Spaghetti ai datterini gialli e burrata

Oggi vi presento un primo piatto gustoso, goloso e soprattutto senza glutine. L’ingrediente insolito è il datterino giallo che ho usato per la prima volta in questa occasione e purtroppo in vasetto data la stagione. Il sapore non ha nulla a che invidiare ai classici datterini rossi. Li ho piantati nell’orto questa primavera e trovati davvero invitanti. Ho associato una burratina e poco altro…

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Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti (io ho usato #Barilla gluten-free), 300 g di pomodori datterini gialli in conserva (in questo caso ho usato la marca Cosi Com’è, che è davvero ottima), 100 g di burrata vaccina, 4 falde di pomodoro secco sott’olio, 2 cucchiai di pesto al basilico, pepe nero, 1 spicchio di aglio, olio evo, sale.

Procedimento: mettere a scaldare dell’acqua per la pasta. Non salatela eccessivamente. A parte in un tegame capiente scaldate poco olio e aglio. Passati due minuti unite i pomodori gialli e quelli secchi tagliati grossolanamente. Salate e pepate a piacere. Cuocete per 15′ ma non fatela asciugare troppo. Deve mantenere una sorta di fluidità… Unite i 2 cucchiai di pesto. Lessate gli spaghetti al dente, scolateli e trasferiteli nel tegame della salsa. Spadellate per un paio di minuti magari unendo poca acqua di cottura. Servite caldissima, con dei pezzetti di burrata per ciascun commensale e una bella spolverata di pepe.

Spezzatino con piselli

In questa stagione la mia mamma Gianna si sbizzarrisce in ricette stile “confort-food” e qualche giorno fa mi ha regalato questa ricetta. È un piatto che le riesce sempre molto bene: profumato, saporito. Solitamente lo prepara con carne di vitello ma andrà bene anche quella di manzo. Ci vorranno quasi 2 ore quindi prendetevi tutto il tempo necessario.
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Ingredienti per 4 persone: 800 g di fesa di vitello (non esageratamente magra), 400 g di piselli (anche surgelati), olio evo, 1 carota, 1 bicchiere di vino bianco secco, 500 grammi di passata di pomodoro, spezie miste tipo “Saporita”, sale e pepe.
Procedimento: tagliare la carne a dadoni e la carota a dadini piccoli. In una casseruola molto capiente, scaldate qualche cucchiaio di olio, la carota e subito la carne. Mescolate velocemente per 2/3′; sfumare con il vino bianco; unire la salsa di pomodoro e un pizzico abbondante di saporita. Salate e pepate a piacere. Da qui in poi abbassate la fiamma al minimo e cuocete per un’ora. Alla mezz’ora di cottura unite i piselli. Non fate tirare troppo il sughetto… nel caso aggiungete poca acqua calda. Servite bello caldo.

Un suggerimento che vi posso dare… servite con purè di patate o polenta di mais… anche se ci sono i piselli.

Sapori e profumi d’autunno

Da questo mese sarà un piacere per me fornirvi qualche informazione sui cibi di stagione disponibili sui banchi dei mercati. Una fisiologica evoluzione della Spesa del Mese, ristretta ad alcuni alimenti ma più nello specifico.

PORRO
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Parente stretto della cipolla, ha un sapore dolce e delicato. Fa parte della famiglia delle Liliaceae ed è un ortaggio conosciuto da più di tremila anni e molto amato da Egizi e Celti. Si trova in commercio tutto l’anno ma il periodo migliore per consumarlo è da novembre a febbraio. Ricco di Vitamina A e C, ferro, magnesio, Zolfo, Silice, Calcio, è indicato per abbassare i livelli di colesterolo
LO possiamo utilizzare in tantissime preparazioni: quiche, zuppe, vellutate, frittate, pasta ripiena, crepes, soffritto per sughi.
Fornisce 30cal/100g.

FUNGO
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Un ingrediente versatile ricco di antiossidanti, di betaglucani per contrastare il colesterolo cattivo (LDL), ricco di sostanze immuno-stimolanti, atte a proteggerci dai virus.Lo possiamo usare in ragù, torte salate, terrine vegetariane, nella pasta ripiena e nelle crepes, con pasta e riso, polenta, arrosti… la lista è infinita!
Fornisce 25 cal/100g.

