Feta alla Greca

fetaalla greca

Ne ho sentito parlare ma l’idea ancora non mi attirava… la feta al forno?! Che idea stramba. Invece mi sono ricreduta al 100% e voglio convincere voi lettori del fatto che è davvero buonissima, molto estiva e gustosa. Ecco la ricetta!

Ingredienti per 2 persone: 1 confezione di Feta da 200g, 300 ml di passata di pomodoro tradizionale Mutti (la mia preferita), 1 melanzana media, 1 cipollotto, 2 cucchiai di origano, 2 di prezzemolo tritato, 4 falde di pomodori secchi, 1 cucchiaio di capperi dissalati, sale fino, olio evo, olive nere.

Procedimento: tutto molto semplice… in una pirofila o teglia di medie dimensioni (25×25) versate la passata di pomodoro sul fondo, unite un giro d’olio e mescolate con un cucchiaio. Ponete al centro la feta. Tagliate le melanzane a cubetti di 1 cm e distribuitela tutta intorno. Aggiungete poco sale, il cipollotto tagliato a julienne, i capperi, le olive, i pomodori secchi tagliati a striscioline… il tutto in ordine sparso e anche sopra la feta. Spolverizzate di origano, un altro giro d’olio. Infornate a 150° per 40′.

 

Spaghetti al ragout vegetariano

spaghettiragoutvegeSuccede a tutti di voler sperimentare nuovi piatti con ingredienti mai usati prima. Volevo creare un ragout che avesse l’aspetto succulento e goloso di quello alla bolognese. Avvolgente, saporito e profumato e senza proteine animali! Vi lascio la mia versione!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti (non troppo fini), 100 g di fiocchi di soia, 1/2 carota, 1/2 gamba di sedano, 1 scalogno, 1/2 zucchina, 1/2 melanzana, 3/4 capperi, 500 ml di passata di pomodoro, 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro, due cucchiai di prezzemolo, olio evo, pepe, sale (facoltativo).

Procedimento: tenete conto che il ragout cuocerà almeno 35-40 minuti esclusa la preparazione. Partiamo dai fiocchi di soia: sciacquateli sotto l’acqua corrente e tenete da parte. Tagliate tutte le verdure per il soffritto (scalogno/carota/sedano) ma anche tutte le altre a dadini piccoli piccoli.

In una casseruola a sponde alte mettete un giro d’olio e le verdure per il soffritto. Fiamma medio bassa, mi raccomando. Unite i fiocchi ben scolati, mescolate bene. Unite la passata di pomodoro ed il concentrato. Non appena riprende il bollore unite le altre verdurine. Salate se necessario. Cuocete per circa 30-35 minuti. Lessate i vostri spaghetti al dente e conditeli con il vostro ragout, completando con pepe nero e prezzemolo fresco.

Blinis, yogurt greco, salmone e erba cipollina

blinis

I blinis sono delle deliziose crespelle salate di origine russa, piccole e piuttosto morbide e gonfie, venivano originariamente preparate alla fine dell’inverno… quindi ideali per questo tempo di temperature ballerine!
Ingredienti: farina 00 80 g, uova 1, lievito istantaneo per preparazioni salate 8 g, latte 100 ml, panna fresca liquida 50 ml, sale fino 1 pizzico, 2 cucchiai di noci tritate, 2 falde di pomodori secchi sottolio.
PER GUARNIRE Yogurt greco  100 g, ciuffi di erba cipollina, pomodori secchi 1 falda, salmone affumicato scozzese 200 g
Procedimento: per preparare i blinis procediamo con la preparazione dell’impasto di base. Separate il tuorlo dall’albume e sbattete il tuorlo in una terrina, aggiungete il latte e la panna a filo mescolando bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungete la farina e il lievito setacciati, continuando a mescolare. Lasciate riposare l’impasto per un’oretta circa. Aggiungete poi all’impasto l’albume montato a neve con un pizzico di sale, facendo attenzione a non sgonfiarlo.
Scaldate e ungete con poco burro un tegamino antiaderente, quando sarà ben calda versatevi un mestolo di impasto che si gonfierà formando una crespella di diametro di circa 7 cm. Quando il fondo si sarà rassodato girate il blini aiutandovi con una spatola; fate dorare anche l’altra parte. Continuate così fino a terminare tutto il composto.
Iniziate a preparare la guarnizione per i blinis: in una ciotolina mescolare lo yogurth con l’erba cipollina, le noci tritate, i pomodori secchi tagliati finemente; salate. Create delle “roselline” con il salmone.
Spalmate la crema sui blinis; adagiate le roselline di salmone; guarnite con uno stelo di erba cipollina e noci.

