Risotto con zucca e porcini secchi della Lunigiana

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Buon giorno! Oggi niente di più classico e confortevole di un buon risotto con la zucca e degli ottimi funghi porcini secchi arrivati direttamente dalla Lunigiana. Una provenienza, una garanzia.

Ingredienti: 350 g di riso Carnaroli, 200 g di zucca mantovana, una manciata abbondante di funghi porcini secchi, 1/2 cipolla rossa di Tropea, 1 litro di brodo vegetale, olio evo, 100 g di grana padano, pepe nero.

Procedimento: lavate la zucca, privatela della buccia e tagliatela in piccoli dadini. Mettete i funghi in una tazza di acqua calda a rinvenire. Tenete in caldo il brodo. In una casseruola mettete la cipolla tritata finemente, poco olio e cominciate a avviare il soffritto. Unite il riso che tosterete finche non diventa traslucido. Passeranno un paio di minuti. A questo punto unite la zucca e un mestolo di brodo. Unite i funghi secchi che avrete strizzato e tagliuzzato grossolanamente. Il loro liquido andrà filtrato attraverso un canovaccio e aggiunto al riso a metà cottura. Man mano che il riso assorbe liquido unite un mestolo. Regolate di sale. Una volta portato a cottura, spegnete, mantecate con il formaggio e servite con una bella macinata di pepe nero.

Ricordate sempre che, per una cottura perfetta, il brodo non va messo tutto insieme, bensì un mestolo per volta.

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Alici aromatiche in tortiera

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Da un pesce molto semplice, un piatto ricco di sapori e profumi, ma non solo: ricco di proteine e Omega 3 come tutto il pesce azzurro. Un secondo piatto davvero intrigante, che potete servire in tortiera oppure anche in mono-dosi singole per un autentica esplosione di gusto!

Ingredienti: 600 g di alici fresche (meglio se già pulite), 20o g di pane grattugiato, 50 g di pinoli, 50 g di uvetta, 1 arancia non trattata, olio evo q.b., 30 g di capperi, erbe miste fresche tipo finocchietto, timo, prezzemolo, sale, pepe, aglio q.b.

Procedimento: sciacquate per bene le alici sotto l’acqua corrente ed asciugatele. Preparate gli ingredienti per il condimento: tritate prezzemolo, capperi (dopo averli sciacquati) e poco aglio. Diversamente se l’aglio vi risulta indigesto, potete tagliarlo a metà e lasciar riposare il condimento per una mezz’ora. Prima di assemblare il piatto, eliminatelo. Mescolate con poco ed aggiungete sale e pepe. Unite il pan grattato,i pinoli, l’uvetta e il succo di metà arancia. Mescolate bene con una forchetta. Prendete la teglia di circa 20 m di diametro e versate sulla base 1 cucchiaio di olio ed ungete bene. Fate un primo strato di alici. Cospargete di pan grattato e andate avanti così fino ad esaurire gli ingredienti. Versate un filo d’olio sull’ultimo strato ed infornate per 15-20′ a 170°C.
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Farfalle con pesto di friarielli e colatura d’alici.

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Direttamente dal sud Italia un prodotto straordinariamente versatile e saporito. Giorni fa ho ricevuto in regalo circa 3 kg di friarielli arrivati direttamente dalla Campania. Un bell’omaggio se non fosso che, per pulirli, ci son volute due ore e mezza compresa la lessatura veloce. Ma il sacrificio e la fatica mi hanno ripagata completamente.
In un solo piatto, due consistenze differenti. Provatela… e non ne fare più a meno.

Ingredienti per 4 persone: 350g di farfalle integrali, 500 g di friarielli (cimette di rapa campane), una manciata di mandole senza pelle, olio evo, foglie di basilico, aglio, 100 g di grana padano grattugiato, un cucchiaio di colatura di alici di Cetara.

