Parmigiana fumè

Ebbene si! Ecco una versione ancora più golosa della versione classica che già ben conoscete. Scoprite le differenze nella ricetta qui sotto!

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Ingredienti per 4 persone: 700 gr di melanzane, 400 ml di passata di pomodoro, 200 gr di mozzarella di bufala, 50 gr di grana padano grattugiato, 200 g di fette di scamorza affumicata, 1 spicchio d’aglio, olio EVO, sale, pepe, basilico.

Procedimento: lavate bene le melanzane; affettatele creando dei dischi che andrete a grigliare. Preparate la salsa di pomodoro in una casseruola con olio (2 cucchiai) aglio, e basilico lavato e spezzettato. Salate e pepate. 30 minuti di cottura saranno sufficienti… Riducete a dadini la mozzarella. Prendete una teglia rettangolare o quadrata. Sul fondo mettete due cucchiai di salsa, appoggiate le melanzane fino creare uno strato, cospargete di mozzarella, fette di scamorza e grana grattugiato. Ricominciate da capo fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornate per 20′ a 180°. Servite calde, filanti e anche come piatto unico!

Risotto alla zucca, salvia e capperi essicati

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Solitamente il risotto alla zucca si associa alla zona del Mantovano o al Veneto. Nel caso di questa ricetta ho fatto incontrare il nord della zucca con il sud dei capperi… dolcezza contro salinità. I capperi non sono ovviamente li a caso, bensì essicati in forno, su consiglio di una grandissima e stimata foodblogger siciliana, Ada Parisi del blog Siciliani Creativi. Questo procedimento esalta meravigliosamente il piatto per gusto e consistenza. Ho preferito ridurli a coltello più che polverizzarli…
In ogni caso gli ingredienti per una buona riuscita della ricetta devono essere di prima qualità: riso Carnaroli o Vialone Nano; brodo vegetale fatto in casa;vino bianco in bottiglia per sfumare;burro per il soffritto e non l’olio; cipolla bionda o scalogno; zucca qualità Mantovana; salvia fresca e non secca.
Ed ecco la ricetta per un risotto perfetto!
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Ingredienti per 4 persone: 300 g di riso Carnaroli, 300 g di zucca mantovana, 1 litro di brodo vegetale, 70 g di burro, 50ml di vino bianco secco, qualche foglia di salvia, 1 scalogno, 30-40 grammi Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato, capperi di Pantelleria (una manciata), sale, pepe.
Procedimento: tritate finemente lo scalogno; tagliate a dadini piccoli la zucca e qualche fogliolina di salvia a striscioline. Disponete i capperi in una piccola teglia rivestita di carta forno e fateli essicare in forno a 130°C per circa 10′. Non appena al tocco di una forchetta saranno ben asciugati, tirateli fuori dal forno. Munitevi di una casseruola antiaderente a sponde alte. Riunite 40 g di burro al quale unitere la cipolla. Versate il riso e tostate qualche minuto.Sfumate con il vino e lasciate evaporare la parte alcoolica. A questo punto unite la zucca e due mestoli di brodo tenuto in caldo. Mescolate spesso.Regolate di sale e pepe. Giunti a cottura spegnete il fuoco. Mantecare il risotto con i restanti 30 grammi di burro, tagliato a dadini, e poi con il Parmigiano Reggiano grattugiato. Unite la salvia e lasciate riposare 2 minuti. Nel frattempo tagliate finemente a coltello i capperi.
Impiattate come nella foto, pronti a ricevere i complimenti.

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Spezzatino con piselli

In questa stagione la mia mamma Gianna si sbizzarrisce in ricette stile “confort-food” e qualche giorno fa mi ha regalato questa ricetta. È un piatto che le riesce sempre molto bene: profumato, saporito. Solitamente lo prepara con carne di vitello ma andrà bene anche quella di manzo. Ci vorranno quasi 2 ore quindi prendetevi tutto il tempo necessario.
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Ingredienti per 4 persone: 800 g di fesa di vitello (non esageratamente magra), 400 g di piselli (anche surgelati), olio evo, 1 carota, 1 bicchiere di vino bianco secco, 500 grammi di passata di pomodoro, spezie miste tipo “Saporita”, sale e pepe.
Procedimento: tagliare la carne a dadoni e la carota a dadini piccoli. In una casseruola molto capiente, scaldate qualche cucchiaio di olio, la carota e subito la carne. Mescolate velocemente per 2/3′; sfumare con il vino bianco; unire la salsa di pomodoro e un pizzico abbondante di saporita. Salate e pepate a piacere. Da qui in poi abbassate la fiamma al minimo e cuocete per un’ora. Alla mezz’ora di cottura unite i piselli. Non fate tirare troppo il sughetto… nel caso aggiungete poca acqua calda. Servite bello caldo.

Un suggerimento che vi posso dare… servite con purè di patate o polenta di mais… anche se ci sono i piselli.

Spaghetti “aglio, olio, peperoncino” e…

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“Oggi, in barba alle regole, arricchisco un piatto classico con tre ingredienti che metterei ovunque… scopriamoli insieme!”

