Cardoncelli all’aceto balsamico

funghi

È ormai riconosciuto vanto della tradizione agroalimentare delle Murge, il fungo Cardoncello è una vera squisitezza. Oggi è ancora una specialità unica che, non a caso, si è guadagnata le attenzioni dei più grandi chef del panorama mondiale. Ottimo trifolato, fritto, oppure gratinato, grazie alla sua consistenza che rimane soda e compatta anche con la cottura, il Cardoncello si rivela un ingrediente prezioso per la preparazione di risotti, minestre e primi piatti, senza dimenticare che risulta delizioso anche gustato alla piastra o crudo, servito in carpaccio. Oggi ve lo propongo così:

Ingredienti per 2 persone: 4/5 funghi cardoncelli grandi, 1 mazzetto di prezzemolo fresco, 1 cucchiaino di semi di sesamo, 1 di semi di lino, 1 di noci tritate, olio evo e aceto balsamico q.b., sale, pepe.

Procedimento per la pulitura: con l’aiuto di un coltellino affilato cominciate a eliminare la parte terrosa sul gambo (anche se non lo userete), raschiandolo con delicatezza fino ad eliminare qualsiasi traccia di terra. Se il fungo è abbastanza pulito, eliminate i pochi residui di terra con un pennello oppure con un panno di cotone. Con un movimento rotatorio delicato, separate le cappelle dei funghi dai gambi. Se il vostro fungo è ancora molto sporco, passatelo velocemente sotto un getto di acqua corrente fredda, anche se non si dovrebbe, e asciugatelo subito con un panno.

Procedimento per la marinatura: prendete le cappelle dei funghi, poneteli in un recipiente e irrorate con olio (qualche cucchiaio in modo che si ungano per bene), i semi vari, sale, pepe e un goccio d’aceto. Lasciate così per 15 minuti, girando ogni 5.

Procedimento per la cottura: prendete una piastra in ghisa, scaldatela bene e appoggiatevi dentro, sul lato lamelle, le cappelle dei funghi. non scolate troppo il sughetto della marinatura. Quel che rimane trasferitelo in un padellino, aggiungete 1 cucchiaio di olio e uno di aceto e fatelo ridurre leggemente per qualche minuto. Girate i funghi dopo 5 minuti e dopo altri 5 per la cottura finale. Servite caldi tagliati a mò di fettine, conditi con la salsina all’aceto e prezzemolo fresco, e altri semi se vi sono avanzati.

Mezze maniche piccanti con finferli e Branzi

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Proseguiamo con le ricette a mezza strada tra l’estate e l’inizio autunno… due soli ingredienti ma di assoluta qualità ed eccellenza. Non vi dico altro altro se non… provatela.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di mezze maniche @Rummo, 200 g di funghi tipo finferli, 50 g di formaggio tipo Branzi (non troppo stagionato), 1 rametto di rosmarino, 1 spicchio d’aglio, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua per la pasta e una presa di sale grosso. Lavate bene i finferli e successivamente tamponateli con carta da cucina. Prendete un tegame antiaderente, versate 2 o 3 cucchiai di olio evo, i funghi lavati e tagliati a striscioline, uno spicchio d’aglio steccato, poco sale e pepe. Unire anche un rametto di rosmarino. Regolate di sale. Cuoceteli per 15 minuti e se per caso dovessero asciugarsi troppo unite poca acqua di cottura. Buttate la pasta e lessatela al dente. Tagliate a bastoncini il formaggio e tenetelo da parte. Scolate la pasta e trasferitela nel tegame dei funghi spadellando per un minuto per amalgamare i sapori. Servite con bastoncini di formaggio appoggiati sopra.

Caserecce aglio, olio, peperoncino e finferli

caserecce aglioolioQuando ti prende la voglia di pasta, ma non la solita, banale… ecco che mi sono immaginata questo piatto così… per soddisfare vista e palato.

Partendo da una base classica, arricchita poi da un tocco di sottobosco… croccante. Vi lascio la ricetta!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di pasta tipo caserecce di legumi (Felicia), 100 g di finferli freschi, 2 spicchi di aglio, due cucchiai di prezzemolo fresco, pane grattuggiato q.b., sale, olio evo.