Procedimento: mettete a scaldare l’acqua per la pasta. Per il pesto procedete così: in una casseruola stufate per 5 minuti i friarielli (già scottati in acqua calda non salata) con olio, aglio e poca acqua,tipo 1/2 bicchiere e tiepida. In un’altro tegame tostate la frutta secca senza bruciarla. Trasferite metà della verdura in un bicchiere per frullatori con poco basilico ben lavato, il formaggio, la frutta secca (non tutta), sale e pepe a vostro piacere.Frullate grossolanamente e conditeci la vostra pasta non appena sarà cotta. Potete impiattare come nelle mie foto: posando una base di verdure sul piatto e sopra la pasta condita. Completate con mandorle sminuzzate e la colatura di alici.

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Alcune raccomandazioni: i friarielli vanno scottati per 3/4 minuti al massimo affinchè mantengano un pò di struttura. La colatura di alici ha un sapore molto deciso quindi mettetene poche gocce per ogni piatto.
Buon appetito e fatemi sapere se vi è piaciuto!

Spaghetti con crema di zucca e fonduta di taleggio

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Un’avvolgente fonduta di taleggio rigorosamente Dop abbraccia questi spaghetti in crema di zucca… un sapore deciso che darà carattere al piatto e non potrà che conquistarvi…e conquistare!
Successo garantito!

Ingredienti per 2 persone: 200 g di spaghetti,300 g di zucca mantovana, 200 g di Taleggio Dop (ben morbido mi raccomando), pepe nero, sale, prezzemolo fresco, 150 ml di latte intero 30g di burro, 30 g di farina, Noce moscata q.b.

Procedimento: Tritate il prezzemolo già lavato e mettete da parte. Lessate la zucca per 20′ in acqua leggermente salata. Scolatela e frullatela subito. Mettete a scaldare abbondante acqua per la pasta. Salatela appena raggiunto il bollore. Riprendete la zucca e scaldatela in una casseruola con poco olio, sale e pepe nero per circa 5′. Procedete con la fonduta: tagliate a pezzi il taleggio, scaldate il latte in un pentolino, e in un altro sciogliete il burro a fuoco dolce, salate, pepate, versate a pioggia la farina. Mescolate con una frusta per ottenere una specie di besciamella. Unite il latte caldo poco alla volta, fate addensare un pochino il composto a fuoco dolce mescolando sempre, aromatizzate con la noce moscata,e poi unite il taleggio. La fiamma sempre bassissima. Tenendo da parte poca acqua di cottura, scolate la pasta. Conditela con metà della crema di zucca e il prezzemolo. Impiattate mettendo un mestolino di crema di zucca sul fondo del piatto; mettete gli spaghetti e infine fate cadere sopra la fonduta. Pepe nero e servite subito.
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Penne integrali con tonno e arance

Oggi vi propongo una pasta con tonno all’arancia davvero deliziosa, particolarmente profumata ed appetitosa. La dolcezza dell’agrume si sposa delicatamente con l’intensità del tonno, conferendo al primo piatto un sapore originale, in grado di accontentare anche i palati più sopraffini. E per completare… spinacini novelli. Lo trovo anche molto elegante da servire ben impiattato con l’aiuto di un ring in metallo…

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Ingredienti per 4 persone: 350 g di penne rigate integrali, 1 arancia non trattata, 50 g di burro, 50 g di farina 00, sale, pepe nero, 200 g di tonno in scatola al naturale, 50 g di spinaci novelli.

Procedimento: come primo passo mettete a scaldare l’acqua per la pasta. Appena bolle salatela.
Nel frattempo prendete l’arancia e grattugiatene tutta la buccia, ma non la parte bianca, e tenete da parte. Spremete il succo dell’arancia e filtratelo. In un tegame di medie dimensioni sciogliete il burro a fiamma molto bassa; appena sciolto unite la farina e incorporatela con un frustino piccolo. Subito dopo unite il succo d’arancia ed il tonno. Mescolate sempre. Salate e pepate. Aggiungete alla fine dei 5 minuti totali di cottura gli spinacini tagliati a striscioline. Spegnete subito. Scolate la pasta al dente e (conservando una tazza d’acqua) trasferitela nel tegame del condimento. Mescolate, assaggiate sempre, poi servite.

