Fusilli al pesto di radicchio trevigiano e noci

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Erano giorni che giravo attorno a questa ricetta… la mia versione è personalizzata da un tocco di carattere in più che darà lo sprint a un primo piatto molto gustoso.

Ingredienti per 4 persone: 350  di fusilli (normali, al farro sarebbe meglio), 200 g di noci già sgusciate, 1 cespo grande di Radicchio Tardivo di Treviso, 2 falde di pomodori secchi, 1 spicchio d’aglio, panna di soia, parmigiano reggiano 24 mesi,olio evo, pepe nero, sale.

Procedimento: come primo passo mettete a scaldare abbondante acqua salata per la pasta. Dopo di che tenetevi a portata di mano un mixer a lame. Lavate il radicchio e tagliatelo a listarelle, omettendo la parte finale. Riponete nel bicchierone del mixer. Unite le noci, 1 cucchiaio di panna di soia, 3 cucchiai di parmigiano, i pomodori ridotti a strisce, una punta d’aglio, un pizzico di sale, olio q.b. a rendere fluido il composto quindi, poco alla volta. Nel mentre lessate i fusilli al dente. Frullate il tutto grossolanamente e poi tenete in caldo in una piccola casseruola senza farlo bollire. Giusto il tempo di condirci la pasta e che non sia una salsa troppo fredda.

Il cioccolato… in tutte le sue sfumature!

 

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Inizia oggi, 15 febbraio, fino al 18 febbraio, la terza edizone della grande kermesse milanese dedicata al “re cioccolato” che si terrà presso MiCo-LAB – Gate 17 –  Piazza Carlo Magno, 1. Tra novità, sfilate di moda a tema cioccolatoso, eventi, degustazioni, laboratori, incontri e show-cooking d’autore; ma anche relax, shopping e momenti per bimbi. Una manifestazione che nasce 23 anni fa a Parigi e che è diventata la più importante manifestazione mondiale dedicata all’eccellenza del cioccolato con repliche di successo a Londra, Beirut, Mosca, Tokyo e Seul. L’edizione milanese si posiziona già tra i più importanti eventi enogastronomici italiani: si prevedono oltre 45.000 visitatori tra famiglie, curiosi, foodbloggers, gourmands, studenti e operatori del settore, oltre a decine di chefs da tutta Italia.

La meraviglia di Salon du Chocolat è quella di poter scoprire, assaggiare e conoscere il meglio del cioccolato italiano e internazionale. I numeri sono davvero impressionanti: oltre 8.000 metri quadri e decine di stand, 3 palcoscenici e svariate attività programmate: scopriremo la provenienza delle fave più pregiate; abbineremo i vari tipi di cioccolato ad altre materie prime; incontreremo i più grandi chef italiani e internazionali; dialogheremo con produttori, artigiani e maîtres chocolatiers. Ma soprattutto  assaggeremo svariati di tipi e marchi di tavolette, ganache, mignon, torte, creme, bonbons, praline, tartufi, preparati di cioccolato salato, speziato, cremoso, con frutta secca e candita e ripieno. C’è di più:  soltanto durante Salon du Chocolat Milano potrete assaggiare prodotti in esclusiva con ingredienti e abbinamenti raffinatissimi. Salon du Chocolat anticipa da sempre le tendenze  internazionali grazie alle proposte innovative e alla narrazione del cioccolato nelle sue varie forme: come alimento, come piacere del gusto e come oggetto di design e di culto.

art1Ci sono tutte le premesse per assistere ad un appuntamento straordinario e ricco di ospiti illustri: Iginio Massari (eccellenza italiana della pasticceria), Davide Comaschi (Pastry chef), Simone Salvini (pasticcere vegan e pioniere dell’alta cucina naturale), Adelia di Fant (artigiana friulana del cioccolato), Guido Gobino (bottega artigiana piemontese del cioccolato). docenti-accademy-simone-salvini-200x200Non mancheranno anche i momenti dedicati ai nostri amici a quattro zampe e dolci a loro dedicati. Non mi resta che augurarvi “buona visita”! Per addolcire l’attesa vi lascio “umilmente” il link del mio dolce al cioccolato!

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©Cucina Cre-attiva – © Photo by Mariangela Marchesi – Piatto @Selettiword

Mezzelune alla crema di nocciola

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Non vi viene voglia di addentarle subito… assolutamente irresistibile questa frolla al limone… con questo ripieno super invitante? Cosa aspettate a mettervi subito ad impastare? Ecco di seguito come fare!

Ingredienti: 200 g di farina di manitoba, 2 tuorli d’uovo a temperatura ambiente, 70 g di zucchero, 75 g di burro, la buccia grattugiata di un grosso limone bio, un vasetto di Nocciolata #RigoniAsiago, zucchero a velo.

