Risotto con asparagi, piselli e montasio dop

risottoprimavera

La mia stagione preferita: quella dei carciofi e degli asparagi… che mangerei mattina e sera, ovunque e comunque. Oggi è il turno degli asparagi, uniti a piselli freschi e una ragionevole dose di Montasio Dop per creare un magico abbraccio.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di riso Carnaroli, 200 g di piselli freschi o surgelati, 200 g di formaggio tipo Montasio, 300 g di asparagi verdi, 1/2 porro, olio evo, brodo vegetale, 1 cucchiaio di burro per mantecare.

Procedimento: in una casseruola dai bordi alti mettete il porro tagliato a rondelle e poco olio. Nel frattempo avrete già lavato ed affettato a rondelle dello spessore di 1 cm gli asparagi. Nel momento il cui il soffritto prende colore aggiungete il riso, gli asparagi (tranne le teste) ed i piselli. Tostate leggermente e iniziate ad unire un mestolo di brodo caldo alla volta. A metà cottura (dopo circa 10′) aggiungete le cime degli asparagi. Nel frattempo tagliate il formaggio a dadini. A cottura ultimata del riso, spegnete la fiamma. Aggiungete il burro ed il Montasio. Mescolate bene e servite immediatamente!

Elly’s cheesecake

cheesecake

Oggi vi incanterò con un dolce che non potrete fare a meno di ammirare e spero… provare! Non è opera mia ma di mia figlia che ogni tanto riempie la casa di un profumo celestiale… proveniente dal forno… La ricetta è sempre la storica presa e leggermente modificata dal libro di dolci download“American Bakery” della famosissima blogger americana Laurel Evans. La ricetta va un pò “assimilata” e con il tempo migliorerà sempre di più: potrete variare il tipo di frutta, di marmellata, ma sarà sempre e comunque strepitosa.

Note:  le cheesecake possono nascondere alcuni passaggi insidiosi  quindi bisogna sempre tenere sotto controllo la cottura  poiché le variazioni nella temperatura del forno possono influenzare il risultato finale – il formaggio spalmabile deve essere a temperatura ambiente e la farcia non deve essere lavorata eccessivamente.

Ingredienti – per la base:75 g di biscotti tipo Digestive finemente sbriciolati, 40 g di burro, 1 cucchiaio e mezzo di zucchero, 25/30 g di nocciole tostate e tritate; per la farcia: 500 g di formaggio spalmabile (Philadelphia) a temperatura ambiente, 125 g di zucchero, la scorza grattugiata di 1/2 limone bio, 1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo), 2 uova intere non fredde, 1 cucchiaio di farina glutenfree Schaer, 60 g di yogurt ai frutti di bosco; per la copertura: un cestino di fragole, uno di mirtilli, 150 g di marmellata di lamponi e rabarbaro, succo di 1/2 limone bio.

Accessori: frusta, mixer, contenitori in acciaio, spatole.

Procedimento: pre-riscaldate il forno a 170°C. Dedichiamoci ora alla preparazione della base. In un recipiente mescolate i biscotti (sbriciolati) con il burro che avrete fuso a fuoco basso. Unite lo zucchero e le nocciole e mescolate con una forchetta. Imburrate una teglia a cerniera del diametro di 23cm. Versate il composto e premetelo bene a coprire tutta la superficie… aiutatevi con un cucchiaio nel caso o con una spatola a lama corta. Cuocete per 13′ e poi sfornate subito. Fare raffreddare molto bene. Nel frattempo, con tutta calma dedicatevi alla farcia. In un recipiente mescolate il formaggio con lo zucchero e cercate di ottenere un composto ben liscio. Usate una piccola frusta a mano. Aggiungete la scorza di limone e l’estratto di vaniglia. Unite anche le uova (una alla volta incorporandolo bene), lo yogurt e la farina, setacciata, per evirate sgradevoli grumi. Incorporati tutti gli elementi, mettete da parte e controllate che la base sia ben fredda. Versate la farcia sulla base e infornate nuovamente a 250°C per 10′. Passato questo tempo abbassate la temperatura a 90° e proseguite la cottura per altri 40′ o fino a quando la crema sarà ben soda ma con la parte centrale leggermente “tremolante”. Tirate fuori dal forno e passate subito la lama di un coltello lungo il bordo della torta. Lasciare raffreddare completamente e se possibile lasciatela in frigorifero per almeno 4 ore prima di coprirla. Potrete gustarla così o procedere ad una copertura super scenografica: scaldate la marmellata per 2′ in un pentolino a fuoco basso e con questa copriteci la torta, badando a non farla cadere lungo i bordi. Tagliate la frutta mantenendo una dimensione uniforme e disponendola sopra la base secondo il vostro estro! Servite subito o raffreddate leggermente per stabilizzare la frutta.

