Finger di polenta, radicchio, taleggio e crema al tartufo

Cosa succede nella mia cucina quando avanza, se avanza, la polenta? Si inventa un nuovo piatto.
Perché la polenta è versatile, diventa finger food, diventa a volte anche dolce… oggi la mia proposta vale come antipasto ma anche come piatto unico. Provatela così. Non ve ne pentirete… vi ho mai dato un consiglio sbagliato…?!
Buona appetito!

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Ingredienti: 500 g di polenta già cotta, 300 g di taleggio morbido stagionato, 1 cespo di radicchio di Chioggia, grana padano, crema al tartufo, pepe nero, olio evo.
Procedimento: tagliate a fette la polenta in fette alte mezzo cm. Nel mentre accendete la piastra. Lavate il radicchio, mettetelo in un’insalatiera e conditelo a foglia intera con olio e pepe nero. Trasferitelo sulla piastra e fatelo appassire leggermente. Insieme piastrate anche la polenta. Quando la girerete, appoggiatevi sopra un pezzetto di taleggio. Preparate un piatto da portata che avrete tenuto in caldo (magari in forno a 50°, magari un piatto in ardesia…) Disponete mucchietti di radicchio a distanza regolare, appoggiate la polenta con il taleggio, unite qualche scaglia di grana e una punta di crema al tartufo. (la foto vi sarà d’aiuto). Un giro di olio evo, una macinata di pepe e il gioco è fatto!

Orecchiette di grano arso, cime di rapa e bottarga di tonno

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Da quando le ho acquistate me ne sono letteralmente innamorata. Il colore, la consistenza, il sapore… ne ho già parlato ampiamente in un altro post precedente. Sono meravigliose e a mio avviso vanno d’accordo un po’ con tutti i sughi. Ma personalmente le amo con le cime di rapa, le loro compagne “naturali”… dalla Puglia con amore… ecco la ricetta!

Ingredienti per 4 persone: 350 g di orecchiette di grano arso, 300 g di cime di rapa, pomodori secchi, bottarga di tonno in polvere, aglio, olio, peperoncino, cacio ricotta grattugiato q.b.
Procedimento: pulite e lessate al dente le cime in acqua salata. Scolatele con una schiumaiola e trasferitele in un altro tegame dove avrete già preparato aglio, olio e peperoncino. Insaporitele bene e se si asciuga il sughetto unite acqua di cottura della pasta. Lessate le orecchiette nell’acqua delle cime. Scolatele al dente e spadellate per un minuto con cacio ricotta e un bel cucchiaio di bottarga.

Plumcake alle nocciole e cuore di cioccolato

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Oggi in arrivo un dolce che racchiude una golosa sorpresa. Tanto per iniziare è completamente gluten-free. C’è pochissimo burro… il che compensa e perdona la presenza della crema al cioccolato che anche dopo cotta rimarrà morbida e vellutata.
Cosa aspettate a far felice i vostri bimbi piccoli… e anche quelli grandi?
Allacciate il grembiule e cominciate!

Ingredienti: 280 g di farina di nocciole, 40 g di amido di mais, 60 g di zucchero, 60 g di burro morbido, 2 uova intere, 1/2 bustina di lievito per dolci, 30 ml di acqua, il succo di un’arancia, crema di nocciole (io uso la nocciolata Rigoni ma la più comune Nutella andrà bene), zucchero a velo q.b.

Procedimento: in una ciotola montate a spuma (con l’aiuto delle fruste elettriche) le uova con lo zucchero. Unite poi l’acqua, il succo d’arancia filtrato, e in successione la farina di nocciole, il lievito, il burro. Preriscaldate il forno a 170C. Imburrate una tortiera da plumcake oppure usate una forma in silicone dove non servirà usare uno staccante. Versate metà del composto sul fondo della tortiera; fate cadere 3 cucchiai colmi di crema di nocciole per tutta la lunghezza, coprite con il resto dell’impasto. Infornate e cuocete per circa 25 minuti, dipende dal forno. A cottura ultimata, lasciate raffreddare completamente poi cospargete di zucchero a velo.
Proprio una colazione da campioni!

