Pastiera all’uvetta

pastierina

La pastiera è notoriamente un dolce relegato al periodo Pasquale… personalmente la mangerei tutto l’anno senza dover aspettare quell’unico periodo. La mia è una versione tutta personale, più alleggerita rispetto all’originale… ma sempre gradita a napoletani e non!

Ingredienti per la frolla di base: 300 g di farina di manitoba (anche glutenfree), 3 tuorli d’uovo grandi non freddi, 125 g di burro (non freddo), 75 g di zucchero, un pizzico di sale, 4 cucchiai di latte (da aggiungere se l’impasto risultasse troppo slegato).

Per il ripieno: 400 g di grano cotto, 250 g di ricotta di capra, 100 g di uva sultanina, 100 ml di latte, 60 g di zucchero bianco, aroma di fiori d’arancio, buccia grattugiata di 1 arancio bio.

Procedimento: questa torta è davvero molto impegnativa quindi iniziamo con impastare gli ingredienti (a temperatura ambiente) della frolla. Amalgamate a mano, preferibilmente, e dopo aver formato una palla, lasciate riposare per almeno 15 min nella zona meno fredda del frigorifero. Passiamo al ripieno. In una casseruola mettete il grano cotto, il latte e lo zucchero. Fate arrivare a bollore poi abbassate e cuocete per altri 15/20. Il composto dovrà avere una calo di liquido e  la consistenza di una crema. fase1Trasferite in un recipiente d’acciaio. Unite la ricotta che avrete precedentemente setacciato e amalgamatela alla crema. Incorporate, la buccia d’arancia e l’aroma di di fiori d’arancio. Riprendete la frolla e foderateci con 3/4 dell’impasto una teglia dai bordi alti e un diametro di almeno 24 cm. Riempite con il composto fino a 1/2 cm dal bordo. Completate la decorazione con le classiche strisce incrociate (vedi foto) come vuole la tradizione.fase2Infornate per 30′ in forno statico a 180°. Dai 20′ controllate la cottura. È consigliabile consumarla almeno 12 ore dopo la cottura per assaporare appieno profumi e fragranze. Anche in questo caso freschezza degli ingredienti sarà determinante.

NB in alternativa potete fare delle mini-pastiere…

Spaghetti con datterini e robiola di capra

spagiedatterini

L’improvvisazione in cucina è diventata una necessità quando arrivi a casa tardi… Questo primo piatto può assicurarvi la salvezza: pochi ingredienti (ma buoni), poco tempo, gran gusto e leggerezza.

Ingredienti per 4 persone: 360 g di spaghetti Barilla Gluten free, 300 g di pomodori datterini, 125 g di robiola di capra, olive verdi grandi di Cerignola (meglio se denocciolate), 1 cucchiaio di triplo concentrato #Mutti, 1 spicchio di aglio, olio evo, basilico, sale, pepe.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua per la pasta, salata. In un largo tegame mettete poco olio, i pomodori tagliati a dadini, le olive tagliate a rondelle o pezzettini, tutto l’aglio, il basilico. Accendete la fiamma e partite senza soffritto, a fuoco medio. Se si asciuga troppo il liquido unite acqua di cottura. Aggiungete 1 cucchiaio di triplo concentrato #Mutti. Cuocete per 15′. Lessate la pasta al dente, scolatela e trasferitela nel tegame per amalgamarla a sughetto. Aggiungete il formaggio. Incorporate bene e servite con un giro d’olio e una bella macinata di pepe.

Trofie con pesto di agretti e acciughe

trofie

Oggi una ricetta davvero semplice, un primo piatto con un’ingrediente di stagione, gli agretti, chiamati anche barba di frate. Potete utilizzare gli agretti così come sono, leggermente scottati, come contorno o  in una classica frittata aggiungendo pomodorini, spezie fresche o peperoni dolciQuesta ricetta nasce un pò come un esperimento last-minute, quelle ricette che, man mano che cucini, realizzi che saranno un successo.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di trofie fresche, 150 g di agretti (+ 50 g per l’impiattamento finale), 1 spicchio d’aglio, succo di un limone, 100 g parmigiano reggiano 24 mesi, ½ bicchiere di olio di oliva, 4 acciughe del Mar Cantabrico, sale & pepe q.b.

Strumenti: mixer o frullatore, arnese per taglio a scaglie del formaggio o pelapatate.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda. Mondate, lavate e scottate gli agretti per circa 15′. Scolateli. Tenete quell’acqua per cuore successivamente le trofie che richiederanno circa 10/12′ (secondo la marca). Nel mixer inserite subito gli agretti (non tutti), una punta di aglio, poco olio, 50 g di parmigiano, una spruzzatina di 1/2 limone, le acciughe, sale e pepe qb. Frullate per un minuto. Lessate la pasta mentre fate questa operazione. Preparate delle scaglie di parmigiano con un pelapatate. Scolate la pasta e conditela con la pasta. emulsionate con poco olio. Impiattate come nella foto: sulla base la pasta, un nido di agretti e scaglie di parmigiano.

