Crema di fave bianche piccante

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Piatto “povero” all’apparenza ma ricchissimo di gusto nella realtà. In Puglia si mangia un piatto simile ma fatto con la cicoria. Oggi vi propongo la mia versione con l’aggiunta di stracciatella di bufala e un tocco piccante!

Ingredienti per 2 persone: 2 manciate piene di fave bianche secche (precedentemente ammollate in acqua per 4-5 ore), 50 g di porro, 300 g di friarielli (cime di rapa) già scottati, 150 g di stracciatella di bufala, 1 peperoncino, aglio, olio evo, sale e pepe nero.

IMG_1191Procedimento: come primo passo facciamo insaporire le fave scolate mettendole in una casseruola a sponde alte con 2 cucchiai di olio, il porro tagliato a rondelle, 1/2 peperoncino rosso. Avviate la cottura aggiungendo 1/2 tazza di acqua tiepida. Cuocete per 20 minuti circa a fuoco moderato e mescolando ogni tanto. Non lasciate asciugare troppo il liquido, piuttosto aggiungete un pò d’acqua in corso di cottura. Assaggiate spesso. A fine cottura frullate tutto con un mixer ad immersione. A parte in un tegame antiaderente mettete poco olio, 1 spicchio di aglio e i friarielli. Salate e insaporite per 5 minuti. È tempo di servire la crema di fave in un paio di ciotole capienti: mettete due mestoli ciascuno, unite ciuffi di friarielli, la stracciatella, una macinata abbondante di pepe nero e un giro di olio evo per completare il tutto.

NB se siete vegani sostituite la stracciatella con del tofu affumicato passato in tegame e scottato al volo.

Spaghetti di grano saraceno ai fagiolini, pomodori e mandorle

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Esiste un grano che non è un cereale e che viene utilizzato per produrre alcuni tipi di pasta. Parlo del grano saraceno, l’ingrediente principe di alcuni piatti tipici della Valtellina: pizzoccheri, sciatt, polenta taragna, chisciol… Un ingrediente particolarmente gradito dai celiaci, visto che non contiene glutine. Oggi vi propongo degli spaghetti davvero leggeri ma molto gustosi!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti di grano saraceno (io uso quelli a marchio #Felicia che sono straordinari), 300 g di fagiolini già lessati al dente, 300 g di pomodori di Pachino, 100 g di mandorle a lamelle, 100 g di cacioricotta ovino (il mio arriva direttamente dal Salento), olio evo, aglio, sale, pepe.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua per la pasta, con una presina di sale. A parte in un tegame mettete poco olio, uno spicchio d’aglio, i fagiolini tagliati in tre parti, i pomodorini tagliati in 4 spicchi e avviate la cottura a freddo. Salate e pepate a piacere. Cuocete il tutto per una decina di minuti. A parte, in un tegamino, tostate leggermente le mandorle facendo attenzione a non bruciarle. Lessate la pasta al dente, scolatela tenendo 1/2 bicchiere di acqua di cottura, trasferitela nel tegame e amalgamate con il condimento. Unite le mandorle solo nel finale. Servite subito con una generosa grattugiata di formaggio.

Linguine alle verdure e ricotta

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Buon giorno e bentrovati cari followers! Torniamo a “spadellare” in allegria con un primo che ci trasporta in Puglia… Profumato, gustoso, accattivante e completo per un pranzo in leggerezza. Gli ingredienti? Pochi ma buonissimi!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di linguine “glutenfree”, 300 g di pomodori di Pachino, una melanzana tonda e piccola, 200 g di olive di Gaeta, 1 zucchina media, 400 g di ricotta freschissima (la mia arrivava direttamente dal Salento), aglio, olio evo, pepe nero, sale q.b.

Procedimento: mentre scaldate l’acqua per la pasta lavate ed asciugate bene le verdure; riducetele a cubetti della stessa misura e riuniteli in un tegame antiaderente con poco olio, uno spicchio d’aglio e le olive scolate. Avviate la cottura a fuoco medio per 5 minuti e poi abbassatela e proseguite cosi per 15′. Salate a piacere. Lessate le linguine al dente. Sul fondo di ogni piatto disponete uguale quantità di ricotta. Spadellate la pasta nel tegame del ragù vegetale unendo poca acqua di cottura e una spolverata di pepe nero. Impiattate come nell’immagine al centro del piatto e gustate questa meraviglia.