Casarecce con robiola, basilico, pomodori e pistacchi

casarecce

Il lunedì è sempre difficile e ieri sera ho un pò improvvisato una cena che poi si è rivelata meglio delle iniziali aspettative. Una salsa avvolgente, esaltata dal basilico fresco, dalla croccantezza del pistacchio e dalla dolcezza del pomodoro… provatela appena potete!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di casarecce di lenticchie gialle Felicia, 125 g di robiola di capra, 4 pomodori pizzuttelli, una mazzetto di basilico fresco, 50 g di pistacchi di Bronte (se non ne trovate interi potete usare una granella già fatta), olio evo, sale.

Procedimento: iniziamo con il mettere a bollire abbondante acqua, salata, per la pasta. A parte in un piccolo mixer mettete il basilico e la robiola con 2 cucchiai di olio evo. Frullate per un minuto. A parte su di un tagliere riducete a tocchetti i pomodori. I pistacchi vanno fatti tostare leggermente in un tegame e poi ridotti a granella con un coltello. Se avete acquistato la granella fatela semplicemente asciugare un pò in un tegame senza ovviamente bruciarla. Scolate la pasta, (conservate una tazzina di acqua calda) trasferitela nel tegame usato per i pistacchi, unite la salsa alla robiola, acqua di cottura,  i pomodori, i pistacchi e 2 cucchiai di olio. Mantecate e servite con foglie di basilico intere e una spolverata di granella.

Alla prossima!

Pastiera all’uvetta

pastierina

La pastiera è notoriamente un dolce relegato al periodo Pasquale… personalmente la mangerei tutto l’anno senza dover aspettare quell’unico periodo. La mia è una versione tutta personale, più alleggerita rispetto all’originale… ma sempre gradita a napoletani e non!

Ingredienti per la frolla di base: 300 g di farina di manitoba (anche glutenfree), 3 tuorli d’uovo grandi non freddi, 125 g di burro (non freddo), 75 g di zucchero, un pizzico di sale, 4 cucchiai di latte (da aggiungere se l’impasto risultasse troppo slegato).

Per il ripieno: 400 g di grano cotto, 250 g di ricotta di capra, 100 g di uva sultanina, 100 ml di latte, 60 g di zucchero bianco, aroma di fiori d’arancio, buccia grattugiata di 1 arancio bio.

Procedimento: questa torta è davvero molto impegnativa quindi iniziamo con impastare gli ingredienti (a temperatura ambiente) della frolla. Amalgamate a mano, preferibilmente, e dopo aver formato una palla, lasciate riposare per almeno 15 min nella zona meno fredda del frigorifero. Passiamo al ripieno. In una casseruola mettete il grano cotto, il latte e lo zucchero. Fate arrivare a bollore poi abbassate e cuocete per altri 15/20. Il composto dovrà avere una calo di liquido e  la consistenza di una crema. fase1Trasferite in un recipiente d’acciaio. Unite la ricotta che avrete precedentemente setacciato e amalgamatela alla crema. Incorporate, la buccia d’arancia e l’aroma di di fiori d’arancio. Riprendete la frolla e foderateci con 3/4 dell’impasto una teglia dai bordi alti e un diametro di almeno 24 cm. Riempite con il composto fino a 1/2 cm dal bordo. Completate la decorazione con le classiche strisce incrociate (vedi foto) come vuole la tradizione.fase2Infornate per 30′ in forno statico a 180°. Dai 20′ controllate la cottura. È consigliabile consumarla almeno 12 ore dopo la cottura per assaporare appieno profumi e fragranze. Anche in questo caso freschezza degli ingredienti sarà determinante.

NB in alternativa potete fare delle mini-pastiere…

Spaghetti con datterini e robiola di capra

spagiedatterini

L’improvvisazione in cucina è diventata una necessità quando arrivi a casa tardi… Questo primo piatto può assicurarvi la salvezza: pochi ingredienti (ma buoni), poco tempo, gran gusto e leggerezza.

Ingredienti per 4 persone: 360 g di spaghetti Barilla Gluten free, 300 g di pomodori datterini, 125 g di robiola di capra, olive verdi grandi di Cerignola (meglio se denocciolate), 1 cucchiaio di triplo concentrato #Mutti, 1 spicchio di aglio, olio evo, basilico, sale, pepe.

