Pennette, salsa di ricotta, scamorza e pistacchi

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Oggi per voi un primo piatto super elegante ma semplicissimo da preparare, gustoso e cremoso. Si prepara in poco tempo e vi assicuro che è davvero incredibile. La salsa di pistacchi è una ricetta semplicissima da preparare:  in Sicilia si consuma mescolato a un pò di ricotta ma in questo caso ho voluto aggiungere una punta di affumicato dato dalla scamorza! Vi è venuta fame vero? Dai, procuratevi gli ingredienti e correte a prepararlo subito!

Ingredienti per 4 persone: 360 g penne , 150 g di pistacchi (già tostati in padella), 150 g ricotta vaccina, 100 g di scamorza affumicata, olio evo, sale, pepe (facoltativo).

Procedimento: fate bollire abbondante acqua leggermente salata e mettete a cuocere la pasta. In una casseruola mettete 2 cucchiai di olio, la ricotta, qualche pezzetto di scamorza affumicata (non tutta), sale, pepe e i pistacchi tritati (non tutti) con un cutter ma non polverizzati. Fate sciogliere a fuoco bassissimo.

Scolate la pasta direttamente nella casseruola con il pesto di pistacchi e la ricotta e mescolate in modo che si condisca perfettamente tutta.

Servite la pasta pesto di pistacchi e ricotta subito, se volete con un po’ di granella di pistacchi  e scamorza come decorazione.

Cavatelli con cime di rapa, fagioli e acciughe

cavatelloOggi vi propongo un classico della cucina tradizionale pugliese, con un formato di pasta spettacolare e tanti ingredienti deliziosi. Il cavatello: pasta di semola di grano duro, con quella classica forma incurvata di orecchietta ripiegata ai bordi che cattura bene tutto il sugo e rende ogni boccone un vero paradiso. Il loro nome richiama le modalità di preparazione del formato, che si ottiene cavando con le dita l’impasto e sono un formato tipico pugliese che si può preparare in moltissime varianti tutte buonissime.

Ingredienti per 4 persone: 320g di Cavatelli, 280g di broccoletti (le cime), 130g di fagioli rossi, 5 acciughine, q.b. peperoncino (facoltativo), q.b. aglio, q.b. olio extravergine d’oliva, 2 falde di pomodoro secco.

Procedimento: iniziamo sbollentando i broccoletti per 4/5 minuti nell’acqua in cui poi andremo a lessare la pasta. Nel frattempo, in un tegame largo e antiaderente, 1 cucchiaio di olio, fate insaporire i fagioli rossi già lessati. Dopodiché, nello stesso tegame unite le cimette, aggiungete del peperoncino, i pomodori secchi tagliati a striscioline, le acciughe e l’aglio e fate rosolare per qualche minuto. A questo punto, buttate la pasta, scolatela un paio di minuti prima del termine della cottura e aggiungetela ai broccoli nella padella. Saltate la pasta per un paio di minuti e poi servitela aggiungendo la pancetta alla fine.

 

Linguine alla sorrentina

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Questo è il tipico primo piatto che quando non sai cosa cucinare… non sbagli mai. Che sia pranzo, cena, ospiti inaspettati, bambini a pranzo… rimane sempre e comunque un classico, della cucina napoletana, senza tempo. Oggi lo rendiamo “moderno” con una cottura differente. A voi la prova d’assaggio. E… il sapore fragrante del pomodoro Mutti e di un pachino fresco verranno esaltati dalla speciale mantecatura.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di linguine, 500 ml di passata di pomodoro verace Mutti, una manciata di pomodori di Pachino freschi, qualche foglia di basilico, un cucchiaio di origano secco, sale, pepe, mozzarella di bufala in bocconcini, 1 spicchio d’aglio, olio evo.

Procedimento: in un tegame a sponde alte e molto largo di diametro mettete uno spicchio d’aglio, 4 cucchiai di olio evo, la passata di pomodoro e poi accendete il fuoco. Non appena il sughetto inizia a sobbollire, regolate di sale e di pepe; unite le linguine e mezzo bicchiere di acqua calda. La fiamma deve essere dolce anche se non al minimo. A metà cottura della linguina, dopo circa 4 minuti, unite i pomodori tagliati in 4 parti e il basilico spezzato con le mani. Aggiungete anche l’origano. Il sughetto a un certo punto comincerà a tirare. Io preferisco che il sugo rimanga un pochino fluido, scivoloso. Terminate la cottura. Servite subito con mozzarella di bufala spezzata con le mani e adagiata sulla pasta.

Champignon fritti

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Oggi vi propongo un modo diverso di gustare un fungo che solitamente si usa fare trifolato oppure diventa elemento da aggiungere alle insalate estive o come ripieno del filetto alla Wellington. Scoprirete così una nuova dimensione di “godimento gastronomico”, da proporre come antipasto, ma anche come contorno.

Ingredienti per 4 persone: 300 g di champignon grandi, una manciata di farina di mais tipo fioretto, una manciata di pangrattato, 1 uovo, Senape di Digione (quella con i semi visibili), 2 cucchiai di grana padano grattugiato, sale, pepe, aghi di rosmarino, olio di semi per friggere.

