Frozen Margarita

Ingredienti: Tequila (1 1/2 oz), Cointreau (1/2 oz), Succo di lime (1 oz), ghiaccio in cubetti.
Procedimento: inumidire il bordo del bicchiere Margarita con del succo di lime e immergerlo nel sale. Nel blender inserire il ghiaccio (mezza paletta), il Cointreau, il succo di lime e la Tequila. Frullare per 10 secondi ad alta velocità, finché il composto non sia morbido. A questo punto versare il tutto nel bicchiere e guarnire con la fetta di lime sul bordo.

Cosmopolitan

Ingredienti: Vodka (50%) Cointreau, (30%)Succo di lime (20%), Succo di cranberry (20%), Sciroppo di ribes (20%) Mezza fetta di limone.
Procedimento: preparare nello shaker con ghiaccio, versando, nell’ordine, la Vodka, il Cointreau ed il succo di lime (oppure succo di cranberry piuttosto che di sciroppo di ribes). Servite in coppetta da cocktails lunga decorata con mezza fetta di lime.
Curiosity: È un drink americano, ma inventato a Miami, che ha subito riscoppo grandi consensi a New York e ultimamnete anche grazie alla serie televisiva Sex&the City.

Mojito

Ingredienti: 10/12 foglie di menta, 1/2 lime, 2 cucchiaini di zucchero di canna bianco, 7cl di Rum, Soda (o acqua gasata) q.b. per completare, ghiaccio pestato (non tritato)
Preparazione: secondo la tradizionale ricetta cubana… ponete sul fondo del bicchiere (tumbler) la menta, due cucchiaini di zucchero di canna bianco e il succo di 1/2 lime. Gli ingredienti devono essere mescolati insieme affinché la menta sprigioni il suo profumo. 
A questo punto aggiungete il ghiaccio, il rum e infine la soda o in alternativa l’acqua frizzante. Servite il drink con una cannuccia e un rametto di menta decorativo. 
Suggerisco: la menta non deve essere pestata ma solo leggermente premuta ed amalgamata insieme al succo di lime e allo zucchero. Questo accorgimento fa sì che non si sprigionino le note amare esaltando così gli olii essenziali e mantenendo il drink limpido anziché renderlo opaco.
Curiosity: l’origine della bevanda è cubana e sarebbe dovuta ad Angelo Martínez, un famoso barman che gestiva il bar “La Bodeguita del Medio” a L’Avana. Esistono diverse teorie riguardo l’incerta origine del termine “Mojito”. Secondo alcuni esso sarebbe legato al “mojo”, un condimento tipico della cucina cubana; un’altra lo lega alla traduzione della parola spagnola mojadito, che significa “umido”. Un’ultima ipotesi fa risalire l’etimologia della parola al termine vudù mojo, che significa “incantesimo”. È preferibile consumarlo in estate, nei mesi in cui la menta è più matura e meno aspra. Una piccola variante consiste nel mescolare due tipi di rum, il primo chiaro invecchiato da uno a tre anni ed il secondo invecchiato fino sette anni.
Il gusto risulterà più deciso, ma il tasso alcolico identico.

Bloody Mary

Ingredienti: 3/10 di Vodka, 1/10 di succo di limone, 6/10 di succo di pomodoro, 1 goccia di Tabasco, 2 gocce di Worchestershire Sauce, sale, pepe, sedano.
Preparazione: riunite tutti gli ingredienti in uno shaker con un pò di ghiaccio e agitate molto bene. Aggiustate il gusto di sale e di pepe; servite con cubetti di ghiaccio, un afettina di limone o una piccola costa dal cuore del sedano.
Curiosity: Il Bloody Mary è stato quasi certamente creato da George Jessel attorno al 1939. L’epiteto “Bloody Mary” viene associato a diversi personaggi femminili e alla soprattutto la regina Maria I d’Inghilterra. Si ritiene che l’ispirazione per il cocktail fu la star Hollywoodiana Mary Pickford, che in precedenza ebbe un cocktail simile, consistente di rum, granatina e maraschino che portava il suo nome. Il nome probabilmente si riferisce al colore rosso sangue del cocktail.

Bloody Mary Fragolina (analcolico)

Ingredienti: 600 g di pomodori, 200 g di fragole, 2-3 foglie di basilico, succo di mezzo limone, sale e pepe.
Procedimento: frullate i pomodori, le fragole e il basilico. Passate al colino, unite il succo di limone, sale, pepe, e mettete in frigo. Inumidite d’acqua il bordo di 4 bicchieri, intingeteli in un mix di sale e scorza di limone tritata. Versate il drink e servite.

Cuba Libre

Ingredienti: Rum bianco, Coca-cola.
Preparazione: raffreddate un tumbler alto con del ghiaccio, scolate l’acqua formatasi con uno strainer. Versate il Rum e una modica quantità di Coca Cola. Miscelate delicatamente. Guarnite con una fettina di limone e delle cannucce. Servite subito affiancando al drink la bottiglia (o lattina) di Coca Cola.
Curiosity: il Cuba libre appartiene alla categoria dei long drinks. Sull’origine del nome sono state fatte molte ipotesi. Una afferma che il Cuba libre nacque per festeggiare l’indipendenza di Cuba dalla Spagna, ottenuta con l’aiuto degli Stati Uniti: un barman cubano mescolò quindi la Coca Cola (prodotto tipico statunitense) al rum (prodotto tipico cubano) ad unire simbolicamente le due nazioni. In origine era una specie di  Daiquiri allungato con la cola. Un’altra ipotesi indica nella testata del giornale rivoluzionario “Cuba Libre” fondato nel 1928 da Julio Antonio Mella, l’origine del nome del cocktail.