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti Barilla senza glutine, 300 g di cime di rapa, 50 g di pomodori secchi sott’olio, 100 g di noci senza guscio, 2 spicchi di aglio, peperoncino q.b., olio evo.
Procedimento: in un largo tegame antiaderente versate 5-6 cucchiai di olio evo (non lesinate nelle quantità), le noci tritate a coltello, il peperoncino e i due spicchi di aglio che farete imbiondire per pochi minuti. Mettete a lessare le cime di rapa lavate e tagliate in una pentola d’acqua già salata. A metà cottura unite gli spaghetti e cuoceteli al dente. Controllate la cottura e subito scolateli (conservando poca acqua di cottura). Trasferiteli successivamente nel tegame con l’olio; spadellate in modo che si insaporiscano bene.

Anche in questo caso abbiamo un buonissimo piatto vegetariano; ciò non toglie che sia ugualmente gustoso ed accattivante.

Radiatori al ragù di carne

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Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta tipo radiatori, 300 g di ragù di carne (qui trovate la ricetta), un cucchiaio di burro, sale per la pasta, 100 g di grana padano grattugiato.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua per la pasta e cuocetela per il tempo previsto. Tenete in caldo il condimento. Scolate la pasta in una zuppiera conservando poca acqua di cottura. Unite il ragù e un bel cucchiaio di burro. Unite due cucchiai di acqua di cottura e mescolate velocemente. Servite subito con una bella spolverata di formaggio, se gradito. Pochi bimbi riescono a resistere a questa magnificenza.

Torta della Sagra

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Per il ripieno: 1 confezione di amaretti Vicenzi (la marca è importante per il livello di qualità), marmellata di pera Rigoni (o preferibilmente fatta in casa), ½ bicchiere di Cognac o Gran Marnier, 1 pera tipo Kaiser matura, zucchero di canna, stampini in acciaio della forma che preferite.
Procedimento: su una spianatoia o in una zuppiera mettete la farina, le uova, il burro a tocchetti, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone non trattato e impastate energicamente per al massimo 5 minuti. Se l’impasto risultasse difficile da aggregare aggiungete un filo di latte. Date all’impasto la forma di una palla, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetela a riposare per il tempo di preparazione del ripieno. L’impasto risulterà ovviamente più scuro per effetto dello zucchero di canna… In una terrina mettete una vaschetta di amaretti (nella confezione sono due) e pestateli con un batticarne. Aggiungete qualche cucchiaio di marmellata e uno spruzzo di liquore. Mescolate bene. In un padellino fate caramellare 4 cucchiai di zucchero, 2/3 cucchiai di liquore con le fettine di pera e 2 cucchiai di acqua. Unitele al composto con gli amaretti. Imburrate e infarinate bene la teglia rotonda. Riprendete la frolla. Su una spianatoia ponete due fogli di pellicola (o carta forno) leggermente sovrapposti ai bordi (vi servirà per girare la base nella teglia) e infarinateli. Prendete ¾ di impasto e stendetelo con un matterello o una bottiglia di vetro se non l’avete. Lo spessore non deve essere inferiore a 1 cm. Date una forma rotonda ma più grande del fondo della teglia affinchè possiate avere anche i bordi. Fatto questo, prendete la teglia, poggiatela a testa in giù sull’impasto, raccogliete la pellicola e con delicatezza, girate teglia e foglio. L’impasto si posizionerà perfettamente all’interno. Le prime volte sarà un’impresa ma poi acquisterete grande abilità. Prendete il ripieno e versatelo all’interno della frolla. Stendete bene e pareggiate con un cucchiaio o una spatolina per dolci. Accendete il forno a 180°. Riprendete il rimanente impasto, stendete la pasta non troppo bassa. Prendete lo stampino per dolci che avete scelto e cominciate a divertirvi. Coprite la superficie del ripieno con le forme senza lasciare troppo spazio tra una e l’altra, oppure tagliate semplicemente delle strisce di pasta e disponete a reticolo. Al termine di ciò, con l’aiuto dei rebbi di una forchetta, chiudete i bordi tutt’intorno alla circonferenza. Se volete un’aspetto lucido… spennellate con un albume ma… mia nonna non lo faceva. Cuocete per 35’/40′ in forno già caldo, statico, a 170°C. Spegnete e lasciate la crostata in forno per altri 5 minuti. In ogni caso controllate la cottura con uno stuzzicadenti
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Lasagne alla ligure