Procedimento: mettete a bollire l’acqua per la pasta, salata. In un largo tegame mettete poco olio, i pomodori tagliati a dadini, le olive tagliate a rondelle o pezzettini, tutto l’aglio, il basilico. Accendete la fiamma e partite senza soffritto, a fuoco medio. Se si asciuga troppo il liquido unite acqua di cottura. Aggiungete 1 cucchiaio di triplo concentrato #Mutti. Cuocete per 15′. Lessate la pasta al dente, scolatela e trasferitela nel tegame per amalgamarla a sughetto. Aggiungete il formaggio. Incorporate bene e servite con un giro d’olio e una bella macinata di pepe.

Trofie con pesto di agretti e acciughe

trofie

Oggi una ricetta davvero semplice, un primo piatto con un’ingrediente di stagione, gli agretti, chiamati anche barba di frate. Potete utilizzare gli agretti così come sono, leggermente scottati, come contorno o  in una classica frittata aggiungendo pomodorini, spezie fresche o peperoni dolciQuesta ricetta nasce un pò come un esperimento last-minute, quelle ricette che, man mano che cucini, realizzi che saranno un successo.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di trofie fresche, 150 g di agretti (+ 50 g per l’impiattamento finale), 1 spicchio d’aglio, succo di un limone, 100 g parmigiano reggiano 24 mesi, ½ bicchiere di olio di oliva, 4 acciughe del Mar Cantabrico, sale & pepe q.b.

Strumenti: mixer o frullatore, arnese per taglio a scaglie del formaggio o pelapatate.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua calda. Mondate, lavate e scottate gli agretti per circa 15′. Scolateli. Tenete quell’acqua per cuore successivamente le trofie che richiederanno circa 10/12′ (secondo la marca). Nel mixer inserite subito gli agretti (non tutti), una punta di aglio, poco olio, 50 g di parmigiano, una spruzzatina di 1/2 limone, le acciughe, sale e pepe qb. Frullate per un minuto. Lessate la pasta mentre fate questa operazione. Preparate delle scaglie di parmigiano con un pelapatate. Scolate la pasta e conditela con la pasta. emulsionate con poco olio. Impiattate come nella foto: sulla base la pasta, un nido di agretti e scaglie di parmigiano.

 

Rigatoni e cipolle di tropea

rigatoni

Oggi vi propongo un azzardo… o meglio un’occasione unica per far pace con la cipolla. Eh si perchè il solo pensiero evoca alito cattivo, digestione difficoltosa, gusto improbabile… e invece no! Buonissima, leggera, digeribilissima e no alito cattivo… a prova di bacio. Garantisco!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di rigatoni di saraceno, 2 cipolle grandi di Tropea, 1/2 bicchiere di vino bianco fermo di buona qualità (e in bottiglia), sale, pepe nero.

Procedimento: mentre mettete a bollire l’acqua della pasta, preparate il condimento in un altro tegame antiaderente. 4 cucchiai di olio evo, cipolla rossa affettata non troppo a velo. Avviate la cottura: quando la cipolla risulterà lucida sfumate con il vino bianco e lasciate cuocere per 15′. Aggiustate di sale. Nel frattempo lessate la pasta al dente che poi scolerete, ma non troppo asciutta e condirete con le cipolle e una macinata abbondante di pepe nero.

Risotto di Primavera

risottodiprimavera

Oggi vi propongo un risotto super goloso e super colorato. Ci sono alcuni dei miei ingredienti preferiti, tutti insieme a celebrare la nuova stagione.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di riso Carnaroli, 6 asparagi medio-grandi, 150 g di zucca, 1 cipolla grande di Tropea, 50 g di grana padano grattugiato, 1 litro di brodo vegetale, olio evo, sale.

Procedimento: scaldate il brodo. In una casseruola fate un soffritto di cipolla e olio evo. Versate il riso e tostatelo finchè non diventa lucido. Unite due mestoli di brodo e iniziate la cottura. Aggiungete la zucca lavata e ridotta a tocchetti piccoli. Unite anche gli asparagi a rondelle, tranne la testa, e la parte più dura dello stelo. Quando il riso sarà a metà cottura (più o meno dopo 10′) aggiungete le teste degli asparagi. Finite la cottura del risotto (sempre aggiungendo poco brodo alla volta). Assaggiate sempre e regolate di sale. Mantecate con il formaggio a fiamma spenta e servite ben caldo.