Gnocchi in crema di cicerchie e gamberi al lime

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Le cicerchie sono un alimento ricchissimo di proteine quindi adatto ad un’alimentazione di tipo vegetariana. Contengono, inoltre, vitamine del gruppo B, vitamina PP, calcio e fosforo. Vantano anche una buona quota di fibre. Le cicerchie sono povere di grassi ma molto energetiche. Stimolano la memoria e migliorano il tono muscolare.Si tratta certamente di una alimento con ottime caratteristiche nutrizionali; tuttavia, vanno consumate con parsimonia. La sua leggera tossicità si può contrastare con alcuni accorgimenti: un lungo ammollo in acqua tiepida e salata per almeno 24 ore; bollitura in pentola avendo cura di cambiare l’acqua senza salarla. I tempi per la bollitura sono piuttosto lunghi, superiori a quelli dei ceci e dei fagioli (nel caso… pentola a pressione!).La cicerchia (Lathyrus sativus) è un legume antichissimo, conosciuto già dai Romani e diffuso tra Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Ha un sapore gradevole, simile a quello dei ceci ma più delicato. Un piatto ogni tanto sono sicura, rappresenterà quel comfort food ideale di questa stagione invernale.
Ecco la mia proposta… associata a ottimi gnocchi home made (la ricetta la trovate qui) e dei gamberi a completare un piatto unico imprevedibile per sapore e delicatezza.

Ingredienti per 2 persone: 250 g di gnocchi di patate (possibilmente fatti in casa),200 g di cicerchie già lessate (le trovate anche già in commercio), 500 ml di brodo vegetale, 300 g di gamberetti, 1 lime, prezzemolo, 4 pomodori datterini, sale, pepe, 1 scalogno, olio evo, rosmarino.
pexels-photo-135168Procedimento: in una casseruola di media misura ma alta di bordo scaldate poco olio, lo scalogna tritato fine e le cicerchie scolate e risciacquate sotto l’acqua corrente (se avete usato una lattina). Unite poco rosmarino lavato e tratto fine. Unite un po’ di brodo vegetale caldo, tipo 2 mestoli pieni. Passati 10 minuti frullate bene il tutto. Salate e pepate. Lasciate a fiamma dolce per 5 minuti. Aggiungete poco brodo per tenere la crema bella fluida ma non liquida e non troppo compatta. A parte, mentre mettete a scaldare l’acqua per gli gnocchi, preparate velocemente i gamberetti già lavati e sgusciati: tegamino antiaderente, olio evo, fiamma moderata. cicerchie2Spadellate per 5 minuti poi sfumate con il succo di un lime. Salate e pepate. Teneteli in caldo. Scolate gli gnocchi e impiattate così come la mia foto: ciotola dove metterete due mestoli di crema, gli gnocchi adagiati sopra, pomodori crudi tagliati a dadini, i gamberi e un rametto di rosmarino.

A completare il tutto… olio evo a crudo e pepe macinato.

Linguine cremose

Ci sono dei giorni in cui non si può proprio a meno di cucinarsi un buon piatto di pasta… ma non una pasta qualunque… quindi qualche giorno fa ho messo insieme velocemente pochi ingredienti ma gustosi ed il risultato è stato davvero delizioso. Decisiva la freschezza degli ingredienti che riuscirete a procurarvi. In più la ricotta di capra non crea problemi con il lattosio. E se per caso siete vegani sostituitela con un formaggio spalmabili a base di riso… in commercio ne esistono di molto validi. Vi lascio la ricetta, davvero leggera, che va bene sia per la sera che per il mezzogiorno. Buona giornata e buon appetito.

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Ingredienti per 4 persone: 350 g di linguine Barilla (senza glutine), 200 g di fagiolini freschi, 100 g di ricotta di capra, un mazzetto di basilico, 3/4 pomodori secchi, olio evo, sale, pepe nero.
Procedimento: mettete a bollire dell’acqua salata per la cottura della pasta. Spuntate velocemente fagiolini lavati, tagliateli in tre parti e metteteli a lessare nella stessa pentola. A parte tritate finemente il basilico già lavato e lavoratelo con la ricotta in una ciotola. Mettete a scaldare poco olio e versate la crema di ricotta che scalderete a fiamma dolce con poca acqua di cottura. Unite anche i pomodori secchi tagliati a striscioline.

food-vegetables-beans-greenScolate la pasta al dente (conservate una tazzina di acqua), condite con la ricotta e un’abbondante macinata di pepe. Servite ben calda e con un buon bicchiere di vino bianco.

Muffin alle carote, amaretti e cannella

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Quando ti ritrovi con il frigorifero pieno di carote… la prima cosa che mi viene in mente è di fare un delicatissimo muffin, profumato, perfetto per la colazione e la merenda, farcito di crema alle nocciole o per il semplice tè delle cinque. Si fa in pochissimo tempo e si può gustare anche tiepido.