Palacinka alla crema di nocciole e kiwi

palachinca

Ecco un dolce davvero buono e davvero facile facile da fare. Pochi ingredienti ma molteplici varianti golose.

Ingredienti: 1 uovo intero, 10 cucchiai di farina, un bicchiere di latte, due cucchiai di zucchero di canna, la buccia grattugiata di un limone bio, burro per ungere la padella, kiwi, crema alle nocciole (o anche marmellata).

Procedimento: sbattete le uova e lo zucchero mescolando bene con una frusta elettrica o anche una forchetta. Aggiungete la buccia di limone, il latte e la farina setacciata fino a ottenere una pastella densa e corposa. Lasciarla riposare in frigorifero per mezz’ora, coperta. Ungere un tegamino antiaderente con poco burro, scaldarlo e versare una mestolo di pastella distribuendolo sulla superficie, mantenendo lo strato leggermente alto. Dopo 2 minuti, voltatela e cuocetela anche dall’altra parte. Lasciatela riposare su un piatto piano in attesa di farcirla con abbondante crema alle nocciole, arrotolata, tagliata a rondelle e decorata con fettine di kiwi.

Gnocchi di patate e carote con salsa ai broccoli

gnocchidicarote e broccoliIngredienti per 4 persone: 1 kg di patate a pasta bianca (non novelle), 250/300 g di farina bianca 00, 1 carota piccola, 1 uovo intero, sale, 300 g di broccoli romaneschi,un cucchiaio di prezzemolo tritato, aglio, olio evo, pepe nero.

Procedimento: lavate accuratamente e lessate le patate e la carota con la buccia ben lavate e strofinate. Non appena saranno pronte, schiacciatele con l’apposito strumento (la buccia rimarrà all’interno e voi non vi scotterete le mani). Unite una presa di sale, 250 g di  farina e cominciate ad impastare. Non appena gli ingredienti si sanno amalgamati, aggiungete anche l’uovo. Tornate a impastare con le mani. Su un piano leggermente infarinato, dividete il composto in tanti filoni dello spessore di due cm ciascuno che taglierete con un coltello a distanza regolare di circa 3 cm. Potete lessarli così oppure potete passarli sui rebbi di una forchetta, oppure farli “scivolare” sui denti di una grattugia per dare una trama più irregolare ma tipica dello gnocco.

Prima della cottura lasciateli riposare per almeno 15′. Passiamo al condimento: sbollentate i broccoli per 10′ a partire dal bollore. Scolateli e trasferiteli in  un tegame con uno spicchio di aglio, poco olio e sale fino. Insaporiteli per 5′ poi unite il prezzemolo tritato; eliminate l’aglio, frullate il tutto poco prima di scolare gli gnocchi non appena saliranno a galla. Condite gli gnocchi con la salsa di broccoletti oppure impiattate come nella foto ovvero mettendo un mestolo sul fondo, un giro d’olio e una macinata di pepe nero!

Pennette in salsa di spinaci novelli e ricotta forte

penne, spinaci, ric forte

Oggi vi propongo un primo piatto frutto di una prova prodotto “spontanea”… quindi comprato e mai omaggiato. Si tratta di una pennetta prodotta con farina di lenticchie rosse a marchio @Barilla. Fermo restando che sono sempre fedele ad alcune marche, devo dire che la tenuta in cottura non mi ha delusa. A cottura ultimata il profumo c’era, il colore anche. Ho scelto un condimento dolce/salato per esaltarne il gusto. Provatela anche voi!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di penne Barilla alle lenticchie rosse, 3 manciate di spinacino novello fresco, 4 cucchiaini di ricotta forte @Tiberino1888 (in alternativa ricotta salata romana), 8 foglie di basilico, olio evo, sale, 1/2 spicchio d’aglio.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua per la pasta. Nel frattempo, dopo aver lavato e scolato la verdura, fatela appassire in tegame con il basilico spezzettato a mano, una punta d’aglio, poco sale, pepe. Non appena il volume si riduce, spegnete il tutto, prelevate 1/3 della quantità e frullatela in un mixer. Scolate la pasta (tenete un mestolo di acqua) al dente e versatela nel tegame degli spinaci. Unite subito la salsa frullata, poca acqua di cottura e 2 cucchiai di ricotta forte. Mescolate il tutto mantenendo una fiamma bassa. Servite completando con fiocchetti di ricotta e pepe nero.

