Far-frittata alle zucchine

farfrittata

Oggi un classico della cucina #vegan ma anche per chi non può assumere glutine o lattosio… o entrambi come me! Un secondo piatto “fusion” tra la celebre farinata ligure e una frittata. Ecco gli ingredienti e il procedimento da provare subito.

Ingredienti per 4 persone: 150 g di farina di ceci, 350 g di acqua, 20 g di olio extravergine di oliva, 2 zucchine grandi o 3 medie, 1/2 spicchio d’aglio, 1 porro, 1 cucchiaio di origano, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, ½ cucchiaino di sale, 5 pomodori secchi sott’olio, pepe nero.

Procedimento: lavate bene le zucchine, eliminate le estremità e poi tagliatele a rondelle sottili. Sbucciate il mezzo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere in un tegame antiaderente con un goccio di olio, poi aggiungete le zucchine, 1/2 porro a rondelle (la parte verdina) e fatele saltare per 10′ aggiungendo un pizzico di sale, pepe e origano.

In una ciotola ampia, riunite la farina di ceci con l’acqua, mescolando con una frusta per non creare eventuali grumi. Aggiungete il sale, l’olio evo e, se avete tempo, fate riposare il tutto in frigorifero per almeno un’ora. Fatto questo, unite le zucchine, i pomodori, mescolate bene, versate il tutto in una teglia antiaderente di 18 x 30 cm e cuocete in forno statico a 180°C per circa 25′. In alternativa cuocete in tegame creando delle piccole frittate mono-porzione. Servite calda o tiepida.

 

Cavolfiori al gratin

cavolfiorigratin

Non tutti sanno che questa verdura è ricca di vitamine ed elementi nutrizionali fondamentali per il nostro organismo. Il nome scientifico del cavolfiore è caulis floris. Questo ortaggio appartiene alla famiglia delle crucifere, insieme al cavolo cappuccio, al cavolo rosso e al cavolo verza Per appurarne la freschezza, bisogna osservare se le foglie sono croccanti e accertarsi che non contengano zone scure; inoltre l’infiorescenza (la parte che mangiamo) deve presentarsi con tonalità accese e deve essere ben consistente al tattoSpesso questa verdura viene bistrattata in cucina per via dell’odore non proprio piacevole che emana durante la fase di cottura. In realtà si può ovviare al problema in due modi: poggiando sul coperchio un pezzo di pane raffermo bagnato nell’aceto oppure mettendo all’interno dell’acqua di cottura mezzo limone.

Oggi ve li propongo in una bella varietà e con un sapore per palati allenati: verde chiaro del romanesco, verde scuro del broccoletto, e per finire viola, giallo e bianco.

Ingredienti: 600 g  tra cavolfiori bianchi, gialli, viola, broccolo romanesco, cima di rapa (in alcuni supermercati della grande distribuzione li trovate già misti), 150 g di pane grattugiato, 3 spicchi di aglio medi, colatura di alici di Cetara, sale, pepe, olio evo, 1 cucchiaio di burro, grana padano (facoltativo).

Procedimento: come prima cosa da fare è di mondare e lavare bene la verdura.  Suddividetela in cimette poi lessatela in abbondante acqua non troppo salata. Fatto questo preparate due tegami: uno grande per saltare i cavolfiori e uno più piccolo per in pangrattato. Scolate i cavolfiori al dente. Trasferiteli nel tegame con 1 spicchio di aglio infilzato da uno stuzzicadenti (per poterlo recuperare in seguito), e 4/5 cucchiai di buon olio di oliva. Un goccio di acqua di cottura e insaporite con sale e pepe. A parte nel tegame piccolo avrete messo il pane grattugiato, un cucchiaino di colatura di alici, 1 spicchio di aglio intero + mezzo schiacciato con un coltello e ridotto a poltiglia. Insaporite il pane ma non bruciatelo assolutamente. Quindi fiamma dolce. Nel frattempo i cavolfiori si saranno insaporiti e il condimento avrà tirato. Unite il pane (recuperate l’aglio), spadellate pochi secondi e servite con una spolverata di formaggio.

Pomodori Secchi Passepartout

7116115Questo è sicuramente un cavallo di battaglia con il quale ho conquistato anche i palati più difficili. Come primo passo procuratevi dei vasetti di vetro di almeno un paio di misure, tipo 200 e 400 ml. Ovviamente vanno sterilizzati e asciugati molto bene. Personalmente uso quelli della Bormioli, che sono anche belli da vedere e da mettere in tavola. Altro punto importante: i pomodori secchi che uso provengono dalla Puglia ma si possono facilmente reperire in un qualsiasi mercato rionale con una spesa modesta.
Io li trovo a circa 7 euro/kg. Il risultato dipende molto dalla qualità degli ingredienti. L’olio, soprattutto, deve essere di buon livello.
Ingredienti: 1 kg di pomodori secchi – olio d’oliva – capperi di Pantelleria sotto sale – origano secco – aglio – peperoncino secco – 1 litro aceto bianco di vino.
Procedimento: prima di qualsiasi azione dovete procurarvi 2 insalatiere di media misura, versatevi 1/2 bicchiere di di aceto ciascuna. Preparatevi anche della carta assorbente e un asciugamano. Prendete il pomodoro secco, immergetelo velocemente nella primo recipiente, passatelo poi nella seconda, poi strofinatelo sulla carta assorbente quindi posatelo sull’asciugamano. Questa operazione è utile per togliere eventuali impurità. E non si può evitare… Ripetete l’operazione per tutti i pomodori che avete acquistato. A questo punto potete cominciare: alternate pomodori, aglio tagliato a fettine, capperi, di nuovo pomodori, aglio, origano, capperi. Pigiate gli ingredienti man mano che li inserite. Quando il vasetto sarà colmo versate l’olio d’oliva fino a coprire tutto per evitare l’insorgere delle muffe. Sigillate il vasetto e ricominciate con il prossimo. Di solito con unKg di pomodori riesco a fare 4 vasetti di media misura. Riponeteli in dispensa a “riposare” per almeno 3/4 settimane.
VI SUGGERISCO Mi sento di consigliarvi che, gustati in purezza, sono straordinari…. Personalmente li uso anche per preparare un pesto siciliano (vedi ricetta), come ingrediente dei calamari ripieni o semplicemente per insaporire un bella insalatona mista.