detta “pasta ca’ Norma”.
Sembrerebbe che a dare il nome alla ricetta sia stato il commediografo siciliano Nino Martoglio il quale, davanti ad un piatto di pasta così condito, avrebbe esclamato “È una Norma!”, ad indicarne la suprema bontà, paragonandola alla celebre opera di Vincenzo Bellini. In questa occasione ve la propongo con una pasta che amo, gli ziti spezzati, che sono meravigliosi come tenuta di cottura e resa in sapore. Di seguito trovate la ricetta perchè, già lo so, che la foto vi ha fatto venire fame!

Ingredienti per 4 persone: 500 g di pomodori pelati, 400 g di pasta lunga tipo ziti (io ho usato quelli di marca Garofalo), 200 g di ricotta salata, 2 melanzane medie, 2 spicchi d’aglio, 10 foglie di basilico, olio evo, sale, pepe nero q.b.

Procedimento: Lavate le melanzane, tagliatele a fette di 4 mm di spessore in senso verticale. Ponetele in un colapasta cospargendole, strato per strato, di sale grosso, poi copritele con un piatto e ponete al di sopra di esse un peso: lasciatele spurgare per almeno mezz’ora. Mentre aspettate dedicatevi alla preparazione della salsa di pomodoro: in un tegame fate dorare l’aglio in un paio di cucchiai d’olio. Aggiungete quindi i pomodori pelati e fate cuocere a fuoco dolce per circa 20′. Salate e pepate. Una volta spento il fuoco, aggiungete metà delle foglie di basilico fresco. Sciacquate le melanzane sotto l’acqua corrente, poi asciugatele per bene con un canovaccio pulito e quindi friggetele in olio di oliva ben caldo ma non bollente, fino a dorarle. Trasferite le melanzane su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Mettete a lessare la pasta in abbondante acqua salata.  Nel frattempo riducete in scaglie la ricotta salata. Mentre la pasta cuoce, tagliate a listerelle le melanzane fritte; trasferitele in un tegame con qualche cucchiaio di sugo di pomodoro. Quando la pasta sarà al dente, scolatela ed unitela al condimento; spadellate un minuto e poi servite la pasta ricoprendola con il restante sugo di pomodoro, qualche fetta di melanzana e della ricotta salata grattugiata. Completate con restanti foglie di basilico fresco.

Risotto in rosso con fonduta di Asiago

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Il risotto alla barbabietola rossa con Asiago è un primo piatto originale ed equilibrato nei sapori e nelle consistenze. Il retrogusto dolciastro è contrastato dalla morbidezza della fonduta che conferiscono al piatto freschezza e personalità. Il risultato? Un successo garantito!

Ingredienti per 4 persone: 300 g di riso carnaroli, 2 barbabietole rosse precotte, 1 litro di acqua salata calda o brodo vegetale, 200 g di formaggio morbido tipo Asiago, 1 noce di burro, 1,2 bicchiere di latte, 1 cipolla di Tropea piccola, olio evo q.b., 1/2 bicchiere di vino bianco, prezzemolo q.b., sale e pepe nero q.b.

Procedimento: sciacquate e asciugate bene le barbabietole, quindi tagliatela a cubetti e mettetela in una casseruola con poco olio. Aggiustate di sale e di pepe. Cuocete per circa 15-20 minuti, finché non sarà più morbida. Toglietene metà e frullatela. In una casseruola, fate soffriggere la cipolla affettata finemente con l’olio. Appena inizierà a dorarsi, versate il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Versate il vino bianco e fatelo sfumare. Abbassate la fiamma e cuocete il risotto aggiungendo acqua o brodo poco alla volta. Unite la barbabietola a cubetti e insieme anche quella frullata; mescolate bene e continuate a cuocere finché il riso non sarà cotto ma al dente. Negli ultimi minuti di cottura preparate la fonduta sciogliendo il formaggio ridotto in pezzetti con il latte, il burro e pepe nero. Impiattate un mestolo abbondante di risotto, quindi raccogliete un cucchiaio di fonduta e disponetela in cima al piatto. Aggiungete prezzemolo fresco tritato e ancora pepe nero.

 

Funghi portobello ripieni

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I funghi Portobello appartengono alla stessa famiglia degli Champignon, sono però più grandi e dunque adatti ad essere serviti ripieni. La farcia che vi propongo è vegetariana e piuttosto originale: ho sostituito la basica patata lessa con il topinambur che rende il tutto più digeribile e leggero. Facilissimi da realizzare, potrete gustarli come piatto unico o gustarli in abbinamento ad un piatto di carne semplice.

