Pappardelle al ragù di storione e vongole

pappaperdellestorioneQuesta ricetta fa parte di un ricordo estivo: una gita domenicale piacevole, un pranzo altrettanto piacevole dove ho provato questa pasta che mi ha davvero conquistata. Il piatto che ho assaggiato non comprendeva pasta fatta in casa… così ho deciso di mettermi e mettervi alla prova. La raccomandazione è sempre la stessa: occhio alle materie prime che siano sempre di qualità. Un consiglio: le prime volte la pasta risulterà un pò “alta” ma con l’esercizio lo spessore migliora!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di semola di grano duro, 2 uova non fredde, olio evo, sale, pepe, prezzemolo, 300 g di filetto di storione fresco, 200 g di vongole già aperte, aglio, due tazze di passata di pomodoro.

Procedimento: come prima operazione dedicatevi alla pasta. Predisponete uno spazio abbastanza ampio per lavorare, che sia il piano cucina o il tavolo dove pranzate; se avete una spianatoia in legno meglio sennò dovrete usare un recipiente piuttosto largo. In ogni caso mettete la farina sulla base, rompete le uova all’interno e battetele leggermente con una forchetta. Pizzico di sale e un cucchiaio d’olio subito dopo. Incorporate piano piano la farina. Lavorate a mano l’impasto fino a che otterrete un composto bello omogeneo. A differenza della farina 00, quella di semola rimarrà leggermente ruvida al tatto.

IMG_1516Mettetela a riposare coperta con un panno. Adesso dedicatevi al ragù che verrà preparato mettendo la passata di pomodoro in un largo tegame con un pò d’olio, aglio, sale, pepe. Fiamma bassa per iniziare. Nel frattempo lavate il filetto di storione, controllate che sia privo di spine, tagliatelo a pezzettoni e unitelo alla salsa. Aggiungete anche le vongole ma all’ultimo minuto dei 10 totali di cottura del ragù. Lavate e tritate a coltello il prezzemolo. Riprendete la pasta. Nel frattempo mette a scaldare l’acqua per cuocere la pasta. Tagliate la palla in 4 parti: mettete un pò di farina sul piano di lavoro e con l’aiuto di un matterello stendete la prima sfoglia. Se riuscite fate in modo che la forma sia rettangolare. Raggiunto lo spessore minimo piegate la sfoglia in tre parti. Tagliate delle strisce larghe almeno due centimetri. Sciolgietele e appoggiatele un un piatto infarinato per non farle appiccicare. Ripetete l’operazione con il resto del composto. Raggiunto il bollore lessate la pasta leggermente al dente. Conservate poca acqua di cottura prima di scolare. Versate la pasta nel tegame del ragù di pesce, insaporite con prezzemolo fresco e servite con un filo d’olio a crudo.

Paccheri al pomodoro, sgombri e capperi

Tra i pesci più gustosi e utilizzati in cucina, conosciuto come maccarello o lacerto, lo sgombro è una delle specialità ittiche invernali che nella nostra tavola non dovrebbe mai mancare. Versatile in cucina per il suo sapore molto intenso e le carni tenere, lo sgombro ha anche tantissimi benefici:ricco di Omega-3, grassi buoni fondamentali per la salute del nostro cuore, aiutano a ridurre il livello di colesterolo cattivo, è un toccasana anche per la digestione e l’apparato digerente.

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Ingredienti: 350 g di paccheri di Gragnano (gluten-free per chi ne avesse la necessità), 300 g di filetto di sgombro già privato di pelle e spine, una latta di pomodori pelati, una manciata di capperi, 1/2 scalogno, un mazzetto di prezzemolo, olio evo, sale e pepe q.b.
Procedimento: come prima cosa mettete a scaldare l’acqua per la pasta con una presina di sale. A parte in un bel tegame capiente mettete un buon giro d’olio e lo scalogno tritato per avviare un soffritto. Unite i pelati interi che schiaccerete con il cucchiaio di legno. Salate e pepate. Dopo 10 minuti unite i capperi dissalati e i filetti di sgombro tagliati a tocchetti. Cuocete per altri 10′ a fiamma bassissima. Tritate il prezzemolo a coltello e mettete da parte. Scolate i paccheri leggermente al dente e trasferiteli nel tegame con pochissima acqua di cottura. Unite il prezzemolo e spadellate per un paio di minuti.

Pesce Cobia in salsa di porri e arancia

Eccomi qui da voi con un’altra ricetta con l’ultima novità del mercato ittico del quale vi ho parlato giorni fa in questo post. Qui ne esaltiamo il gusto con una salsa caramellata davvero gustosa. Potete ovviamente usare anche un altro tipo di pesce: pesce spada, pescatrice, salmone, palombo…

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Ingredienti per 4 persone: calcolate due tranci di cobia a testa quindi 8/10; 2 arance, 1 porro, olio evo, pepe nero, vino bianco secco, prezzemolo fresco, farina 00.

Procedimento: lavate bene i trancetti; togliete l’unica spina centrale ma non privateli della pelle. In un largo tegame preparate un buon giro di olio con il porro tagliato a rondelle. Fatelo stufare per 5 minuti unito a un paio di cucchiai di acqua. Quando sarà diventato traslucido unite il pesce leggermente infarinato. Sfumate con pochissimo vino. Cuocete a fiamma bassissima per 5 minuti. Grattugiate o tagliate a julienne la buccia delle arance. Spremete e poi unite il succo di un’arancia e mezza. Fate “tirare il sughetto” alzando la fiamma a media forza. Non appena si comincerà a colorire. Spegnete. Cospargete con un pò di prezzemolo fresco e pepe nero.

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Paccheri e pesce Cobia alla Mediterranea

Qualche giorno fa mi è stato chiesto di spendere alcune parole sul Cobia, ma anche di pensare ad una ricetta per esaltarne il gusto. Ho scelto di usarlo in un primo piatto ricco di profumi e sapori mediterranei, per esaltarne le carni senza perderne l’identità.

Quindi da oggi potete cucinarlo così:

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Ingredienti per 4 persone: 300 g di paccheri di Gragnano, 500 g di pomodori di Pachino, 6 trancetti di Cobia, una manciata di capperi di Pantelleria, una manciata di nocciole del Piemonte, prezzemolo fresco (un mazzetto), sale, pepe, pane grattugiato e fioretto di mais per la panatura, olio evo e olio di semi per friggere.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda e salata. Lavate il pesce, privatelo della pelle e delle eventuali spine. Riducete a cubetti di circa 1 cm solo 4 tranci, mentre i rimanenti li tagliate a striscie. A parte, in un largo tegame antiaderente, mettete dell’olio d’oliva e lo scalogno tritato per farne un veloce soffritto. Unite i pomodori tagliati a cubetti, mescolate spesso, schiacciate un pò i pomodori e tenete una fiamma moderata. Unite ora i capperi dissalati. Aggiungete la quantità di 4 tranci di pesce dopo 5 minuti. Salate e pepate. Aggiungete poca acqua calda (o brodo vegetale). In tutto cuocete il sugo per 20′. Buttate i paccheri a lessare. Prendete una manciata di farina di mais, uniteci una di pangrattato e qualche nocciola pestata a mortaio. Impanate i filetti rimanenti e friggeteli in olio ben caldo. Scolate e spadellate in tegame i paccheri, unite abbondante prezzemolo tritato velocemente a coltello. Impiattate come nella foto servendo anche i tranci fritti.

Per altri suggerimenti… non smettete di seguirmi!