NOCE
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Un prodotto davvero eccezionale per l’apporto nutritivo che ci fornisce: acidi grassi Omega 3, polifenoli antiossidanti,Vitamina E, fitosteroli contrastano colesterolo, ipertensione, radicali liberi. Secondo alcuni studi ne basta 6 al giorno per coprire il fabbisogno giornaliero di Omega 3; mentre per placare attacchi di fame notturni ne bastano solo 3-4.
Vi suggerisco di usarla, con parsimonia,nella pasta ripiena, dolci, con insalate o semplici spaghetti aglio e olio.
Forniscono 600cal/100g

PERA
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In tutte le sue straordinarie varietà, la pera è un grandissimo alleato nelle diete povere di calorie. Il suo gusto dolce, la sua compattezza, il suo profumo, appaga il palato e toglie il senso di fame. Contiene molte fibre, acqua, potassio.
Usiamola con serenità per torte, pasta e risotti, dessert al cucchiaio, conserve.
Fornisce 40cal/100g

ZUCCA
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Dalla quantità di ricette che pubblico si evince che sia il mio vegetale preferito! E credo di non essere la sola… in ogni modo, ha un adigeribilità altissima, combatte l’acidità di stomaco e normalizza la funzionalità intestinale che, con lo stress del mondo moderno, viene sollecitata in maniera pressante. L’impatto calorico è davvero minimo quindi consumatela, smodatamente se la amate, per dolci o preparazioni salate:crostate, torte salate, pane casareccio, zuppe, vellutate, pasta ripiena, creme, risotti, conserve e al forno.
Fornisce 20cal/100g

CASTAGNA
pexels-photo-12963-largeNon si direbbe che contenga magnesio, vitamina B2, amidi, zuccheri e fibre per contrastare: stanchezza muscolare energia a lungo termine. Ottima come spuntino rompidigiuno può sostituire, assunta nel numero di 6-7 pezzi, i biscotti che tanta soddisfazione danno al palato.
Gustatele con del riso integrale, nei dolci, nelle vellutate.
Fornisce 180cal/100g

 

Al prossimo mese e buona salute, lettori!

Calamari ripieni al couscous

Oggi vi propongo questo piatto, sempre frutto di un pensiero fatto per caso su un ripieno insolito da proporre. Diverso da quello classico ma ugualmente buono.
Semplice da fare e buonissimo da proporre in famiglia!
Può diventare un piatto unico se accompagnata da altro cous cous, oppure accompagnato da una fresca misticanza.

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Ingredienti per 2 persone: 500 g di calamari freschi (non surgelati) di media misura, 100 g di couscous (il mio è senza glutine), grana padano grattugiato (indicativamente 100 g), pane grattugiato (senza glutine), 1 cucchiaio di capperi di Pantelleria, un tuorlo d’uovo, pomodori secchi sott’olio, sale, pepe, una tazza di salsa di pomodoro, uno spicchio di aglio, un mazzetto di prezzemolo, olio evo, stuzzicadenti.

Procedimento: come prima cosa mettete a lessare il couscous in un pentolino di acqua salata. Per i tempi di cottura mi sono basata su quello della confezione che indicava circa 10′. Nel frattempo pulite i calamari… a meno che non l’abbia già fatto il vostro pescivendolo. Quindi, sotto l’acqua corrente, separate il corpo dalla testa. All’interno troverete una specie di cartilagine, come un’osso, che va ovviamente sfilato e buttato. Sciacquate l’interno con insistenza. Per la parte della testa togliete l’eventuale sacca dell’inchiosto, il rostro che non è commestibile. Lavate tutto benissimo e mettete da parte a scolare. Nel frattempo dedicatevi al ripieno, non prima di aver scolato il couscous. Trasferitelo in un recipiente e aggiungete l’uovo, una bella manciata di formaggio, una manciatina di pane grattuggiato, prezzemolo tritato a coltello, capperi, 2 falde di pomodori tagliati julienne a coltello, sale, pepe, 1 cucchiaio di olio evo, una puntina di aglio schiacciato. Impastate benissimo, anche con le mani se volete. A questo punto riempite i calamari ma non fino all’orlo sennò in fase di cottura scoppierà la pelle o uscirà tutto il ripieno. Sigillate con 2 stuzzicadenti. Terminate di riempire. Preparate un tegame antiaderente con un buon giro di olio evo, aglio leggermente schiacciato con il dorso della mano, passata di pomodoro. Scaldate per 2 minuti poi adagiatevi dentro i vostri calamari che cuocere per 15/20′ al massimo, girandoli e rigirandoli spesso. La salsa deve tecnicamente “tirare” ovvero ridursi. verso fine cottura aggiungete un bel pò di prezzemolo tritato. Servite ben caldi.

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Un suggerimento: per far si che nulla vada perso o sprecato, se avanza del ripieno usatelo come contenuto di verdure al forno tipo melanzane, zucchine, pomodori. Perfetto come pietanza vegetariana.

