Casarecce in salsa di zucchine e mandorle

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Arrivano le zucchine….mmm…  in realtà si trovano tutto  l’anno e seppure sarebbe meglio utilizzare le verdure di stagione ogni tanto ci sta fare uno strappo alla regola. Ma i fondo siamo in Primavera ed il periodo è quello giusto! Se avete poco tempo per il pranzo… questo piatto si prepara in 15 minuti. Solo il tempo di portare ad ebollizione l’acqua e cuocere la pasta e avrete pronto il vostro piatto leggero e abbastanza light. Andrà benissimo anche da portare in ufficio.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di casarecce, 3 zucchine piccole chiare, una manciata di mandorle a lamelle, qualche fogliolina di basilico fresco, 1 cucchiaio di grana padano grattugiato, una punta d’aglio, olio evo, sale , pepe nero.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda; nel frattempo prendete una ciotola e grattugiate all’interno le zucchine. Preparate un tegame antiaderente con olio, l’aglio che scalderete piano piano. Versate le zucchine e conditele con formaggio, sale e pepe. Cuocete a fuoco bassissimo mentre già buttate la pasta. Prendete le mandole e date ulteriore taglio a coltello, senza polverizzale. Spezzettate a mano anche il basilico. Versate il tutto all’interno del tegame. Tenetene poche per completare il piatto al momento del servizio.

Scolate la pasta al dente (poco scolata…) e trasferitela nel tegame. Amalgamate il tutto: pasta e verdura deve insaporirsi a dovere. Servite con un giro d’olio crudo, pepe nero e lamelle di mandorla.

Mafalde, crema di peperoni, broccoli e noci

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Si avvicina mezzogiorno e, se non avete ancora pensato a cosa mettere  a tavola… ecco un buon primo. Stuzzicante, insolito ma di sicuro successo.

Non è una preparazione da 5 minuti ma con opportuna organizzazione in 40 minuti sarete a tavola!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di mafalde (le mie sono gluten free @Garofalo), una manciata di peperoni rossi e arancioni piccoli e dolci, una manciata di noci, due ciuffi di broccoli già lessati, sale, pepe, olio evo, aglio, paprika affumicata (facoltativa).

Procedimento: lavate e tagliate a rondelle i peperoni. Metteteli in tegame con uno spicchio d’aglio, poco olio, una spolverata di paprika, sale e pepe. Cuoceteli per circa 20′, ossia fino a che si saranno ammorbiditi. Trasferiteli in un mixer con 3/4 delle noci, poco olio e frullate la salsa. Mettete a bollire l’acqua per la salsa. In un tegamino saltate velocemente i broccoli con 1 cucchiaio di olio, sale e poco aglio. Lessate la pasta al dente. Scolatela, ma non troppo; trasferitela in un tegame con la salsa di peperoni e amalgamate il tutto per un minuto. Servite caldissima con broccoli e poche noci spezzate a mano.

Tagliatelle di saraceno con biete, patate e scamorza

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Oggi vi propongo un’utilizzo differente delle tagliatelle di saraceno, altresì detti “pizzoccheri”. Non avendo gli ingredienti classici per la versione Valtellinese ho inventato una ricetta che si è rivelata davvero golosa e, ammetto, calorica. Provatela e sappiatemi dire!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di pizzoccheri freschi/tagliatelle di grano saraceno, un mazzetto di biete, 5 patate novelle, 100 g di scamorza affumicata, 1 spicchio d’aglio, una noce di burro, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: in una casseruola lessate le biete già lavate in abbondante acqua leggermente salata. Tuffatele per 3′ poi raccoglietele con un colino. Tenete l’acqua per lessare la pasta. In un tegame bello ampio mettete poco olio, le patate lavate e ridotte a dadini, sale e pepe. Cuocetele a fuoco vivace per 15′. A doratura raggiunta mettetele da parte in una ciotola. Nello stesso tegame versate le biete, l’aglio vestito appena schiacciato, poco olio e insaporite per un paio di minuti. Riducete la scamorza a dadini. Calate la pasta e lessatela al dente. Fatto questo, tenendo un mestolo di acqua di cottura, scolatela e trasferitela nel tegame con le biete e le patate e la noce di burro. Aggiungete poca acqua di cottura e con un cucchiaio rimescolate il tutto, amalgamate bene, una spolverata di pepe e servite bella calda e filante.