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SOFT SUSHI

SPECIALITÀ SUSHI, SASHIMI, NIGIRI, TIGER ROLL, TEMPURA, URAMAKI, HOSOMAKI E TANTO ALTRO.
La settimana scorsa ho deciso di provare, al buio, un nuovo ristorante jappo sito in Melegnano (MI) con modalità “All-you-can-eat”. All’ingresso la prima impressione è stata subito di locale elegante, moderno, luci soffuse (forse un pò troppo) ma accogliente. Una media di 90 coperti ben distribuiti.  La mise en place è classica con tovaglia e il servizio appare da subito efficace.

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Foto a destra: Shake teryaki – Trancio di salmone in crosta di sesamo con salsa teryaki

Ci accomodiamo e cominciamo a consultare il menù, scegliendo i primi 5 piatti da provare. La scelta di specialità di questa cucina giapponese “fusion” è abbastanza ampia: alcuni piatti si potranno ordinare solo una volta in tutto l’arco della serata. I piatti arrivano dopo meno di dieci minuti. Quasi tutti insieme… fortunatamente su un tavolo da quattro occupato da tre persone ci si sta abbastanza comodi.

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Ebi Tempura – Sushi misto – Stick: involtino di gamberi con salsa al pomodoro piccante

La prima cosa che noto come punto a sfavore è la quantità di condimento sul fondo della Shake salad – Insalata mista con salmone. Davvero troppa e troppo sapida. Così anche la salsa teryaki sul fondo del trancio di salmone in crosta di sesamo. Copre completamente il sapore del pesce. Sembra quasi si vuol nascondere il gusto… o un prodotto mediocre.

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Salmone e avocado coperto con salmone e avocado – Ravioli di carne – Zuppa di miso

Gustato il primo giro di ordinazioni passiamo a scegliere e provare altre specialità. Il tè verde purtroppo non è dei più “ispirati” ma lo sorseggiamo con piacere. Il sashimi misto è di bassa qualità: assenza totale di sapore e questo la dice lunga sull’uso smodato di salse in alcuni piatti.

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Philadelphia con tobiko- Salmone grigliato, philadelphia, tobiko e salsa teriaki

In tutto ciò la presentazione è molto ordinata e pulita. I piatti sono sempre impeccabili, puliti, stimolanti nei colori.

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Salmon roll – Spicy salmon con gambero – scaglie di mandorle

Ordino anche dei ravioli di gambero che si rivelano piuttosto buoni. Anche se alla griglia perdono un pò della loro classica consistenza morbida di quello al vapore. Arriviamo così in circa 90 minuti alla fine della cena. Ci starebbe un dolce ma sfogliando il menù notiamo che i prezzi sono davvero eccessivi. 4 euro per un sorbetto, 5 euro per un dolce (che si rivela piccoletto)… ripieghiamo su un sakè caldo da condividere in tre. Niente caffè. Il nostro conto finale è di 81 euro. Il prezzo della formula è 23€ coperto incluso (ci mancherebbe…) Bevande e dolce esclusi. Non mi sento di consigliare ne sconsigliare. Personalmente, avendo assaggiato molti altri locali, posso asserire che la confezione è bella ma il contenuto mediocre. Alla prossima.