Procedimento: con uno strofinaccio togliete la terra in eccesso dai gambi; tagliate la parte finale; strofinateli nuovamente con un panno pulito. Normalmente i funghi non si lavano ma se proprio non vi fidate passateli velocemente sotto l’acqua corrente per poi tamponarli subito. Tagliateli a fette alte circa 3 mm. Predisponete due ciotole: nella prima riunite la farina di mais, il pangrattato e il rosmarino tagliato finissimo a coltello (dopo averlo lavato). Nella seconda, battete l’uovo con 1 cucchiaio di senape, sale, pepe e il parmigiano. Scaldate abbondante olio in una casseruola a sponde alte. Passate i funghi, senza romperli, nell’uovo e poi nella panatura secca. Premete con cura. Friggete 3/4 funghi per volta fino a doratura desiderata.

Servite caldi accompagnati da senape.

Farinata genovese agli aromi

 

farinatagenoveseUna leggenda racconta che sia nata nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. I vascelli genovesi, chiamati galee e cariche di vogatori prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta. Nella concitazione alcuni barili d’olio e sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano scarse e non c’era possibilità di scelta, venne recuperato il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio. Alcuni marinai la rifiutarono… lasciandola al sole; l’impasto si asciugò trasformandosi in una specie di frittella bassa. Il giorno dopo, divorati dai morsi della fame, i marinai mangiarono il preparato scoprendone con sorpresa la prelibatezza. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato “l’oro di Pisa”. ©WIKIPEDIA

Ma torniamo ai giorni nostri: questa è la mia versione: cotta in forno, con tanti aromi, profumatissima. Da mangiare in purezza, accompagnata a salumi, formaggi… A mio avviso rientra tra i migliori street food nazionali… che ovviamente vi consiglio di provare subito.

Ingredienti per 4 persone: 150 g di farina di ceci, olio evo, sale, pepe Q.B., un trito di aromi misti tipo rosmarino, origano, rimo.

Procedimento: versate in una ciotola a sponde alte 150 g di farina di ceci e aggiungi, poco alla volta, 450 ml di acqua fredda mescolando con una  frusta per evitare il formarsi dei grumi. Aggiungete 1 cucchiaio di olio extravergine, unite il trito di aromi, regolate di sale, mescolate e fate riposare  per  almeno 2 ore coperto da pellicola. Trascorso il tempo necessario, versate l’impasto in una teglia di 28 cm di diametro unta d’olio e cuocete in forno già caldo a 200°C per circa 15′. Sfornate e servite bella calda spolverizzata di pepe macinato al momento.

Mafalde di legumi, edamame e curry

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Ho voluti provare questo tipo di “pasta” non convenzionale …nel senso che gli ingredienti che la compongo sono svariati: ceci e lenticchie, grano saraceno, teff, mais, sorgo e amaranto… tutti naturalmente senza glutine.

Sembrano nati per stare insieme … ed accompagnati ad un sughetto un pò allungato ma saporitissimo e reso un pò esotico.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di mafalde corte Garofalo; 200 g di edamame surgelati, 1 cucchiaio di curry, 1 patata piccola, 200ml brodo vegetale, olio evo, sale, pepe nero.1280x500-header-442

Procedimento: in una casseruola mettete a sbollentare gli edamame e la patata sbucciata per circa 10′ dal momento del bollore. Prelevate una manciata di edamame e il resto frullatelo assieme alla patata con poco olio evo (1 cucchiaio), il curry, sale, pepe e un filo di brodo alla volta in modo che risulti una crema fluida, non soda. Mettete a bollire l’acqua per la pasta. Scolatela al dente e conditela Edamame_by_Zesmerelda_in_Chicagocon la salsa. Filo d’olio… pepe nero…

Facile e veloce!

Ciambella pere e amaretti

ciambaI dolci per la colazione o per la merenda sono i miei preferiti… oltre a quelli al cucchiaio. Varrebbe la pena di far torte ogni giorno solo per il fatto di aver quel profumo sublime, quasi mistico, che si diffonde per casa… Questa in particolare mi rimanda a ricordi di infanzia.

Ingredienti: 180 g di farina di manitoba, 100 g di zucchero di canna, 2 pere medie tipo Kaiser mature, 2 uova intere, 1/2 bicchiere di latte, burro per ungere la teglia, 1 cucchiaio di cannella in polvere, una manciata di amaretti, 1 cucchiaio da caffè di bicarbonato.

Procedimento: in una ciotola capiente rompete le uova e, con aiuto di una frusta, mescolatele allo zucchero finchè non risulteranno belle gonfie e spumose. Unite la farina, poco alla volta e setacciata, insieme ad un cucchiaino di bicarbonato. Unite poi anche il latte e la cannella. Lasciate riposare il composto il tempo necessario a sbucciare e affettare le pere.

20190223_150338Imburrate la ciambella e cospargetela di farina. Versate all’interno il composto. Disponete le fette di pere ordinatamente. con le mani sbriciolatevi sopra gli amaretti.

Cuocete per 30′ a 170°C in forno statico.