Cucina del Sud: dalla libreria alla cucina.

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Nuovo appuntamento con i consigli editoriali. Oggi vi propongo due volumi della collana In cucina con Slow Food: Ricette di Puglia e Ricette di Sicilia.
I volumi, come è ovvio, raccontano la cucina casalinga pugliese e quella siciliana che amo particolarmente e alla quale mi ispiro spesso.
La prima è una cucina che fa ampio uso di pasta fresca (orecchiette&Co.), verdure, erbe spontanee e olio di oliva. E ancora… proteine vegetali come legumi, seguiti da pesci e carni ovine, equine, suine.
Una cucina schietta, con sapori decisi e riconoscibili, facilmente adattabile alle diete vegetariane.
La seconda contiene una vasta scelta di ricette appartenenti ad una delle cucine più ricche del Mediterraneo, praticata ogni giorno dalle famiglie di tutta l’isola. C’è proprio tutto: dai prodotti di friggitoria ai panini imbottiti di frattaglie; dall’insalata di arance alle sarde, dai timballi ai golosissimi cannoli…

Le ricette sono ben spiegate e corredate da belle fotografie… quindi ve li consiglio entrambi caldamente!

Orecchiette di grano arso con fagioli, patate e cacioricotta

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Oggi vi propongo un primo piatto che onora la cucina pugliese, che amo tantissimo. Per questo piatto ho scelto delle orecchiette di grano arso. Vi chiederete cos’hanno di diverso da quelle di semola? Beh, ecco un pò di storia. Tempo fa, quando il grano veniva raccolto a mano, le stoppie venivano bruciate e i chicchi caduti a terra si bruciacchiavano. Dopo la macinatura, con la farina ricavata si confezionavano focacce e vari tipi di pasta. Era il “grano arso”.Il “grano arso” moderno è semplicemente tostato al punto giusto per ottenere quel tipico sentore di affumicato.L’area d’origine di questa pasta è probabilmente il Foggiano (considerato da sempre il “granaio d’Italia”). I formati sono i tipici pugliesi, per lo più “strascinati”, “orecchiette e “fusilli”.

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Ingredienti per 4 persone: 300 g di orecchiette, 300 g di fagiolini lessati, 100 g di patate lessate, 1 spicchio d’aglio, origano, cacioricotta pugliese a mezza stagionatura, sale, pepe, olio evo.

Procedimento: mettere a bollire abbondante acqua calda e salata. In un tegame mettete a scaldare un pò di olio e uno spicchio di aglio. Non appena si dorerà unite i fagiolini per farli insaporire un’po. Aggiungete anche l’origano, il sale e il pepe. Dopo cinque minuti unite le patate ridotte a cubetti. Lasciate passare altri 2 minuti, unite 1/2 tazzina di acqua di cottura poi spegnete. Lessate le orecchiette per il tempo necessario, circa 10′, scolatele e spadellatele a fuoco basso nel tegame della verdura. Servitele caldissime con una super spolverata di origano e cacioricotta grattugiato.

Spaghetti “aglio, olio, peperoncino” e…

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“Oggi, in barba alle regole, arricchisco un piatto classico con tre ingredienti che metterei ovunque… scopriamoli insieme!”

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti Barilla senza glutine, 300 g di cime di rapa, 50 g di pomodori secchi sott’olio, 100 g di noci senza guscio, 2 spicchi di aglio, peperoncino q.b., olio evo.
Procedimento: in un largo tegame antiaderente versate 5-6 cucchiai di olio evo (non lesinate nelle quantità), le noci tritate a coltello, il peperoncino e i due spicchi di aglio che farete imbiondire per pochi minuti. Mettete a lessare le cime di rapa lavate e tagliate in una pentola d’acqua già salata. A metà cottura unite gli spaghetti e cuoceteli al dente. Controllate la cottura e subito scolateli (conservando poca acqua di cottura). Trasferiteli successivamente nel tegame con l’olio; spadellate in modo che si insaporiscano bene.

Anche in questo caso abbiamo un buonissimo piatto vegetariano; ciò non toglie che sia ugualmente gustoso ed accattivante.