lasagnaligureIngredienti per 4 persone: 1 confezione di lasagne secche (io ho usato quelle gluten-free Schaer) da 250g circa, 400 g di fagiolini viola (non si trovano facilmente quindi andranno bene i classici verdi)), 1 patata grande lessata al dente, 100 ml di salsa bechamel di soia, pesto al basilico, una manciata di pinoli, grana padano grattuggiato q.b., pane grattugiato q.b., olio evo.
Procedimento: mettete a scaldare abbondante acqua salata per lessare la pasta delle lasagne; 
mondate e lavate bene i fagiolini scartando il minimo. Cuoceteli in acqua salata per 15/20′ poi scolateli. Cominciamo ad assemblare la nostra lasagna: in una teglia non troppo grande (tipo 22×22 cm) stendiamo una base di bechamel poi appoggiamo sopra 2/3 strisce di lasagna. Ripassiamo un pò di bechamel, i fagiolini, dadini di patata, pochi pinoli, due o tre cucchiai di pesto, una presa di grana. Ricominciate dalla pasta fino ad esaurire gli ingredienti. Verranno circa 3 strati; aggiungete 2 o 3 cucchiai di pesto al basilico, pinoli ed una spolverata di pane grattato. Cuocete per 20′ a 170° in forno statico e coperta da alluminio fino al 15° minuto di cottura. 

In questo piatto c’è tutto il profumo della Liguria, di mare, del basilico, e la voglia di pranzo della domenica. Non necessariamente gustato solo in estate.

Pennette ai due pomodori e formaggio di Capra

pennepomprovolaIngredienti per 2 persone: 160 g di penne Barilla (Nuova Ricetta), 200 g di pomodori datterini maturi, 3 falde di pomodori secchi, 50 g di ricotta dura di capra oppure, come me, di primosale di capra Siciliano, un cucchiaio di capperi dissalati, un cucchiaio di origano fresco, 1 spicchio di aglio, 1 cipolla piccola di Tropea, olio Evo, sale, pepe.
Procedimento: mettete a scaldare abbondante acqua salata per lessare la pasta. Nel frattempo prepariamo il condimento: affettate finemente la cipolla, e a pezzetti i due tipi di pomodori; versate il tutto in un tegame a base larga con 4 cucchiai di olio. Dopo 2 minuti unite capperi e origano. Lasciate cuocere in tutto per 10′. Se si asciuga troppo il sugo aggiungete 2 cucchiai di acqua calda di cottura. Buttate la pasta che cuocerete al dente. Scolatela ed unitela al sugo per amalgamare i sapori. Servite caldissima con una pioggia di formaggio grattugiato a scaglie.

Salame di cioccolato

9712860Ingredienti: 100 g di burro a temperatura ambiente, 250 g di biscotti secchi tipo Oro Saiwa (io ho usato biscotti secchi senza glutine ovviamente), 2 uova, 100 g di zucchero di canna, 1 cucchiaio di rhum, 50 g di caco amaro in polvere, zucchero a velo per decorare.
Procedimento: fondete il burro con delicatezza in un pentolino, a fiamma bassa… meglio sarebbe a bagnomaria dove la fiamma non è a diretto contatto con il fondo del pentolino. A parte riducete a piccoli pezzetti i biscotti: potete metterli in un sacchetto di plastica e usare il fondo del bicchiere. A parte, in una ciotola, riunite le uova a temperatura ambiente, che batterete energicamente con una forchetta; unite anche lo zucchero. Aggiungete il rhum e il burro fuso. Aggiungete ora anche il cacao ed i biscotti. Spostate l’impasto così ottenuto su un foglio di carta forno che arrotolerete per dare la classica forma allungata e cilindrica. Sigillate i lembi esterni a mò di caramella. Riponete in frigo per almeno 2 ore. Servite a fette cosparso di zucchero a velo.

Il salame di cioccolato è un dolce delizioso che si prepara solitamente per Pasqua e Natale in molte regioni d’Italia, da servire alle uova di cioccolato e alla colomba.

Particolarmente indicato a Pasquetta e nella tradizionale colazione pasquale.

Crostatine more e lamponi

496104Ingredienti per la frolla: 350 g di farina bianca (anche SG), 90 g di olio di semi di girasole, 2 uova intere non fredde, 80 g di zucchero di canna, 1/2 bustina di lievito per dolci.
Ingredienti per il ripieno: 150 g tra more e lamponi freschissimi, una vasetto piccolo di ricotta vaccina (circa 60 g), 1 tuorlo d’uovo, 2 cucchiai di maizena, 1 cucchiaio di zucchero di canna.
Procedimento: iniziate con la preparazione della frolla. In una terrina battete l’uovo con lo zucchero; aggiungete l’olio e per finire la farina setacciata insieme al lievito. Ricavatene una bella palla liscia e lasciate un attimo da parte. Ungete delle mini teglie a cerniera (io ne ho trovate di diametro 18 e 10 cm molto carine in alluminio), imburratele e infarinatele. In una ciotola mettete tutti gli ingredienti per il ripieno tranne la frutta che unirete dopo aver usato energicamente una frusta. Riprendete la frolla, stendetela tra due fogli di carta forno e mettetela sul fondo delle tortiere. Infornate per 5 minuti a 180°C. Tiratele fuori dal forno e unite la crema del ripieno e la frutta leggermente infarinata. Continuate la cottura per altri 15/20 minuti (dipende dal forno). Servite se volete con una bella spolverata di zucchero a velo…. una volta raffreddata.