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Casarecce Mimosa

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Gli asparagi con le uova sono un secondo piatto di origine lombarda, che vantano una preparazione talmente classica, che viene consumata anche nel resto del territorio nazionale. In Lombardia poi il territorio davvero favorevole e adatto favorevole alla crescita di questo prezioso ortaggio, il cui nome varia da aspars a sparg e sparse. L’abbinamento tra uova e verdure è molto goloso ma io ho voluto rivisitarlo e farlo diventare un primo piatto!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di casarecce (Garofalo o della marca che gradite di più, 400 g di asparagi, 3 uova, 1 scalogno, olio evo, sale, pepe, 2 tazze di brodo vegetale.

Procedimento: come prima cosa mettete a rassodare* le tre uova. Nel frattempo lavate bene gli asparagi; privateli dell’ultimo cm e poi riduceteli a rondelle mantenendo integra la punta (circa 3 cm-due dita). In un largo tegame scaldate poco olio, unite lo scalogno lavato e tagliato a fettine.20190331_123900 Aggiungete solo le rondelle e cuocetele a fuoco vivace per 20′. Unite un pochino di brodo vegetale caldo per non farli asciugare troppo. Devono cuocere sempre in un bel sughetto. Salate e pepate a gusto. Mettete a bollire l’acqua per la pasta, salata. Terminato il tempo di cottura degli asparagi, trasferiteli in un mixer(lasciatene fuori un cucchiaio) e riducete in salsa. Unite un cucchiaio di olio. Rimettete tutto nel tegame, unite anche le punte che avevate lasciato da parte. Aggiungete ancora poco brodo affinchè tutto possa essere amalgamato bene. Buttate la pasta, scolatela al dente e passatela al tegame con la salsa e finite di cuocere. 20190331_125746
Nel frattempo le uova saranno già pronte. Servite la pasta completando il piatto con il tuorlo d’uovo sbriciolato sopra e una macinata di pepe e olio a crudo.

Un tocco in più… invece di olio evo… olio al tartufo!

*IMPORTANTE!

Ma quanto devono bollire le uova sode? Per circa 10 minuti, o comunque almeno per 8. Una volta trascorso questo periodo di tempo, le uova vanno scolate e poste immediatamente sotto un getto di acqua fredda.

Spaghettini del Golfo

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Oggi vi lascio una ricetta veloce e facile, e di sicuro successo. I profumi, i colori e gli aromi vi ricorderanno la costiera amalfitana, le temperature dolci della primavera.

Ingredienti per 4 persone: 500 gr di spaghettini, 3 pomodori di Pachino, 1 falda di pomodoro secco, 150 gr di olive di Gaeta (meglio se denocciolate), 30 gr di capperi sotto sale, 1/2 cucchiaio di prezzemolo, 1/2 spicchio d’aglio, 1 punta di peperoncino, 1/2 cucchiaio di paprika (dolce o piccante), sale, pepe nero, olio e.v.o.

Procedimento: mettete a scaldare abbondante acqua salata. Nel frattempo denocciolate le olive, lavate i capperi dal sale e tritateli finemente con l’aglio e il peperoncino, meglio se con il mixer. Unite poi poco olio, il pomodoro secco e fresco, la paprika, poco sale e amalgamate bene. Lasciate riposare. Scolate la pasta e unitela al suo sugo. Completate con le olive, pepe nero e un filo d’olio a crudo.