Ingredienti per 12 muffin: 300 g di farina 00, 300 g di carote grattugiate, 3 uova, 120 g zucchero semolato 60 g olio di semi di girasole 1 bustina di lievito per dolci, un pugno di amaretti sbriciolati, 1 cucchiaio di cannella in polvere, zucchero a velo.

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Procedimento: dopo aver lavato bene le carote, grattugiatele in una ciotola oppure tritatele nel mixer e tenetele da parte; nel frattempo con uno sbattitore elettrico montate le uova con lo zucchero finchè non saranno spumose e morbide. Aggiungete a questo punto, continuando a mescolare, l’olio. A parte riunite la farina col lievito in polvere e la cannella, e successivamente aggiungeteli all’impasto delle uova, setacciandola per evitare la formazione di grumi nell’impasto. Aggiungete le carote e accendete il forno portandolo a circa 170 °C.
Se avete stampini antiaderenti da muffin versate direttamente il composto fino a circa 2/3 dell’altezza, altrimenti imburrate e infarinate i contenitori. Potete anche usare un velo di staccante per dolci. Cuocete per circa 30′ verificando la cottura con uno stuzzicadenti.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare prima di togliere i muffins dagli stampi.

Risotto al radicchio e scamorza affumicata

risottoradicchioeprovola Il risotto radicchio e scamorza è un primo piatto adatto alla stagione fredda. Il radicchio, con il suo sapore amarognolo, ben si sposa al sapore leggermente affumicato della scamorza. Per realizzare questo primo piatto scegliete radicchio di Treviso che, a differenza di quello di Chioggia, si presenta con una forma leggermente affusolata e con le punte ricurve. Potete realizzare questo risotto con riso Arborio o Carnaroli che, prestandosi a cotture lunghe, garantisce la preparazione di un primo piatto ben mantecato. Potete mantecare il risotto aggiungendo parmigiano grattugiato o semplicemente qualche fiocco di burro.
Ecco la ricetta!

Ingredienti per 4 persone: 1 cespo di Radicchio di Treviso, 320 g di Riso Arborio o Carnaroli, 1/2 porro, 1 litro di brodo vegetale, 1 spicchio di aglio, 80 g di scamorza affumicata, 50 g di burro, 17 bicchiere di vino rosso fermo giovane.
Procedimento: pulite il radicchio, eliminando le foglie esterne e le parti legnose del cespo. Tenete in caldo il brodo vegetale. Tagliate a listarelle il radicchio. In una casseruola versate 30 g di burro, unite lo spicchio di aglio in camicia e lasciate che si rosoli. Eliminate l’aglio, aggiungete il porro ridotto a rondelle, unite il radicchio e fate saltare per 5 minuti. Nella stessa casseruola aggiungete il riso che tostarete per 5 minuti, sfumate con il vino e proseguite la cottura aggiungendo altro brodo caldo al bisogno. Il riso cuocerà in circa 20 minuti. Spegnete la fiamma e mantecate con il burro rimasto e la provola ridotta a tocchetti. Filerà che è un piacere e non ne avanzerà!
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Ragu di lenticchie e fusilloni

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Una deliziosa variante del classico ragù di carne. Il contenuto in proteine è comunque assicurato. Se poi avete ospiti vegani sarà perfetto da servire anche sotto forma di condimento per lasagne, cannelloni o su crostoni di pane. Sono certa che piacerà molto anche agli onnivori! Ecco la ricetta per prepararlo al meglio.

Ingredienti:350 g di fusilloni Garofalo (gluten-free), 1 cipolla di Tropea, 2 carote piccole, 1 costa di sedano, 100 g di zucca mantovana, 2 falde di pomodori secchi, foglie di basilico, 50 g di olio evo, 250 g di lenticchie piccole secche, 100 g di grana padano grattugiato, 100 g di pomodori datteri, sale, pepe.