Spaghetti con puntarelle e pomodori secchi

spaghettipuntarelle

Finalmente sono arrivate le mie amatissime puntarelle, un ortaggio poco conosciuto al Nord, ma di grandissima fama nel Centro e Sud Italia, in particolare nella tradizione gastronomica romana, di cui sono uno dei piatti simbolo e altro non sono che i germogli della catalogna. Solitamente vengono consumate crude condite con le acciughe, aglio e olio evo di buona qualità. Oggi le “castighiamo” in un primo piatto super gustoso, facile e veloce da eseguire.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di spaghetti, 4 falde di pomodori secchi, 4 foglie di basilico fresco, 250 g di puntarelle, pepe nero, 1 spicchio d’aglio.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua salata per la pasta. Nel mentre dopo aver lavato bene le puntarelle, tagliatele a strisce per il lungo. Disponetele in un tegame antiaderente con 1 spicchio d’aglio, olio evo, spolverata di pepe nero e basilico ben lavato, sminuzzato a mano. Avviate la fiamma e lasciate cuocere per una decina di minuti. Si devo ammorbidire ma non sfaldare completamente. Regolate di gusto. Unite subito anche i pomodori secchi tagliate a striscioline fini. Lessate la pasta al dente. Con un mixer date una frullata ad una piccola parte di puntarelle, qualcosa tipo il 10%. Mescolate, unite 1/2 mestolo di acqua di cottura. Tenete in caldo. Scolare la pasta, versarla poi nel tegame e spadellate velocemente per 30″.

Servite ben caldi e con una ulteriore spolverata di pepe nero.

“Ova Sperdute” di Mastro Martino

ovasperduteDall’antico Ricettario di Maestro Martino, ecco una ricetta davvero semplice: uova in camicia (“sperdute” nell’acqua, appunto), insaporite con il gusto acidulo delle arance spremute, arricchite a piacere con formaggio grattugiato, zucchero e spezie dolci (nel nostro caso è lo zafferano). In una ricetta seguente, Martino precisava che le stesse si potevano far cuocere anche nel latte o nel vino dolce, senza aggiungervi però il formaggio.

tacuinum-sanitatis-germania-xv-sec-bnf-paris-ms-lat-9333-fol-63v-uova-di-gallina-particRicetta originale:

Fa’ che l’acqua bolla et rompegli dentro l’ova freschissime, et prese  ch’elle sono* cavale fora dell’acqua che siano tenerelle, mettendoli sopra del zuccaro, dell’acqua rosata, de le spetie dolci, et un poco di suco di naranci** overo agresto; et si più ti piacesse, lasciando le cose sopra ditte gli mittirai sopra di bon caso grattato*** et de le spetie dolci”.

*     “prese ch’elle sono”: appena si rapprendono

**   “suco di naranci”: succo d’arancia

*** “caso grattato”: formaggio grattugiato

20190429_194059La mia versione: in una casseruola fate scaldare dell’acqua e aceto; porta a leggera ebollizione. Sgusciate delicatamente un uovo su un piattino (oppure un mestolo), facendo attenzione a non rompere il tuorlo. Con un cucchiaio create un vortice e fate scivolare al centro dello stesso l’uovo. Abbassate di colpo la fiamma. A questo punto l’albume si avvolgerà attorno al tuorlo, per dargli una forma regolare e raccolta puoi aiutarti con una schiumarola. Cuocete per 3′ o comunque fino a quando l’albume sarà rassodato e il tuorlo resterà morbido. Scolatelo, eliminate eventuali filamenti di albume.

20190429_194339Adagiate l’uovo in camicia su un piattino, cospargetelo di zucchero, succo d’arancia (qualche cucchiaio), liquido di zafferano e pistilli (5 pistilli per uovo @Zaffineria), formaggio grana grattugiato.