Pennette, salsa di ricotta, scamorza e pistacchi

pennepistacchi

Oggi per voi un primo piatto super elegante ma semplicissimo da preparare, gustoso e cremoso. Si prepara in poco tempo e vi assicuro che è davvero incredibile. La salsa di pistacchi è una ricetta semplicissima da preparare:  in Sicilia si consuma mescolato a un pò di ricotta ma in questo caso ho voluto aggiungere una punta di affumicato dato dalla scamorza! Vi è venuta fame vero? Dai, procuratevi gli ingredienti e correte a prepararlo subito!

Ingredienti per 4 persone: 360 g penne , 150 g di pistacchi (già tostati in padella), 150 g ricotta vaccina, 100 g di scamorza affumicata, olio evo, sale, pepe (facoltativo).

Procedimento: fate bollire abbondante acqua leggermente salata e mettete a cuocere la pasta. In una casseruola mettete 2 cucchiai di olio, la ricotta, qualche pezzetto di scamorza affumicata (non tutta), sale, pepe e i pistacchi tritati (non tutti) con un cutter ma non polverizzati. Fate sciogliere a fuoco bassissimo.

Scolate la pasta direttamente nella casseruola con il pesto di pistacchi e la ricotta e mescolate in modo che si condisca perfettamente tutta.

Servite la pasta pesto di pistacchi e ricotta subito, se volete con un po’ di granella di pistacchi  e scamorza come decorazione.

Cavatelli con cime di rapa, fagioli e acciughe

cavatelloOggi vi propongo un classico della cucina tradizionale pugliese, con un formato di pasta spettacolare e tanti ingredienti deliziosi. Il cavatello: pasta di semola di grano duro, con quella classica forma incurvata di orecchietta ripiegata ai bordi che cattura bene tutto il sugo e rende ogni boccone un vero paradiso. Il loro nome richiama le modalità di preparazione del formato, che si ottiene cavando con le dita l’impasto e sono un formato tipico pugliese che si può preparare in moltissime varianti tutte buonissime.

Ingredienti per 4 persone: 320g di Cavatelli, 280g di broccoletti (le cime), 130g di fagioli rossi, 5 acciughine, q.b. peperoncino (facoltativo), q.b. aglio, q.b. olio extravergine d’oliva, 2 falde di pomodoro secco.

Procedimento: iniziamo sbollentando i broccoletti per 4/5 minuti nell’acqua in cui poi andremo a lessare la pasta. Nel frattempo, in un tegame largo e antiaderente, 1 cucchiaio di olio, fate insaporire i fagioli rossi già lessati. Dopodiché, nello stesso tegame unite le cimette, aggiungete del peperoncino, i pomodori secchi tagliati a striscioline, le acciughe e l’aglio e fate rosolare per qualche minuto. A questo punto, buttate la pasta, scolatela un paio di minuti prima del termine della cottura e aggiungetela ai broccoli nella padella. Saltate la pasta per un paio di minuti e poi servitela aggiungendo la pancetta alla fine.

 

Linguine alla sorrentina

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Questo è il tipico primo piatto che quando non sai cosa cucinare… non sbagli mai. Che sia pranzo, cena, ospiti inaspettati, bambini a pranzo… rimane sempre e comunque un classico, della cucina napoletana, senza tempo. Oggi lo rendiamo “moderno” con una cottura differente. A voi la prova d’assaggio. E… il sapore fragrante del pomodoro Mutti e di un pachino fresco verranno esaltati dalla speciale mantecatura.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di linguine, 500 ml di passata di pomodoro verace Mutti, una manciata di pomodori di Pachino freschi, qualche foglia di basilico, un cucchiaio di origano secco, sale, pepe, mozzarella di bufala in bocconcini, 1 spicchio d’aglio, olio evo.