Procedimento: in un recipiente rompete le uova usando solo i tuorli. (con la rimanenza potrete fare delle ottime meringhe). Unite il burro a temperatura ambiente e amalgamate a crema i due ingredienti. Unite il resto degli ingredienti e finite di impastare a mano. Riponete la palla che si andrà a formare il un foglio di pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 15′. Fatto ciò stendete la frolla su una base leggermente infarinata o tra due fogli di carta forno, purche sia alta almeno 3mm. Prendete un coppapasta del diametro di 10 cm e ricavate tanti piccoli dischi che andrete a riempire con un cucchiaino di nocciolata. Richiudete a mezzaluna, sigillate con i rebbi di una forchetta e disponete su una placca rivestita di carta forno. Cuocete per circa 15′ a 170°C (dipende dal forno… è un attimo bruciarli). Sfornateli, fateli raffreddare e spolverizzateli di zucchero a velo.

Polenta con bitto e radicchio

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Ecco un mio tipico pranzo della domenica, quando fuori è freddo, quando hai bisogno di cibo per la mente… non vi dico altro se non di provarla perchè ci vuole davvero poco.

Ingredienti per due persone: 400 g circa di polenta di Valsugana (istantanea), 1 cespo di radicchio tardivo di Treviso, 150 g di bitto, 1 spicchio d’aglio, burro, pepe nero.

Procedimento: visto che la polenta istantanea porta via al massimo 10 minuti iniziamo con il lavare bene il radicchio. Mettetelo in un tegame antiaderente senza asciugarlo con una noce grande di burro, lo spicchio d’aglio e una macinata di pepe nero. Lasciate appassire per al massimo 2 muniti e poi spegnete. Tagliate a scaglie il formaggio e riponetelo in una ciotola. Procuratevi due cocotte di media misura e  imburrate la base. preparate la polenta seguendo le facili indicazioni: 1 bicchiere di polenta + 2 bicchieri di acqua, un pizzico di sale. Tenetela morbida. Versate un cucchiaio di polenta calda sul fondo del recipiente, poi adagiate 2 foglie di radicchio, scaglie di formaggio e di nuovo così fino alla fine degli ingredienti.

Infornate a 170° per 10′ e servite caldissima con un buon bicchiere di vino rosso. Buon appetito!

SE volete servirlo in formato mignon tipo finger food usate le cocotte piccole come nella foto!

Pennette in salsa di olive taggiasche

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Oggi vi propongo il risultato di una cena improvvisata con 3 ingredienti sopravvissuti ad un frigorifero vuoto… Perchè a volte ti prende la voglia di pasta e per non mangiare il solito pesto te ne inventi uno con ciò che hai… Il risultato? Freschissimo e saporito. In più… ho usato una pasta di lenticchie gialle @Felicia Gluten Free che ne ha moltiplicato il gusto.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di pasta tipo penne, 150 g di olive taggiasche senza nocciolo, 4 pomodorini, olio evo, 1 limone bio, pepe nero, aglio.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua poco salata per la pasta. Nel frattempo frullate le olive con un filo d’olio, pepe, il succo di mezzo limone (prima avrete prelevato o grattugiato la buccia ben lavata). La salsa deve risultare fluida quindi partite con poco olio. A parte tagliate i pomodori a dadini.  Spadellati in tegame per due minuti a fuoco medio con 1 cucchiaio di olio. Non salateli. Scolate la pasta e unitela ai pomodori. Contemporaneamente unite la salsa e amalgamate bene il tutto. Servite con lo zest di limone a pioggia!

 

Risotto delicato ai cavoletti e pistacchi

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Buon giorno a tutti! Vi capiterà spesso di dover improvvisare una cena con ingredienti apparentemente incompatibili l’uno con gli altri. Ed è il caso di questo risotto. Frutto di un esperimento di tarda sera e, devo dire, ben riuscito. Delicato, leggero e gustoso. Però vi devono piacere i cavoletti di Bruxelles… che fanno comunque bene alla salute!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di riso Carnaroli, 1 litro di brodo vegetale, 200 g di cavoletti già lessati (per 15′), 1/2 porro, una manciata di pistacchi già tostati, 150 g di raspadura (sfoglie di grana lodigiano tagliate direttamente dalla forma con un apposita lama), olio evo, 1 cucchiaio di burro, pepe nero.

Procedimento: iniziamo con il soffritto tagliando a rondelle il porro ben lavato. Mettetelo in una casseruola con poco olio e iniziate a dorare il tutto. Unite il riso, tostate fino a renderlo lucido, aggiungete due mestoli di brodo già caldo. Andate avanti così per 10 minuti. Aggiungete liquido non appena il precedente sarà assorbito. Tagliate i cavoletti a metà e uniteli al riso. R egolare di sale. Con l’aiuto di un mortai pestate grossolanamente i pistacchi ed unitene metà al riso. Terminate la cottura appena al dente e mantecate con il burro e un pò di raspadura. Servite, come nella foto, con i pistacchi rimasti e le sfoglie di grana.

Ziti al pomodoro con rucola e ricotta di capra

 

zitiA volte la semplicità paga l’occhio e appaga il gusto… tre ingredienti che insieme danno vita alla magia di un primo piatto semplice ma davvero gustoso. Una passata di pomodoro casalinga, una rucola acquistata al mercato di quartiere, una ricotta freschissima e soffice. Ma soprattutto un formato di pasta che fa subito gridare al miracolo!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di ziti, un mazzetto di rucola, 300 ml di passata di pomodoro casalinga o di ottima qualità (tipo #Mutti), 100 g di ricotta di capra freschissima, 1 spicchio d’aglio, olio evo, sale fino, pepe nero.