Risotto con pere, toma piemontese, nocciole IGP e riduzione al Barolo

Oggi torno a proporvi un primo piatto che è più un esperimento… pensato in auto tornando a casa. Dopo tanta Sicilia pensavo di celebrare il Piemonte con un risotto che ne raccoglie i colori ed i profumi. Richiede un procedimento leggermente impegnativo anche perchè vi occupa almeno 4 fornelli. Ma sono sicura che il gusto vale l’impegno profuso per cucinarlo.

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Ingredienti per 4 persone: 360 g di riso Carnaroli, 200 g di Toma Piemontese, 150 g di pere Abate già pulite, 70 g di nocciole IGP del Piemonte, bicchiere di vino rosso tipo Barolo, 1 litro di brodo vegetale leggero (fatto con carote, patata, cipolla bionda), 1 scalogno, olio evo.

Procedimento: Scaldate il brodo a fiamma bassa senza farlo bollire. In un tegamino piccolo tostate le nocciole leggermente “pestate” nel mortaio. In un pentolino versate il vino e fatelo “ridurre” a fiamma media senza farlo troppo schiumare. Dovrà diventare scuro e ridursi meno della metà,quasi a somigliare ad una glassa.In un tegame antiaderente a sponde alte mettete a scaldare 4/5 cucchiai di olio evo,lo scalogno tritato fine e la pera a cubetti. Fate colorire il soffritto per un paio di minuti poi aggiungete subito il riso. Lasciatelo tostare altri 2 minuti poi cominciate ad aggiungere un mestolo di brodo. Sempre uno per volta, mai tutto insieme. Visto che il riso cuoce mediamente tra i 14 e i 18 minuti, a metà cottura unite una piccola parte di nocciole.Salate a piacere. Terminate la cottura e unite il formaggio ridotto a cubetti. Mantecate sempre a fiamma SPENTA. Impiattate come nella foto, ovvero con qualche nocciola tostata e una “riga” di riduzione di vino.
Vi assicuro… un successo garantito.

Zucca arrostita in agrodolce

Una ricetta legata a sapori antichi, rustici… per una materia prima d’eccellenza. Pochissimi ingredienti: zucca, aglio, olio extravergine, porro, rosmarino, sale e aceto. A piacere si possono aggiunge anche i semi di zucca per dare un po’ di croccantezza. E’ importante non tagliare la zucca a pezzi troppo sottili ma piuttosto dei cubetti, come anche non arrostirla esageratamente: deve restare consistente, non si deve disfare.
La quantità di aceto è una spruzzata, anche perchè dipende molto dal vostro gusto. Se non siete abituati al gusto acre, agro, forse è bene che vi manteniate su una dose minima.
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Ingredienti per 4 persone: 500 g di zucca (peso senza la buccia), 2 mazzetti di rosmarino, 50 g di porro, 2 spicchi di aglio, 1/2 bicchiere di aceto bianco, sale, olio evo e pepe.
Procedimento: dopo averla lavata, privata della buccia, tagliate la zucca a cubetti di circa 2 cm scarsi. In un tegame antiaderente e a sponde alte mettete, dell’olio evo, gli spicchi d’aglio lavati ma con la buccia… leggermente schiacciati con il dorso della mano, il porro tagliato fine. Dopo 2 minuti, a fiamma media, unite subito la zucca e alzate la fiamma. Mescolate spesso. Salate, e pepate. Mettete una spruzzata di aceto e fate evaporare. Unite una manciata di aghi di rosmarino fresco.Non appena la zucca inizia a fare la crosticina, tenete d’occhio la cottura. Cuocete in tutto per 15/20 minuti al massimo. Il tempo giusto va comunque stabilito nella consistenza. Deve essere cotta ma non spappolata. Servitela calda. O riscaldata il giorno dopo… meravigliosa!

FINGER DI ZUCCHINE E DATTERINI CARAMELLATI ALLA CANNELLA

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“Conosciute sin d’antichità e menzionate all’epoca di Carlo Magno e i Franchi, venivano appunto coltivate in epoca Medioevale. Anche se i botanici del tempo iniziarono a segnalarne la presenza nel XVI secolo.”

Ingredienti per 4 persone: 3 zucchine, una manciata di pomodori datterini gialli, un cucchiaio grande di olio evo, 2 cucchiai di aceto, 1 cucchiaino da caffè di cannella, sale, pepe nero.