 

Rigatoni e cipolle di tropea

rigatoni

Oggi vi propongo un azzardo… o meglio un’occasione unica per far pace con la cipolla. Eh si perchè il solo pensiero evoca alito cattivo, digestione difficoltosa, gusto improbabile… e invece no! Buonissima, leggera, digeribilissima e no alito cattivo… a prova di bacio. Garantisco!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di rigatoni di saraceno, 2 cipolle grandi di Tropea, 1/2 bicchiere di vino bianco fermo di buona qualità (e in bottiglia), sale, pepe nero.

Procedimento: mentre mettete a bollire l’acqua della pasta, preparate il condimento in un altro tegame antiaderente. 4 cucchiai di olio evo, cipolla rossa affettata non troppo a velo. Avviate la cottura: quando la cipolla risulterà lucida sfumate con il vino bianco e lasciate cuocere per 15′. Aggiustate di sale. Nel frattempo lessate la pasta al dente che poi scolerete, ma non troppo asciutta e condirete con le cipolle e una macinata abbondante di pepe nero.

Risotto di Primavera

risottodiprimavera

Oggi vi propongo un risotto super goloso e super colorato. Ci sono alcuni dei miei ingredienti preferiti, tutti insieme a celebrare la nuova stagione.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di riso Carnaroli, 6 asparagi medio-grandi, 150 g di zucca, 1 cipolla grande di Tropea, 50 g di grana padano grattugiato, 1 litro di brodo vegetale, olio evo, sale.

Procedimento: scaldate il brodo. In una casseruola fate un soffritto di cipolla e olio evo. Versate il riso e tostatelo finchè non diventa lucido. Unite due mestoli di brodo e iniziate la cottura. Aggiungete la zucca lavata e ridotta a tocchetti piccoli. Unite anche gli asparagi a rondelle, tranne la testa, e la parte più dura dello stelo. Quando il riso sarà a metà cottura (più o meno dopo 10′) aggiungete le teste degli asparagi. Finite la cottura del risotto (sempre aggiungendo poco brodo alla volta). Assaggiate sempre e regolate di sale. Mantecate con il formaggio a fiamma spenta e servite ben caldo.

Muffin con gocce e cuore di cioccolato

muffin

Ingredienti: 2 uova intere non fredde, 100 g di zucchero bianco, 50 ml di olio di semi di girasole, 60 ml di latte, 240 g di farina gluten free (anche la farina di manitoba può andare bene), 50 g di gocce di cioccolato, 1/2 bustina di lievito #Bertolini, nocciolata #Rigonid’Asiago, zucchero a velo.

Vi serviranno: 12 pirottini in carta #MaisonduMonde, 2 basi in silicone per 12 muffin, frusta elettrica.

Procedimento: in una ciotola rompete le uova e sbattetele con l’aiuto di una frusta elettrica. Unite lo zucchero. Continuerete a frullare all’introduzione di nuovi ingredienti. Aggiungere l’olio, il latte, le gocce di cioccolato, la farina ed il lievito setacciati insieme. Mescolate bene e poi lasciate un attimo da parte. Posizionate i pirottini all’interno  delle basi in silicone, adagiare un cucchiaio abbondante di impasto all’interno di ognuno. Mettere un cucchiaio di nocciolata all’interno e coprire di nuovo con un cucchiaio di impasto fino ad esaurimento. Cuocete a 180° per 20′ in forno statico. A cottura ultimata, raffredateli bene e cospargeteli di zucchero a velo!

Casarecce al verde

casarecceIngredienti per 2 persone: 200 g di caserecce (@feliciaglutenfree ai ceci), 200 g di fagiolini freschi, 1 porro, 50 g di parmigiano reggiano 24 mesi (più un pò per l’impiattamento), olio evo, 1 spicchio d’aglio, sale.

Procedimento: spuntate e lavate bene i fagiolini e tagliateli in tre parti. Mettete da parte. Lavate il porro e riducetelo a rondelle spesse 1 cm. Mettete a bollire l’acqua per la pasta ma versateci dentro le due verdure che cuocerete per circa 10′. Passato questo tempo trasferitene 2/3 (scolandole bene) in un mixer. Nella pentola con la verdura rimasta aggiungete la pasta e poco sale. Nel mixer unite alla verdura poco aglio privato del germe interno, olio evo circa 4 cucchiai, il formaggio e poco sale. Frullate velocemente per 1 minuto. Assaggiate e regolate di sale. Tagliate delle scaglie di formaggio e tenete da parte. Scolate la pasta e conditela con la salsa che avete preparato.

Buon appetito!

Torta di pere e gocce di cioccolato

tortamelecioccolato

 

 

Buongiorno followers! Oggi apriamo il weekend in dolcezza con una torta buonissima, tanto per la colazione che per la merenda. Umida al punto giusto e tanto, tanto golosa!

Si prepara in pochi minuti e si cuoce in mezz’ora: meglio di così! Buon weekend!

Strumenti: frusta manuale o elettrica, stampo a forma di rosa in silicone (se possibile), staccante spray per dolci.