Procedimento: mettete a scaldare abbondante acqua salata. A parte, in un largo tegame, mettete a scaldare 3 cucchiai di olio evo, aglio e passata di pomodoro. Regolate di sale. Lavate bene la rucola; riunite le foglie a mazzetto. Scolate la pasta al dente, trasferitela nel tegame e amalgamate bene gli ingredienti per un paio di minuti. Spegnete la fiamma e aggiungete la rucola rotta con le mani. Servite con fiocchetti di rucola, pepe nero a pioggia e un giretto d’olio evo a crudo.

Mezze maniche con cime di rapa, curcuma, pane all’aglio

pastacurcumacimeBuon giorno a tutti! Torniamo in cucina con un primo piatto corposo! Si cucina in poco tempo e vi darà grande soddisfazione! A me è piaciuto molto… fatemi sapere se per voi è stato colpo di fulmine!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta tipo mezze maniche (Rummo), 300 g di cime di rapa, 1 cucchiaio abbondante di curcuma, 200 g di pane grattugiato, olio evo, 2 spicchi di aglio, sale grosso, pepe nero.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua per la pasta e una presa di sale. Nel frattempo lavate la verdura, eliminando le parti più dure. Prendete un largo tegame, mettete 1 spicchio di aglio leggermente schiacciati, olio evo e le cime di rapa. Insaporite bene per un paio di minuti. Unite 2/3 cucchiai di acqua di cottura della pasta. Fate ammorbidire le foglie. Regolate di sale. Buttate la pasta e cuocetela al dente. Sciogliete la curcuma in 2 cucchiai di acqua. IMG-2080A parte, in un tegamino tostate il pane con poco olio e uno spicchio d’aglio. Non bruciatelo… mi raccomando. Scolate la pasta (ma non troppo…)versatela nel tegame e amalgamate alla verdura. Dopo un minuto unite  la curcuma e una spolverata di pepe. Servite con una nevicata di pane croccante… Buon appetito!

Pizzoccheri con cavolo nero e bitto

pizzI pizzoccheri sono un tradizionale della Valtellina, originario di Teglio, e consistono in  tagliatelle spesse 2 o 3 mm, larghe 0,5 cm e lunghe 7 cm ricavate da un impasto preparato con due terzi di farina di grano saraceno, che ne caratterizza in colore grigio e un terzo di farina di frumento. Vi lascio la mia ricetta facile facile e anche abbastanza veloce.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di pizzoccheri freschi (i miei arrivavano direttamente dalla Valtellina), 300 g di cavolo nero, 250 g di formaggio tipo bitto, 250 g di burro, 4/5 foglie di salvia fresca, sale, pepe, 1 spicchio di aglio.

Procedimento: mondate e lavate bene il cavolo nero. Tagliate ogni mazzetto in tre parti. Eventualmente eliminate le coste più dure. In una casseruola capiente scaldate abbondante acqua salata. Nel frattempo riducete a dadini il formaggio e tenete pronta una pentola antiaderente con tutto il burro, l’aglio e la salvia. Il burro andrà sciolto a fuoco dolce, deve schiumare ma non bruciare. fase1Lessate il cavolo nero; dopo 5 minuti unite la pasta e portateli a cottura  insieme. Conservate poca acqua di cottura. Scolate il tutto; trasferitelo nel tegame antiaderente con il burro (togliendo l’aglio) unendo anche il formaggio. Mescolate bene finchè il formaggio si sarà ammorbidito. Servite caldissimi con una bella spolverata di pepe.

Crema di zucca e ceci caramellali al miele

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Questa vellutata è un pò frutto di un esperimento: a mio giudizio riuscito benissimo! Il risultato è golosissimo, intrigante e di carattere oserei dire… Non porta via molto tempo… basta una mezz’ora da impegnare in un primo piatto anche elegante.

Ingredienti per 4 persone: 1 patata media, 750 g di zucca napoletana, 1-2 cipolla bianca, 200 g di ceci già lessati, 2 cucchiai di burro chiarificato, 4 cucchiai di miele di castagno, sale, rametti di rosmarino.

Procedimento: lessate in una casseruola la zucca ridotta a pezzettoni, la patata tagliata nella stessa misura, la cipolla. Non mettete troppa acqua ma un pizzicone di sale. Lessate per circa 20′ senza stracuocere. A metà cottura, prendete un tegame antiaderente, versate il burro e i ceci e insaporite a fuoco lento. Dopo 2/3 minuti unite il miele e amalgamate delicatamente i sapori. Cuocete per altri 2 minuti. Scolate bene la verdura; trasferitela in un mixer. Frullate per un paio di minuti; se risulta troppo cremosa, solita allungate con l’acqua di cottura ma non troppo. I ceci, quando impiatterete, non dovranno affondare. Servite la vostra vellutata con al centro un mucchietto di ceci e rosmarino fresco.