Spaghetti al pesto di rucola e pomodori secchi

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Questo pesto, uno dei miei preferiti per contrasto e consistenze, incontra spesso i favori dei miei ospiti. Si presta molto anche ad essere servito caldo ma è perfetto per pasta fredda e ascoltate ascoltate… crostini di pane, bufala e pesto, come condimento per il roast beef (per gli onnivori) o per un’insalatona estiva e colorata. Provatelo e non lo abbandonerete più.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti Rummo (senza glutine), 120 g di rucola, 2 falde di pomodori secchi sott’olio, 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato, 50 gr di olio extra vergine di oliva, 1 pizzico di sale, 50 gr di pinoli, 30 di mandorle, 1 spicchio di aglio (facoltativo).

procedimento: Cuociamo la pasta in una pentola con abbondante acqua e sale. Laviamo la rucola e priviamola dei gambi un pò più duri.
A questo punto la pesiamo e poi la laviamo e l’asciughiamo tamponandola con un panno carta. Grattugiamo il formaggio quindi in un frullatore mettiamo la rucola, i pomodori tagliati fini fini, poi i pinoli e le mandorle. Frulliamo per pochissimi minuti ed aggiungiamo il formaggio, il pizzico di sale e lo spicchio di aglio, privato del germe interno.
Ancora un giro di frullatore e poi inseriamo l’olio a filo.

Non appena la pasta risulta al dente la passiamo in una padella con all’interno un filo di olio caldo. Conservate una tazzina di acqua di cottura.
Versiamo il pesto preparato precedentemente e con un cucchiaio amalgamiamo bene il tutto.
Prima di portare in tavola ultimiamo i piatti con qualche pezzo di mandorla e pinolo sminuzzato e foglie di rucola.

Il pesto si conserva in un contenitore chiuso ermeticamente in frigo per un paio di giorni.

Pennette in salsa di olive taggiasche

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Oggi vi propongo il risultato di una cena improvvisata con 3 ingredienti sopravvissuti ad un frigorifero vuoto… Perchè a volte ti prende la voglia di pasta e per non mangiare il solito pesto te ne inventi uno con ciò che hai… Il risultato? Freschissimo e saporito. In più… ho usato una pasta di lenticchie gialle @Felicia Gluten Free che ne ha moltiplicato il gusto.

Ingredienti per 2 persone: 200 g di pasta tipo penne, 150 g di olive taggiasche senza nocciolo, 4 pomodorini, olio evo, 1 limone bio, pepe nero, aglio.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua poco salata per la pasta. Nel frattempo frullate le olive con un filo d’olio, pepe, il succo di mezzo limone (prima avrete prelevato o grattugiato la buccia ben lavata). La salsa deve risultare fluida quindi partite con poco olio. A parte tagliate i pomodori a dadini.  Spadellati in tegame per due minuti a fuoco medio con 1 cucchiaio di olio. Non salateli. Scolate la pasta e unitela ai pomodori. Contemporaneamente unite la salsa e amalgamate bene il tutto. Servite con lo zest di limone a pioggia!

 

Lasagne alla ligure

lasagnaligureIngredienti per 4 persone: 1 confezione di lasagne secche (io ho usato quelle gluten-free Schaer) da 250g circa, 400 g di fagiolini viola (non si trovano facilmente quindi andranno bene i classici verdi)), 1 patata grande lessata al dente, 100 ml di salsa bechamel di soia, pesto al basilico, una manciata di pinoli, grana padano grattuggiato q.b., pane grattugiato q.b., olio evo.
Procedimento: mettete a scaldare abbondante acqua salata per lessare la pasta delle lasagne; 
mondate e lavate bene i fagiolini scartando il minimo. Cuoceteli in acqua salata per 15/20′ poi scolateli. Cominciamo ad assemblare la nostra lasagna: in una teglia non troppo grande (tipo 22×22 cm) stendiamo una base di bechamel poi appoggiamo sopra 2/3 strisce di lasagna. Ripassiamo un pò di bechamel, i fagiolini, dadini di patata, pochi pinoli, due o tre cucchiai di pesto, una presa di grana. Ricominciate dalla pasta fino ad esaurire gli ingredienti. Verranno circa 3 strati; aggiungete 2 o 3 cucchiai di pesto al basilico, pinoli ed una spolverata di pane grattato. Cuocete per 20′ a 170° in forno statico e coperta da alluminio fino al 15° minuto di cottura. 

In questo piatto c’è tutto il profumo della Liguria, di mare, del basilico, e la voglia di pranzo della domenica. Non necessariamente gustato solo in estate.