Ricetta insolita ma assolutamente da provare! Parola di Mastro Martino!

Risotto allo zafferano e asparagi (ricetta filmata)

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Il riso ha origini asiatiche e fu importato in Europa dai Mori e dai Saraceni, facendo la sua comparsa in Italia attorno al XIII secolo. Troverà poi terreno ideale in Pianura Padana e nella zona del Vercellese. Il connubio riso e zafferano è nato probabilmente dal riso col zafran, un piatto già conosciuto nel Medioevo. Ma quando compare in Italia? Probabilmente nel 1700, grazie al cuoco Antonio Nebbia che ne parlerà nel suo libro Il Cuoco maceratese, del 1779.

Questo preambolo per anticiparvi la ricetta di oggi che non è sicuramente nuova ma che ho modificato negli ingredienti e consistenze. Non parlo solo degli asparagi ma soprattutto dei pregiati, preziosi pistilli di zafferano di @Zaffineria, acquistati in occasione della Fiera Live Wine. Ma la loro storia già la conoscete… vi lascio la ricetta.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di riso Carnaroli, 1 scalogno, 10 pistilli di zafferano, 1 mazzetto di asparagina, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 1 litro di brodo vegetale, 40 grammi di burro, 50 grammi di grana lodigiano, olio evo, sale.

Procedimento: mettere in infusione gli stimmi (circa 5 stimmi a persona se uniti a 3, altrimenti 15 pistilli separati) in pochissima acqua calda (circa un dito orizzontale) almeno 1 ora prima dell’utilizzo.

mont1Nel mentre dedichiamoci agli asparagi che dovete ben lavare, privare della parte finale del gambo (troppo dura) e privare della punta che cuoceremo insieme al riso nella parte iniziale. Lessate i gambi in acqua bollente fino a che si saranno ammorbiditi: ci vorranno almeno 15/20 minuti. tostaturaNel frattempo riducete lo scalogno a rondelle e preparate un soffritto con una punta di burro e poco olio evo. Dopo un paio di minuti inserite i riso, tostatelo bene e sfumate con il vino bianco (facoltativo). Aggiungete 2 mestoli di brodo caldo e le punte di asparago crude. Portate a cottura aggiungendo un mestolo alla volta, fino a completo assorbimento. Scolate i gambi d’asparago, frullateli in un mixer con un cucchiaio d’olio, un poco di brodo e grana grattuggiato, fino ad ottenere una crema liscia.inzaff

A due minuti dal termine della cottura del riso inserite lo zafferano (pistilli e liquidi) e spegnete mantecando con il burro restante. Servite caldo con qualche cucchiaio di crema d’asparagi per ogni commensale.

Casarecce in salsa di zucchine e mandorle

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Arrivano le zucchine….mmm…  in realtà si trovano tutto  l’anno e seppure sarebbe meglio utilizzare le verdure di stagione ogni tanto ci sta fare uno strappo alla regola. Ma i fondo siamo in Primavera ed il periodo è quello giusto! Se avete poco tempo per il pranzo… questo piatto si prepara in 15 minuti. Solo il tempo di portare ad ebollizione l’acqua e cuocere la pasta e avrete pronto il vostro piatto leggero e abbastanza light. Andrà benissimo anche da portare in ufficio.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di casarecce, 3 zucchine piccole chiare, una manciata di mandorle a lamelle, qualche fogliolina di basilico fresco, 1 cucchiaio di grana padano grattugiato, una punta d’aglio, olio evo, sale , pepe nero.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda; nel frattempo prendete una ciotola e grattugiate all’interno le zucchine. Preparate un tegame antiaderente con olio, l’aglio che scalderete piano piano. Versate le zucchine e conditele con formaggio, sale e pepe. Cuocete a fuoco bassissimo mentre già buttate la pasta. Prendete le mandole e date ulteriore taglio a coltello, senza polverizzale. Spezzettate a mano anche il basilico. Versate il tutto all’interno del tegame. Tenetene poche per completare il piatto al momento del servizio.

Scolate la pasta al dente (poco scolata…) e trasferitela nel tegame. Amalgamate il tutto: pasta e verdura deve insaporirsi a dovere. Servite con un giro d’olio crudo, pepe nero e lamelle di mandorla.