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Procedimento: pelate e pulite tutte le verdure. Riunitele in un mixer, tranne i pomodori datterini, e frullate velocemente per un paio di minuti. Scaldate l’olio in una pentola antiaderente. Aggiungere le verdure, e mescolate bene con l’olio. A questo punto abbassate al minimo il fuoco e lasciate soffriggere per 10′, finché le verdure non saranno divenute morbide e traslucide.
passo2A questo punto aggiungete le lenticchie secche precedentemente lavate sotto acqua corrente, lasciatele insaporire qualche istante. Aggiungete i pomodori tagliati a tocchetti e coprite con abbondante acqua calda (almeno il doppio del peso delle lenticchie).
Riportate il tutto a bollore, mettete il coperchio e abbassate nuovamente il fuoco al minimo possibile. Lasciate sobbollire il tutto a fuoco lento per 60 minuti, ricordandovi di mescolarlo di tanto in tanto, finché le lenticchie non risultino ben cotte. Verso fine cottura assaggiate e aggiustate di pepe e sale.

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Nel frattempo portate a bollore l’acqua salata e cuocete la pasta. Versate il ragù caldo sulla pasta e servite con una spolverata di formaggio (se gradito).

Simply Nigella – Il piacere del cibo

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“Parte dell’equilibrio della vita sta nel comprendere che giorni diversi richiedono modi di mangiare diversi…”

Nigella Lawson: vidi per caso una sua trasmissione su un canale del circuito SKY e mi appassionai del suo modo di cucinare,
di preparare le pietanze, di accogliere gli ospiti e di fare capolino dalla stanza da letto, nel bel mezzo della notte, per finire gli avanzi della cena… infischiandosene della linea o della digestione. Nelle sue ricette ha sempre messo un pò di “italianità” (passatemi il termine) e questo mi è sempre piaciuto. Inoltre credo che questo suo modo suadente di parlare, flirtare con la telecamera ai britannici sia sempre piaciuto. In ogni caso, non mi sono mai persa neanche una puntata nonostante fossero in lingua originale.
Ma solo ultimamente ho deciso di acquistare un suo libro di ricette.
Nigella arriva nelle nostre cucine con un tomo di 400 pagine ricche di ricette semplici ma gustose e per ogni occasione: dalle cene veloci a quelle anti-stress; dai pranzi per famiglie numerose fino al piacere di una semplice cenetta gustata in solitudine sul divano di casa.
Ricette che comunque ci fanno star bene, sempre e comunque. Nigella ha un grande talento: la capacità di trasmettere serenità e gioia attraverso la celebrazione del cibo. Fatemi sapere se vi è piaciuto! Buona lettura!

Omelettes con zucchine e gamberi

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Se amate le uova, ed in particolare le omelettes questa ricetta dovete proprio sperimentarla. È semplice, è bella da vedere e infine perché è proprio buona. L’omelette, è un piatto di origine francese. Può esistere in versione salata o dolce e viene preparata come una frittata, con la differenza che viene cotta solo da una parte e poi ripiegata in due su se stessa come formare una mezzaluna. Nel nostro caso facciamo una versione “gourmet” disposta in torretta, arricchita di curcuma e mostarda di Digione al Ribes che ben si sposa a questi sapori. Semplice ma molto gustosa, ottima da presentare anche per un brunch casalingo di classe!

Ecco gli ingredienti x 4 torrette: 4 uova, 3 zucchine piccole, 2 cucchiai di curcuma, 200 g di gamberetti già sgusciati, 50 g di prezzemolo, misticanza per la decorazione dei piatti, pepe nero, olio evo, sale, 1 scalogno, mostarda di Digione (a gusto).

Procedimento: battete le uova con la curcuma, il sale e il pepe. Tritate il prezzemolo già lavato a coltello e aggiungetelo. Lasciate da parte. Pulite le zucchine e tagliatele a rondelle con l’aiuto di una mandolina. Tritate lo scalogno finemente e trasferitelo in un tegame anti-aderente con poco olio. Non appena il soffritto prende calore, aggiungete le zucchine, i gamberetti, salate, pepate e cuocetele a fuoco allegro per 10′ unendo anche 2/3 cucchiai di acqua. A fine cottura trasferite tutto nell’uovo battuto, mescolate velocemente incorporandole uniformemente.
Recuperando il tegame usato, mettete poco olio e con l’aiuto di un mestolo cuocete delle frittatine. La dimensione ideale è di 8/10 cm di diametro. Esaurite tutto l’impasto. Procuratevi dei bastoncini in legno carini (magari in bambù con il nodino in cima). Lavate l’insalata. Impiatate come nella foto ovvero creando un letto di insalata, sovrapponendo 3 fritatte per commensale, mettendo in cima un paio di gamberi, fermando il tutto con il bastoncino. Guarnite con un cucchiaino di mostarda. Il gioco e fatto e il pranzo risolto! Buona giornata!