Cavolfiori al gratin

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Non tutti sanno che questa verdura è ricca di vitamine ed elementi nutrizionali fondamentali per il nostro organismo. Il nome scientifico del cavolfiore è caulis floris. Questo ortaggio appartiene alla famiglia delle crucifere, insieme al cavolo cappuccio, al cavolo rosso e al cavolo verza Per appurarne la freschezza, bisogna osservare se le foglie sono croccanti e accertarsi che non contengano zone scure; inoltre l’infiorescenza (la parte che mangiamo) deve presentarsi con tonalità accese e deve essere ben consistente al tattoSpesso questa verdura viene bistrattata in cucina per via dell’odore non proprio piacevole che emana durante la fase di cottura. In realtà si può ovviare al problema in due modi: poggiando sul coperchio un pezzo di pane raffermo bagnato nell’aceto oppure mettendo all’interno dell’acqua di cottura mezzo limone.

Oggi ve li propongo in una bella varietà e con un sapore per palati allenati: verde chiaro del romanesco, verde scuro del broccoletto, e per finire viola, giallo e bianco.

Ingredienti: 600 g  tra cavolfiori bianchi, gialli, viola, broccolo romanesco, cima di rapa (in alcuni supermercati della grande distribuzione li trovate già misti), 150 g di pane grattugiato, 3 spicchi di aglio medi, colatura di alici di Cetara, sale, pepe, olio evo, 1 cucchiaio di burro, grana padano (facoltativo).

Procedimento: come prima cosa da fare è di mondare e lavare bene la verdura.  Suddividetela in cimette poi lessatela in abbondante acqua non troppo salata. Fatto questo preparate due tegami: uno grande per saltare i cavolfiori e uno più piccolo per in pangrattato. Scolate i cavolfiori al dente. Trasferiteli nel tegame con 1 spicchio di aglio infilzato da uno stuzzicadenti (per poterlo recuperare in seguito), e 4/5 cucchiai di buon olio di oliva. Un goccio di acqua di cottura e insaporite con sale e pepe. A parte nel tegame piccolo avrete messo il pane grattugiato, un cucchiaino di colatura di alici, 1 spicchio di aglio intero + mezzo schiacciato con un coltello e ridotto a poltiglia. Insaporite il pane ma non bruciatelo assolutamente. Quindi fiamma dolce. Nel frattempo i cavolfiori si saranno insaporiti e il condimento avrà tirato. Unite il pane (recuperate l’aglio), spadellate pochi secondi e servite con una spolverata di formaggio.

Risotto ai carciofi e gorgonzola

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Lo avete capito vero che impazzisco per i risotti, e amo quello ai carciofi. Oggi vi propongo una versione per me divina, dove il sapore dei carciofi è contrastato dalla cremosità del gorgonzola dolce, che uso per mantecare il risotto al posto del burro. Un pò di prezzemolo tritato, tanto pepe nero macinato al momento ed ecco un piatto appetitoso e  decisamente profumato. Provate a farlo in questi giorni, dove il freddo è ancora pungente e si ha bisogno di cibo confortevole.

Ingredienti per 4 persone: 400 grammi di riso Carnaroli,5 carciofi, 1 scalogno, olio evo, 100 grammi di gorgonzola dolce, mezzo bicchiere di vino bianco secco, sale e pepe nero q.b., prezzemolo tritato un litro di brodo vegetale (no dado).
Procedimento: pulite i carciofi tagliando la parte finale del gambo, togliendo le foglie più dure e le estremità, tagliare i carciofi a metà e rimuovere la ‘barbetta’ interna e metterli in una ciotola con acqua e limone, lavandoli bene. Tritate finemente lo scalogno poi trasferitelo in un’ampia casseruola insieme all’olio: fate soffriggere dolcemente finché non diventa trasparente. Affettate sottilmente alcuni carciofi, altri tagliateli in quarti e metterli nella casseruola: rosolate per 5 minuti aggiungendo un poco di brodo vegetale. Unire il riso facendolo tostare bene, sempre mescolandolo, per 2-3 minuti: aggiungere il vino bianco e lasciare evaporare. Regolate di sale. Portate a cottura il riso, aggiungendo piano piano il brodo vegetale bollente: mai tutto insieme perchè il riso deve assorbire il brodo. Quando il riso sarà cotto, aggiustare di sale e di pepe, spegnete la fiamma poi aggiungete il gorgonzola e mantecate. Servire completando il piatto con pepe nero e prezzemolo tritato.