Procedimento: fate bollire una buona quantità di acqua salata e aceto. Lavate e spuntate le zucchine. Con l’ausilio di una mandolina tagliate a strisce le zucchine e scottatele in acqua e aceto per 5 minuti. Scolatele e disponetele su carta assorbente. Scottate i pomodori in acqua bollente per 2 minuti, scolateli subito e trasferiteli in una bacinella con acqua fredda. Tutto ciò per facilitare l’operazione di “spellatura”. Prendete un tegame anti-aderente, versate l’olio e saltate a fuoco vivo le zucchine per 2′. Regolate il sapore con sale e pepe macinato. A parte in un tegamino fate saltare i pomodori con poco olio, sale e una spolverata di cannella. Cuocete per 5 minuti. Assemblate il finger posizionando un pomodorino al centro di ogni striscia di zucchina, arrotolate e fissate con un bastoncino in legno. Posizionate in un bicchiere di vetro, spolverizzate di cannella, un filino d’olio e servite subito.

Confettura di pesche, prugne e mandorle

 

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“Questa confettura nasce da un’esperimento estivo. Ho comprato troppe pesche e troppe prugne viola da far scoppiare il frigorifero. Quindi… facciamo della confettura!”

Ingredienti: 1.5 kg di pesche noci e 500 g di prugne viola (peso della frutta già pulita e senza noccioli), 700 g di zucchero, 100 g di mandorle in granella, 4 vasetti di vetro da 250ml.
Procedimento: come primo passo bisogna sterilizzare i vasetti che andranno bolliti per almeno 20 minuti insieme ai rispettivi tappi. Dopo di che vanno scolati e lasciati ad asciugare su un panno pulito. Pulite la frutta e riducetela in piccoli dadini; procedete mettendo tutto in una bella pentola capiente ovvero frutta + zucchero + mandorle. Cuociamo per 30′. A cottura ultimata riprendiamo i vasetti che riempiremo con la confettura ancora calda. Tappate e mettete a raffreddare capovolti.
Per aumentare il tempo di conservazione, cuoceteli altri 20′ a bagnomaria.

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Passata un’oretta girate i vasetti e riponeteli in dispensa per 4/5 giorni. Potrete gustarla a colazione su fette di pane tostato, come ripieno per torte, crostate e muffin o anche… ma si… con un buon formaggio stagionato!

Spaghetti “aglio, olio, peperoncino” e…

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“Oggi, in barba alle regole, arricchisco un piatto classico con tre ingredienti che metterei ovunque… scopriamoli insieme!”

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti Barilla senza glutine, 300 g di cime di rapa, 50 g di pomodori secchi sott’olio, 100 g di noci senza guscio, 2 spicchi di aglio, peperoncino q.b., olio evo.
Procedimento: in un largo tegame antiaderente versate 5-6 cucchiai di olio evo (non lesinate nelle quantità), le noci tritate a coltello, il peperoncino e i due spicchi di aglio che farete imbiondire per pochi minuti. Mettete a lessare le cime di rapa lavate e tagliate in una pentola d’acqua già salata. A metà cottura unite gli spaghetti e cuoceteli al dente. Controllate la cottura e subito scolateli (conservando poca acqua di cottura). Trasferiteli successivamente nel tegame con l’olio; spadellate in modo che si insaporiscano bene.

Anche in questo caso abbiamo un buonissimo piatto vegetariano; ciò non toglie che sia ugualmente gustoso ed accattivante.

Radiatori con broccoli, pomodori secchi e curry

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“Avvolgente, gustosa e insieme delicata… grazie a questi colori allegri può sembrare una pasta estiva ma non lo è. Il profumo e il sapore vi conquisterà al primo assaggio.”

Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta Garofalo tipo radiatori (nel caso vanno bene anche i fusili), 300 g di broccoli tipo Rapino, 100 g di robiola di capra, 2 cucchiai di panna di soia, 50 g di pomodori secchi sott’olio, olio evo, sale, pepe nero, 1 cucchiaio di curry.
Procedimento: lavate, mondate, tagliate in piccoli pezzi e lessate i broccoli in acqua salata. Non fateli stracuocere. Scolateli con una schiumarola ma conservate l’acqua di cottura perchè ci lesserete la pasta, unita ad un cucchiaio di curry. In un pentolino piccolo sciogliete la panna e la robiola, unitamente a due cucchiai di acqua di cottura della pasta.Salate e pepate. Spegnete la fiamma appena inizia a sobbollire. Tagliate i pomodori a striscioline. Scolate la pasta, unite tutti gli ingredienti, amalgamate bene e servite con un filo di olio evo a crudo e altro pepe.

“Questo piatto è adatto a chi è intollerante al lattosio e, se usate pasta senza glutine, anche per questo tipo di problematica.”