Ingredienti per 4 persone: 4 teste grandi di funghi tipo portobello, 4 topinambur medi, 100 g di grana grattugiato, 50 g di pane grattugiato, un mazzetto di prezzemolo fresco, sale, pepe nero, olio evo, uno spicchio piccolo di aglio, besciamella di soia 100 ml, 1 uovo intero.

finghistep1Procedimento: lessate i topinambur lavati e sbucciati per 20′ dal bollore. Come secondo passo passo riunite in una ciotola il grana, poco pangrattato, l’uovo, l’aglio ed il prezzemolo tritato; mescolate bene il tutto. Unite i topinambur schiacciati con la forchetta. A parte svuotate leggermente i funghi (preventivamente lavati ed asciugati) e tritateli in un mixer. Uniteli agli ingredienti. Regolate di sale e pepe. Ungete una teglia con dell’olio evo o foderate con carta forno. Ungete anche le cappelle spennellandole con poco olio extravergine, salate e pepate. Disponete le cappelle nella teglia con la parte interna verso l’alto.

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Distribuitene il ripieno all’interno e conditele con un filo d’olio evo, besciamella e pan grattato sulla superficie. Infornate a 170°C per circa 15′ minuti. Al termine di questo tempo passate in modalità grill per dare una leggera gratinatura alla superficie.

Farfalle in salsa di noci e porcini

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La pasta con noci e funghi porcini è un delizioso primo piatto che all’apparenza può sembrare autunnale, ma che potrete preparare con i funghi surgelati o in alternativa con dei gustosi chiodini. Se volete un piatto saporito ma anche molto veloce potete anche provare con della pasta fresca; in ogni caso la ricetta è molto veloce ed il risultato… stra-garantito!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di farfalle integrali, 1/2 panetto di tofu, 200 g di noci già sgusciate, 3 cucchiai di panna vegetale, 100 g di funghi porcini, olio evo q.b., pepe nero, un mazzetto di prezzemolo fresco, sale q.b., aglio.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua per la pasta e una presa di sale. A parte in un bicchiere per mixer versate il tofu ridotto a cubetti, le noci, la panna, un filo d’olio, un pizzico di sale e uno di pepe. Date una prima frullata e assaggiate. Regolate di sapore. A parte in un tegame mettete lo spicchio d’aglio, poco olio ed i funghi ridotti a fettine. Salate e pepate. Cuocete per 10′. Unite la salsa alla noci, abbassate la fiamma al minimo e cuocete altri 5 minuti. Tritate il prezzemolo. Nel frattempo buttate la pasta e cuocetela al dente. Scolatela ma conservate poca acqua per mantecare. Completate con prezzemolo e servite subito.

Riso Venere con pak choi e tofu

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Il pak choi ha numerose proprietà benefiche… è ricco di sali minerali, come calcio e potassio, di proteine, di fibre e di vitamine (in particolare la A, la C, la B2 e la K); dovrebbe essere consumato in particolare da chi soffre di anemia, perché favorisce la produzione di globuli rossi. E’ ricco di proprietà salutari, con un contenuto di calorie davvero basso (19 kcal ogni 100 gr). Ma come si cucina? La tradizione orientale prevede l’utilizzo di questo vegetale a foglia larga in tantissime ricette, dalle zuppe alle insalate, e fondamentale risulta il metodo di cottura: per usufruire di tutte le sue proprietà è necessario cuocerlo poco o gustarlo crudo. Si tratta di un ortaggio della famiglia delle crucifere, come i broccoli, i cavoli e la rucola. Il pak choi ha delle foglie molto croccanti, il suo sapore è molto delicato: somiglia ad un incrocio tra bietola e costa ed ha un profumo molto gradevole. La mia proposta è giustamente di atmosfera orientale. Spero vi possa piacere!

Ingredienti: 350 g di riso Venere integrale, 1 spicchio di aglio, 1 peperoncino rosso piccante, 600 g di pak choi, 200 g di tofu, 2 cucchiai di salsa di soia, 50 g di pinoli, sale, olio evo q.b.

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Procedimento: lessate il riso in abbondante acqua salata. Questa operazione la potete fare anche qualche ora prima. In un largo tegame anti-aderente, mettete un pò d’olio evo, lo spicchio d’aglio intero ma leggermente schiacciato, i pinoli, il peperoncino e avviate il soffritto. Dopo pochi secondi unite il pak choi e spadellate  afuoco dolce fino a che si sarà leggermente intenerito quindi… dopo circa 5 minuti. Unite il tofu tagliato a dadini e la salsa di soia. Cuocete per 3/4 minuti poi unite il riso. Regolate di sale poi servite in ciotole.