Procedimento: come prima cosa pulite bene i funghi scegliendo quelli non troppo grandi per non doverli tagliare e quindi lasciare interi. Asciugateli con un panno da cucina. Nel frattempo mettete a scaldare abbondante acqua salata per la pasta. Lavate e tritate bene il prezzemolo. In una piccola casseruola del diametro di 10/12 cm mettete 1 dito di olio, l’aglio e il peperoncino. Scaldate bene l’olio ma non bruciate l’aglio. In un’altra mettete una manciata di pane grattugiato, poco sale e 1 spicchio di aglio pestato ma intero. Poco olio e unite anche i funghi. Cuocete 5 minuti a fiamma bassa senza bruciare ne il pane ne l’aglio. Nel caso unite 1 cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Lessate la pasta al dente e conditela prima con aglio e olio e poi, dopo aver ben amalgamato, anche con i funghi.

Zuppa di scarola, fagioli borlotti e paprika forte

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Erano giorni che volevo condividere con voi questa zuppa meravigliosamente buona. Originariamente gustata in occasione di vacanze passate in Campania, ho voluto replicarla perchè di certe cose… non si può fare a meno!

Ingredienti per 4 persone: 2 cespi di scarola (se la prendete al mercato… meglio), 300 g di fagioli borlotti surgelati oppure già lessati, 2 cucchiai pieni di paprika forte, 2 spicchi di aglio, olio evo, pepe nero, sale, 8 fette di pane tipo Altamura. Se non siete vegetariani,in fase cottura finale della zuppa, potete aggiungere dei dadini di prosciutto crudo dolce facendo attenzione comunque al sale.

Procedimento: la parte più impegnativa è quella che comporta il lavaggio e la cottura (brevissima) della scarola, in abbondante acqua. Perderà molto del volume iniziale. Scolatela bene. Prendete una casseruola, mettete all’interno due spicchi di aglio infilzati con bastoncini di legno, per poterli recuperare in seguito. Unite un buon giro di olio evo e la scarola lessata. Avviate la cottura. Salate e pepate. Dopo 5 minuti aggiungete i fagioli e la paprika ed eliminate l’aglio. Regolate il sapore. Cuocete in tutto per 15′. Nel frattempo cospargete il pane di olio e tostatelo su una piastra già calda e che servirete in bella mostra ad accompagnare il vostro piatto di zuppa bollente!

 

Trofie, zucca e cardoncelli

trofiezuccafunghiChiamato con nomi diversi: Cardoncello, Cardarello, Ferlengo, fungo di Ferula, cresce spontaneo in alcune regioni italiane come la Puglia, la Basilicata, la Calabria, Sardegna e alcune province del Lazio e della Sicilia. Ma è l’altopiano delle Murge dove si concentra la maggior parte della produzione spontanea. Non esiste al mondo un fungo mantiene la consistenza invariata anche dopo la cottura. Si può consumare crudo, arrosto, fritto, gratinato, trifolato e come condimento in moltissime pietanze a base di pasta, riso, carne, pesce, legumi e verdure, mantenendo inalterate le sue doti organolettiche. Nella ricetta che vi propongo, la prima di questo 2018, è associato alla zucca… un connubio imbattibile!

Ingredienti per 4 persone: 400 g di pasta fresca tipo trofie, 300 g di zucca mantovana già lessata, 1 vasetto di funghi cardoncelli sott’olio (Terre d’Italia-li trovate al Carrefour Market), 4 cucchiai di panna vegetale,  un mazzetto di prezzemolo, aglio, olio evo, pepe nero.

Procedimento: primo passo mettete a bollire l’acqua per la pasta non troppo salata. Prendete poi il vasetto dei funghi che andrete a scolare bene e ridurre a cubetti. In un largo tegame antiaderente mettete uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di olio evo ed i funghi che andrete a insaporire anche con una leggera macinata di pepe. Dopo 5 minuti spegnete. In un mixer ad immersione mettete invece la zucca ridotta a tocchetti, 4 cucchiai di panna vegetale, un mestolino di acqua di cottura della pasta, sale e pepe. Assaggiate e frullate finemente. Lessate la pasta poi scolatela e trasferitela nel tegame dei funghi. Accendete il fuoco, unite la crema di zucca, prezzemolo tritato, un cucchiaio di olio evo e spadellate incorporando bene tutti gli ingredienti. Servite caldissima!