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Vaso-cottura: svita e gusta con creatività!

finale

PARMIGIANA RIVISITATA

Ingredienti per 4 persone: 2 melanzane lunghe, 300 g di ricotta di pecora, 8 fette di pane in cassetta del tipo integrale o multi cereale, 2 spicchi di aglio, basilico, olio evo, sale, pepe, 300 dl di passata di pomodoro, 4 vasetti con chiusura ermetica da 250 ml..

Procedimento: mettete a scaldare una piastra o un tegame antiaderente. Lavate bene il basilico. Lavate e tagliate a fette alte 1/2 cm le melanzane. Piastratele per qualche minuto su ambo i lati. Con un coppa pasta leggermente più piccolo dell’imboccatura dei vostri vasi ricavate 2 tondi da ogni fetta di pane in cassetta. Se i vasi sono grandicelli dovrete procuravi più pane. Sfregateli con l’aglio e piastrateli nello stesso tegame senza bruciarli. Scaldate la salsa di pomodoro con poco olio e due foglie di basilico, sale e pepe. Prendete la ricotta, versatela in una ciotola, lavoratela con sale, pepe e 1 cucchiaino di olio. Rendetela bella cremosa.Adesso avete tutti gli ingredienti pronti. Prendete i vasetti, precedentemente lavati in lavastoviglie o fatti bollire almeno per 15′. Versate all’interno un cucchiaio di salsa di pomodoro; inserite un disco di pane, un bel cucchiaio di ricotta, un disco di melanzana, una foglia di basilico. Nel mio caso ho fatto 3 strati circa. Ma ricordate di non arrivare a riempire il vaso… 2 dita sotto la chiusura basterà a creare vapore.

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Concludete con foglie di basilico e un filo d’olio. Completate i 4 vasi e chiudete bene. Procedete con la cottura su fornello: prendete una casseruola in acciaio e un asciugamano che servirà a tamponare i movimenti dei vasetti in fase di bollitura. A partire dal bollore dell’acqua calcolate 15-17′. Al termine spegnete, lasciate riposare almeno 10′ e poi servite direttamente in tavola… tra lo stupore dei vostri ospiti.

Buon appetito!

Per saperne di più visitate l’articolo intero qui.

Caserecce al limone e bottarga di tonno

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Oggi vi propongo un primo piatto che vi sorprenderà già al primo assaggio. Non servono troppi ingredienti e si fa davvero in poco tempo: meno di mezz’ora.
Se poi avete gli ingredienti giusti metterete a tavola un capolavoro… troppo presuntuoso? Sappiatemi dire se avete gradito. Buona giornata!

Ingredienti: 350 g di pasta tipo caserecce (la Garofalo produce un ottima pasta anche senza glutine), 3 dl di panna da cucina, 2 limoni non trattati, 50 g bottarga di tonno in polvere,
30 g di burro, prezzemolo tritato fresco, sale, pepe nero.

Procedimento: mettete a bollire abbondante acqua per la pasta e salatela poco. In un tegame antiaderente di media misura mettete a fondere il burro,unite la scorza dei limoni grattugiata e la panna. Nel frattempo lessate le casarecce. Salate e pepate. Assaggiate sempre. Mescolate bene e cuocete a fiamma dolcissima per 3-4 minuti al massimo. Scolate la pasta al dente e trasferitela nel tegame con la salsa. Unite una bella spolverata di bottarga (1 cucchiaio da minestra) e cominciate a insaporire le vostre casarecce. Assaggiate e finite la cottura. Unite a a fuoco spento il prezzemolo e un altro cucchiaio raso di bottarga. Mescolate e servite subito.

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