Ingredienti: 3 uova intere non fredde, 120g di zucchero di canna, 120 g di farina di manitoba (o gluten free), 100 g di olio di semi di girasole, 1 vasetto da 125g di yogurt alla vaniglia o bianco, 50 g di gocce di cioccolato #Tulipano, 1 pera abate, 1 bustina di lievito per dolci, burro e farina per la teglia, zucchero a velo.

Procedimento: in un contenitore a sponde alte battete le uova con lo zucchero; aggiungete anche l’olio. Unite la pera sbucciata e ridotta a cubetti continuando a mescolare con la frusta. Passate allo yogurt e incorporatelo bene. Unite le gocce di cioccolata. Setacciate farina e lievito insieme e uniteli al composto, sempre mescolando. Se usate lo stampo in silicone basterà una passata veloce di staccante spray per dolci. Se usate una teglia classica o a ciambella, imburrate e infarinate la superficie. Infornate per circa 25/30 minuti in forno statico a 160°C. Dopo 20′, controllate la cottura con uno spiedino in legno. A cottura ultimata raffreddate bene, sformate con delicatezza e cospargete di zucchero a velo.

N.B.L’aspetto generale della torta è un pò scuro grazie all’uso dello zucchero di canna.

meleciocco

Spaghetti cremosi agli agrumi e spuma di cavolfiore

spaghiagrumiErano giorni che volevo sperimentare questo connubio insolito: la freschezza degli agrumi unita alla morbidezza di una spuma di cavolfiore al profumo di mare… provatela! La primavera è arrivata in cucina!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti al farro (anche le linguine normali ben si prestano), la buccia grattugiata di un pompelmo rosa e di un limone grande (entrambi bio), 1 bicchiere del loro succo, 400 g di cavolfiori lessati ancora caldi, 1/2 bicchiere di panna veg, 4 acciughe del Mar Cantabrico, sale, prezzemolo tritato fresco, olio evo.

Procedimento: iniziate subito con il mettere a bollore abbondante acqua calda salata per la pasta che cuocerà in circa 6/7 minuti. In una piccola casseruola scaldate leggermente la soia alla quale unirete il succo del limone e parte della buccia grattugiata. Salate leggermente. In un mixer invece radunate il cavolfiore, 3/4 cucchiai di olio evo, 1/2 mestolino di acqua di cottura e le acciughe. Frullate fino a che il composto avrà raggiunto la consistenza di una spuma. Tenete in caldo. Scolate al dente la pasta, conditela con la salsa agli agrumi e del prezzemolo tritato al momento. Adagiate gli spaghetti, per ogni piatto, sulla base di spuma al cavolfiore… un giro d’olio e voilà!

 

Cucina vintage: dalle uova ripiene ai canapè

Siamo tutti più o meno d’accordo che la cucina sia, negli anni, molto migliorata a livello visivo, gustativo ed estetico. Tant’è che mi è venuta la voglia di fare una piccola ricerca ed un divertente sondaggio per capire quali sono i piatti che non ci mancheranno e dei quali faremmo davvero a meno di trovare in carta al ristorante, a casa di amici o parenti. Non stiamo facendo un “processo” ma vogliamo solo consegnare alcuni cibi agli anni in cui cdbe2b7f3c1ee740201db26ab405cb19hanno avuto lo splendore meritato.

ANTIPASTI

Potremmo tranquillamente iniziare con: vol au vent e canapè, uova ripiene, cocktail di gamberetti in salsa aurora, aspic di pollo e verdure… tanto per iniziare.

PRIMI PIATTI

Ma passiamo alla prima portata dove incontriamo uno dei piatti che ho “odiato” in gioventù e che non gradirei rivedere da nessuna parte: ravioli con prosciutto, panna e piselli. Tutt’altro che leggeri, tutto fuorché gradevoli. A seguire vogliate gradire mare&montidelle pennette wodka, panna e salmone, una tagliatella mare&monti, un risotto fragole e champagne, un timballo di riso e per finire un “orribile” riso e prezzemolo. Orribile perché me lo hanno spacciato sempre per buono e salutare mentre era in realtà slavato, senza carattere.

SECONDI PIATTI

cf0de51e2d4d341db308916ae89fbd0eAdesso arriva il bello: che ne dite di archiviare la mousse di tonno a forma di pesce,con tanto di occhietti e squame? E l’arrotolato di pollo ripieno? Il fritto misto del ristorante che tanto misto non è mai… calamari e seppie. Ma vogliamo parlare della povera sogliola alla mugnaia… e dello sfruttatissimo filetto al pepe verde? Buoni tutti ma ormai troppo superati e visti in carta al ristorante e nelle case degli italiani. Li ricorderemo con affetto.

DOLCE

profSenza troppo infierire sui pilastri della pasticceria direi che possiamo togliere dai menù i profitteroles, le merighe pannose e multistrato, la zuppa inglese. Non dico di assaggiare solo dolci griffati Knam, Massari, Montersino ma di scegliere dolci un pò meno vintage e più creativi.

In conclusione, continuiamo ad amare la cucina e le sue tradizioni con uno sguardo all’innovazione e alla qualità delle materie prime.

Foto: Pinterest – Giallo Zafferano