Procedimento: in un tegame a sponde alte e molto largo di diametro mettete uno spicchio d’aglio, 4 cucchiai di olio evo, la passata di pomodoro e poi accendete il fuoco. Non appena il sughetto inizia a sobbollire, regolate di sale e di pepe; unite le linguine e mezzo bicchiere di acqua calda. La fiamma deve essere dolce anche se non al minimo. A metà cottura della linguina, dopo circa 4 minuti, unite i pomodori tagliati in 4 parti e il basilico spezzato con le mani. Aggiungete anche l’origano. Il sughetto a un certo punto comincerà a tirare. Io preferisco che il sugo rimanga un pochino fluido, scivoloso. Terminate la cottura. Servite subito con mozzarella di bufala spezzata con le mani e adagiata sulla pasta.

Champignon fritti

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Oggi vi propongo un modo diverso di gustare un fungo che solitamente si usa fare trifolato oppure diventa elemento da aggiungere alle insalate estive o come ripieno del filetto alla Wellington. Scoprirete così una nuova dimensione di “godimento gastronomico”, da proporre come antipasto, ma anche come contorno.

Ingredienti per 4 persone: 300 g di champignon grandi, una manciata di farina di mais tipo fioretto, una manciata di pangrattato, 1 uovo, Senape di Digione (quella con i semi visibili), 2 cucchiai di grana padano grattugiato, sale, pepe, aghi di rosmarino, olio di semi per friggere.

Procedimento: con uno strofinaccio togliete la terra in eccesso dai gambi; tagliate la parte finale; strofinateli nuovamente con un panno pulito. Normalmente i funghi non si lavano ma se proprio non vi fidate passateli velocemente sotto l’acqua corrente per poi tamponarli subito. Tagliateli a fette alte circa 3 mm. Predisponete due ciotole: nella prima riunite la farina di mais, il pangrattato e il rosmarino tagliato finissimo a coltello (dopo averlo lavato). Nella seconda, battete l’uovo con 1 cucchiaio di senape, sale, pepe e il parmigiano. Scaldate abbondante olio in una casseruola a sponde alte. Passate i funghi, senza romperli, nell’uovo e poi nella panatura secca. Premete con cura. Friggete 3/4 funghi per volta fino a doratura desiderata.

Servite caldi accompagnati da senape.

Farinata genovese agli aromi

 

farinatagenoveseUna leggenda racconta che sia nata nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. I vascelli genovesi, chiamati galee e cariche di vogatori prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta. Nella concitazione alcuni barili d’olio e sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano scarse e non c’era possibilità di scelta, venne recuperato il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio. Alcuni marinai la rifiutarono… lasciandola al sole; l’impasto si asciugò trasformandosi in una specie di frittella bassa. Il giorno dopo, divorati dai morsi della fame, i marinai mangiarono il preparato scoprendone con sorpresa la prelibatezza. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato “l’oro di Pisa”. ©WIKIPEDIA

Ma torniamo ai giorni nostri: questa è la mia versione: cotta in forno, con tanti aromi, profumatissima. Da mangiare in purezza, accompagnata a salumi, formaggi… A mio avviso rientra tra i migliori street food nazionali… che ovviamente vi consiglio di provare subito.

Ingredienti per 4 persone: 150 g di farina di ceci, olio evo, sale, pepe Q.B., un trito di aromi misti tipo rosmarino, origano, rimo.

Procedimento: versate in una ciotola a sponde alte 150 g di farina di ceci e aggiungi, poco alla volta, 450 ml di acqua fredda mescolando con una  frusta per evitare il formarsi dei grumi. Aggiungete 1 cucchiaio di olio extravergine, unite il trito di aromi, regolate di sale, mescolate e fate riposare  per  almeno 2 ore coperto da pellicola. Trascorso il tempo necessario, versate l’impasto in una teglia di 28 cm di diametro unta d’olio e cuocete in forno già caldo a 200°C per circa 15′. Sfornate e servite bella calda spolverizzata di pepe macinato al momento.