Orecchiette con cima di rapa e bottarga

orecchiettebottarga

Un tris vincente, tre soli ingredienti per un primo piatto che profuma di mare, di bella stagione, di sole. Un formato di pasta “accogliente” e carnoso come solo l’orecchietta pugliese sa essere. Una cima di rapa freschissima e tenera… non vi dico altro ma vi lascio la ricetta.

Ingredienti per due persone: 200 g di orecchiette, 200 g di cime di rapa (solo le cimette e non i gambi), 1 cucchiaio abbondante di bottarga di muggine in polvere, 1 spicchio d’aglio, sale grosso per la pasta, sale fino, olio evo.

Procedimento: pulite bene le cime di rapa sotto l’acqua selezionando solo le cimette e le foglie più tenere. Mettete a bollire una casseruola dove scotterete la verdura per 5/6 minuti. Nel frattempo scaldate l’acqua per la pasta con una presa di sale. L’acqua delle cime di rapa può essere tranquillamente usata per lessare la pasta: verrà ancor più saporita. Scolatele e trasferitele in un tegame con un pò d’olio, aglio e 1/2 cucchiaio di bottarga. Insaporite per 5/6 minuti. Non fatele asciugare troppo. Scolate le orecchiette al dente e trasferitele nel tegame. Amalgamate bene, unite 2 cucchiai di acqua di cottura delle cime e completate con la bottarga rimasta.

Calamarata con carciofi, limone e noci

calamarata

Buongiorno a tutti! Dopo qualche giorno di pausa eccomi a pubblicare la ricetta che probabilmente avrete già visto su Instagram nei giorni scorsi. Si tratta di una “finta calamarata” ovvero di una pasta a base di farine di legumi a marchio Legù che ha tenuto molto bene la cottura, catturato il sughetto ed esaltato i sapori. La differenza da una pasta “convenzionale” è davvero poca… e in più è sana e gluten free.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di pasta Legù (formato calamarata), 2 carciofi grandi, una manciata di noci, un rametto di rosmarino, 2 limoni non trattati, olio evo, 1 spicchio d’aglio.

Procedimento: dedichiamoci alla pulizia dei carciofi (a meno che non vi abbia fatto una cortesia il vostro ortolano di fiducia). Private il carciofo delle punte e tagliatelo in 4 parti: togliete le punte interne e quella sorta di lanugine bianca. Lavateli bene e man mano lasciateli in acqua e limone per non farli annerire. Tagliateli a fettine sottili. Mettete sul fuoco un tegame antiaderente con poco olio, aglio e rosmarimo. Unite da subito i carciofi e cuoceteli a fuoco medio per 15/20 minuti. Nel frattempo mettete a bollire acqua salata per la pasta. Scolatela leggermente al dente e trasferitela nel tegame dei carciofi, ai quali unirete noci tagliate grossolanamente a coltello e una grattugiata abbondante di buccia di limone.

Riso Basmati con pak choi, alghe e zenzero

basmatiOggi vi propongo una ricetta ispirata alla cucina orientale. Si tratta di un primo piatto a base di riso a grana lunga (tipo basmati), saltato in padella.

Se non avete sentito parlare del pak-choi (o bok-choy o cavolo cinese), posso intanto dirvi che sembra sia stato introdotto in Europa dalle comunità asiatiche residenti ad Amsterdam. Personalmente lo uso molto spesso nelle mie ricette, grazie alla sua versatilità, digeribilità e leggerezza. Si può far saltare direttamente in tegame con olio e zenzero o anche unirlo ad un carboidrato tipo “noodles” in brodo. Nel mio caso ho voluto aggiungere un “finto” sentore di mare con un alga molto in voga ma anche molto buona, l’alga wakame, che potrete recuperare facilmente alche nella grande distribuzione, reparto oriental food. La Wakame è un alga marina che, insieme alla Laminaria, rappresenta una risorsa alimentare di primaria importanza per l’economia globale, soprattutto per le nazioni dell’Asia orientale e del Sud-est asiatico. La Wakame rappresenta la fonte più ricca di proteine, con un contenuto medio di 16,3 grammi per etto di prodotto. Davvero notevole.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di riso basmati, 2 cespi di pak choi, 50 g di anacardi, 1 manciata di alga wakame essicata, 1 radice di zenzero fresco, salsa di soia, olio evo, sale.

Procedimento: come prima cosa mettete a lessare il riso in un una casseruola a sponde alte, con poco sale e l’alga. Basteranno 8 minuti. A parte in una tegame tipo “wok” versate 2 cucchiai di olio evo, il pak choi lavato, non troppo scolato (non asciugatelo), ridotto a listarelle e un cucchiaino di radice di zenzero grattugiata. Cuocetelo per lo stesso tempo di cottura del riso. Tostate gli anacardi in un tegamino senza olio e poi tagliuzzateli a coltello. Scolate riso e alghe e versate il tutto nella wok. Aggiungete gli anacardi e 1 o 2 cucchiai di salsa di soia, assaggiate. Saltate il tutto per un minuto e servite.

Se volete aggiungere una proteina animale potete scegliere tra gamberetti e pollo.